Thursday 09 February 2012, 10:32

Gli articoli scritti da Reyna Miranda

Rocco Cotroneo, Titolo-sottotitolo-occhiello, come ti disinformo un lettore in tre righe

Honduras, Ancora una volta possiamo vedere come la stampa italiana, quando non può distorcere l’evidenza dei fatti, semplicemente la nasconde.

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Grandi squadre, piccolo cuore

Della serie ricchi e spilorci. Mentre due piccole società come Napoli e Catania hanno annunciato che devolveranno alle vittime del terremoto l’intero incasso delle prossime partite casalinghe, le cosiddette grandi del calcio italiano non brillano per generosità. Il Milan donerà solo parte del ricavato di un torneo di golf, mentre l’Inter metterà  disposizione dei tifosi i suoi club in Abruzzo che potranno essere usati come base logistica per i volontari. Juventus e Roma, addirittura, si sono limitati a uno scarno messaggio di cordoglio sui rispettivi siti istituzionali. L’associazione calciatori ha proposto una sottoscrizione e la Lega Calcio non ha fatto di meglio che disporre un minuto di silenzio prima delle partite sabato pomeriggio.

Grandi squadre, piccolo cuore

Firenze, fascisti alle Piagge

Nella notte tra giovedì e venerdì alcuni fascisti sono entrati nel Centro Sociale il Pozzo della Comunità di Base delle Piagge, danneggiando i locali e lasciando come firma un manganello con la faccia di Mussolini. Alla Comunità delle Piagge, colpita come presenza radicata sul territorio, di produzione di cultura della tolleranza, della solidarietà, del mutuo soccorso, contro l’arroganza ed il razzismo, va tutta la nostra solidarietà. Crediamo che questo atto non riguardi solo Le Piagge o Don Santoro, già altre volte minacciato dai fascisti, ma riguardi tutta la città, debba essere un segnale da non sottovalutare per tutti noi. Quanto accaduto ieri smentisce per sempre quanti sostengono che l’antifascismo militante sia da archiviare o che sia solo una questione di "opposti estremismi", di centri sociali contro qualche fascista. Viene colpito in modo meschino e vigliacco, un luogo di socialità legato ad una comunità cristiana di base.

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Pagine bianche, gialle, nere

Ripubblico su invito di Reyna l’articolo del regista di “Chi l’ha visto” sull’azione squadristica del 3 novembre sulla quale è calato un ignobile silenzio. Clv_home

INTRODUZIONE
Non posso tenere a freno il bisogno, l’urgenza, il dovere morale, di diffondere alcune informazioni di cui sono in possesso.
Tacerle sarebbe colpevole. Far passare nel dimenticatoio alcuni dei fatti che sto per raccontare potrebbe indurre alcune delle persone e/o delle organizzazioni coinvolte a ritenere giustificati i loro comportamenti recenti e, magari, anche futuri e più pericolosi.
Lavoro a "Chi l’ha visto?". Ho subito con i miei colleghi delle pesanti minacce che da una settimana mi fanno dormire un pò meno tranquillo. Se fossi stato presente a Via Teulada, dopo la trasmissione del 3 novembre, durante il raid squadrista, sarei ancora meno tranquillo. Non mi rende più tranquillo il fatto che le forze dell’ordine e la magistratura abbiano promesso di indagare, che abbiano "controllato" una dozzina di persone.

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Primo arresto a Napoli. gettava rifiuti in strada

NAPOLI - Primo arresto a Napoli in base al decreto legge varato dal Consiglio dei ministri che prevede le manette per chi scarica rifiuti in strada.

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4 novembre: niente retorica per quell’inutile strage

Il volantino di Mosaico di Pace

Era il 1° agosto 1917 quando il papa di allora, Benedetto XV, definì la guerra in corso una “inutile strage”. La ‘grande guerra’ finirà poi a novembre dell’anno successivo. Sono passati 90 anni. E il 4 novembre si ‘festeggia’ l’anniversario della ‘vittoria’. È molto forte il rischio della retorica, di definire ‘eroi’ quei poveracci mandati come carne da macello a morire per un pezzo di terra che, ci dicono gli storici, si poteva ottenere senza l’entrata in guerra dell’Italia. Una guerra che, al di là della facile retorica, ha ucciso, solo tra gli italiani, 650.000 persone, più i feriti, i mutilati ecc.

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Per Maurizio Gasparri con Barak Obama Al Qaeda è contenta

l’esponente del pd: «effetti gravi sui rapporti italia-usa»

Gasparri contro Obama, scontro in Senato

«Molti interrogativi sul neopresidente. Ora Al Qaeda è più contenta». E la Finocchiaro attacca il senatore Pdl

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Il piano segreto per promuovere gli OGM in Europa

La notizia del pomodoro nero con proprietà antitumorali, di cui ha parlato il Corriere, probabilmente fa parte di una speciale strategia dei 27 per diffondere la benevolenza nei confronti delle colture OGM in Europa.

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Università, sarà ddl e non decreto legge

L’Onda non si ferma, tra proteste e fiaccolate I rettori chiedono una pausa di riflessione

di MARIO REGGIO e CRISTINA ZAGARIA

Università, sarà ddl e non decreto legge

ROMA - Il piano per l’università verrà realizzato con un disegno di legge e non con un decreto. Sono queste le intenzioni del governo che sul secondo tempo della riforma Gelmini adesso è pronto ad utilizzare uno strumento più aperto al confronto. E comunque il provvedimento, confermano fonti dell’esecutivo, non sarà pronto questa settimana come aveva annunciato in un primo momento il ministro della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini.
La Lega ed An hanno chiaramente invitato il governo ad una pausa di riflessione. Ieri Repubblica ha anticipato che Palazzo Chigi ha deciso di frenare sui tempi. Il portavoce del presidente del Consiglio Paolo Bonaiuti ha dichiarato però che "Berlusconi resta convinto che l’università ha bisogno di una profonda riforma. Ad essa sta lavorando il governo, primo tra tutti il ministro Gelmini". Ma anche ieri fonti vicine al governo hanno confermato a Repubblica che ci sarà uno slittamento dei tempi.

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