Thursday 09 February 2012, 11:11

Gli articoli scritti da Renzo Coletti

Venerabile Italia (Come si ritorna al fascismo)

Licio Gelli torna sul ring della politica. Una boccata di verità diventa scandalo e vergogna, ma la vergogna e lo scandalo esistono nella cultura popolare italiana ormai come Democrazia, Libertà, Fraternità che sono il pane quotidiano avariato e tossico di cui ci nutriamo.

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Chiese ed azione

(Letizia Tomassone ha aperto la VII Assemblea della Rete cristiana europea per l’ambiente)

Letizia Tomassone, pastora valdese che conosco personalmente, ha invitato le Chiese all’azione immediata per salvare l’ambiente.

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Ramadan e Rosh ha Shanà

Forse il mondo che mi appare non è realtà condivisibile. Forse la realtà non esiste e ognuno vive la sua limitatezza come in un guscio protettivo. Condivido la speranza del mondo islamico e partecipo alla sua unione con il Divino e quindi la gioia intrinseca di questo momento. Questo a mio modesto parere non può e non deve oscurare la sofferenza che i Popoli islamici stanno vivendo e combattendo.

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Oltre la siepe

(Se puoi vedere guarda, se stai guardando osserva)

La mappa non è il territorio, il sublime non è né arte né bellezza, la verità ultima è limite.

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Realtà complesse e bisogni complicati

(Quanta politica possiamo ancora sopportare?)

Nodi e supernodi giungono al pettine della Storia. Nuove realtà incombono sul nostro futuro come nubi paurose e zolle tettoniche vibrano sotto i nostri piedi. Ideologie smarrite gonfiano onde che si frangono come giuochi di frattali. Scienza e natura si incontrano oltre il confine di uno spazio tempo sconosciuto. Un nuovo punto d’osservazione sarà centro o una variabile ininfluente? Microspcopi potentissimi scrutano il vuoto, mentre cannocchiali altrettanto potenti frugano il firmamento. Microscopico e macroscopico cercano un nuovo equilibrio come necessità di sapere. Società antiche e moderne entrano in contatto come particelle libere e caotiche, mentre menti umane ritrovano una superiorità che inciampa nei suoi dogmi ed errori ancora incompresi.

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Liberté, Égalité, Fraternité

La rivoluzione borghese francese, (1789) fu la promotrice ed ispiratrice del valore individuale, tradotto in “Libertà, Egualianza, Fratellanza”. L’Uomo, relegato in un ruolo sociale indiscusso ed irremovibile, nasceva e moriva in uno stato sociale che non poteva essere messo in discussione, quindi non erano ipotizzabili aspettative di crescita nella vigente scala gerarchica. I valori borghesi aprivano quindi orrizzonti mai sperati né proponibili. La concezione di società naturale, nella sua forma piramidale, decadde modificando le regole della convivenza ed emarginò gradualmente l’aristocrazia. Non più privilegi, non più servilismo, non più parentele di consanguinei nella logica di casta nobiliare.

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I guardoni di Stato

Ancora una volta le mani prudono e le parole sgorgano. Una domanda si ostina ad assillarmi: perché scrivere ciò che è evidente ed invisibile solo per chi si rifiuta di vedere? Chi ha vissuto la propria vita in cerca di giustizia ed eguaglianza non può astenersi dal procedere sulla sua ostinazione e il cammino di sempre. Banchi di scuola di antica fattezza ritornano alla mente; maestri e professori siedono dietro una cattedra e su una pedana, primo scalino di una autorità invadente e oppressiva.

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Un minuto di silenzio

Nessun giornalista o scrittore potrà mai descrivere la realtà che stiamo vivendo. Forse un musicista o più arti associate riusciranno in quest’intento. Se la realtà virtuale ci appare come un pericolo incombente, forse potrà rieducare i nostri sensi e far vivere emotivamente quel che la realtà “vera” ci propone nel quotidiano. Suono, visioni, odori, architetture, sensazioni tattili saranno l’anticipazione ad un sapere che la cultura dominante (si fa per dire) ha distrutto e distorto in un linguaggio ed una comunicazione privi di senso e fondamento. Resta solo il problema da risolvere da sempre: chi sarà a dirigere un nuovo possibile mondo con un obiettivo finale di bene comune? Ciò che sconcerta e rende impotenti è l’assenza di una logica e di una motivazione intelligente. Se il malaffare, l’assassinio, la violenza, la distruzione dell’habitat, la barbarie elevata a sistema hanno sino ad oggi avuto una possibile motivazione, cosa spinge oltre l’essere umano all’auto distruzione? Se obbedire e tollerare hanno avuto un senso o una ragione più celata dettata dalla sopravvivenza, la disobbedienza, il rifiuto categorico, la lotta sino all’ultimo sangue quale motivazione attendono ancora per esplodere? Se qualcuno vi chiede di gettarvi da un ponte, se vi chiede di uccidere vostro figlio, se vi spinge a sterminare la specie, voi obbedite? Eppure sembra proprio di sì! Se domani fosse l’ultimo giorno che ci è dato di vivere come specie, rubereste per l’ultima volta? Uccidereste il giorno prima un rivale? Dichiarereste guerra ad un altro paese? Decidereste un nuovo embargo? Stuprereste l’ultima volta una bambina?

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Dove osano le aquile

La mente vaga tra le vette dove il cielo si tinge di blu e la luce è confine che abbaglia e interrompe il cammino. Ali spiegate donano il volo che la fantasia sa cogliere oltre il reale. Occhi increduli e sognanti si lasciano trasportare dal movimento in un vortice di una dimensione sconosciuta. L’aquila è svanita e il rumore del silenzio solleva il capo e scruta il cielo come possibile mare in cui tuffarsi e perdersi nel suo spazio infinito.La valle è lontana e i suoi echi sono memoria che ritorna a bussare come un visitatore scomodo e invadente. La Pace rivela il suo gracile stato e una nuvola è il suo antagonista del momento.

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