Friday 25 May 2012, 03:27

Gli articoli scritti da Piero De Luca

41 anni, 2 figli, docente di geografia economica, ambientalista, attivista presso cooperativa di commercio equo

Ci manchi tanto, grande Paz….

Domani saranno vent’anni che Andrea Pazienza se ne è andato. Improvvisamente, a 32 anni, ancora oggi non si sa se inghiottito di nuovo dall’eroina o portato via da una depressione suicida.

Lo ricordano in pochi, oggi; o forse il ricordo di molti è celato e non appare. Io sono cresciuto con il grande Paz e tutti gli anni della mia adolescenza sono passati letteralmente divorando i suoi mitici personaggi: Pentothal, Pompeo, Tormenta, Pertini, fino al più sconvolgente, il terribile Zanardi. Tutti molto lontani dal “politically correct”, tutti inquieti, stravolti, molto cattivi anche. Tutti simboli di un’avversione al perbenismo ed al conformismo borghese che, minacciato dalla contestazione, stava tornando a trionfare in quei nefasti anni ’80.

Ha avuto un coraggio enorme, il grande Paz, di imporre linguaggi e contenuti, e uno stile che rompeva schemi e convenzioni e parlava al mondo giovanile senza mediazioni, senza ipocrisie. Ha avuto una vita complicata e, forse, ha pagato i suoi eccessi. Ma non è vero, come ancora oggi si scrive, che era una persona buia e difficile. O perlomeno non lo era quando ho avuto la fortuna di conoscerlo, un anno prima che morisse; era veramente una persona solare che rideva molto, anche dei molti incubi che certo pure lo avevano tormentato.

Ci ha lasciato un patrimonio enorme che andrebbe certo fatto conoscere perchè può, ancora oggi, parlare a tutti.

Grazie Paz

E, finalmente, una buona notizia… la legge anti-alcool funziona

Ci sono voluti decenni, ma finalmente qualcuno è riuscito a capirlo che il primo modo per tentare di fermare la strage era questo; adesso aspettiamo che qualcuno abbia il coraggio di proporre il secondo, ovvero l’imposizione di limiti rigidi di velocità nella produzione stessa delle automobili…

Riporto dal sito di Repubblica

Duecentoquindici morti in meno in otto mesi: un risultato clamoroso: questa legge ha salvato la vita a un ragazzo su quattro

Funziona la legge anti-alcol: in netto calo le vittime

di VINCENZO BORGOMEO

La linea dura funziona: la lotta agli ubriachi al volante sta dando frutti insperati perché le vittime, specie fra i giovani, sono in netto calo: da ottobre a maggio sono state risparmiate infatti 215 vite, 128 fra i giovani sotto i 30 anni e 106 di notte.

Analizzando i numeri si scopre che in 8 mesi di vita della legge che ha portato una severità mai vista per chi guida ubriaco ci sono stati 5.187 incidenti in meno con un diminuzione del 12,3% rispetto agli stessi otto mesi dell’anno precedente. Pazzesco e, soprattutto insperato. Non solo, sul fronte delle vittime ‘salvate’ la situazione è ancora migliore per certi versi: con 215 lenzuoli bianchi stesi sulle strade in meno si è registrata una diminuzione del 22,1% di morti. Detto questo, si accettano scommesse sul fatto che questa legge non solo non sarà mai più toccata ma che, anzi, molto probabilmente sarà rafforzata ancora con ulteriori controlli su strada.

Il successo della “norma-antialcol” è infatti davvero straordinario. E se si vanno ad analizzare i dati relativi ai giovani sotto i 30 anni, si scopre che si sono risparmiate 128 vite perché le vittime sono state 362 in totale contro 490 dell’anno prima, pari a una diminuzione del 26,1%. E chi si oppone, per evidente ragioni di lobby sappia una cosa semplice semplice: l’efficacia della norma del divieto di vendita degli alcolici dopo le 2 di notte è provata dal calo delle vittime nelle ore notturne, 316 in totale con un calo di ben 106 morti rispetto alle 422 vittime dello stesso periodo di un anno prima. Il che porta a un risparmio di vite umane del 25,1%.

Opporsi e criticare questa norma insomma è folle. E non si capisce ancora come ci sia qualcuno che abbia il coraggio di farlo: i numeri parlano chiaro. Qui si è salvata la pelle ad un ragazzo su 4 rispetto all’anno prima. Per non parlare poi dei feriti che sono diminuiti di 3.985 unità, con un calo del 12,5%. “A quanti affermano che le recenti leggi sul contrasto alla guida in stato di ebbrezza contengono misure inefficaci – spiega infatti Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, associazione amici polizia stradale – come secondo alcuni fieri avversari il divieto di vendita degli alcolici dopo le due di notte o le altre più severe sanzioni quali la confisca dell’auto e il ritorno alla fattispecie penale per il rifiuto dell’esame con l’etilometro, rispondiamo con dei dati ufficiali. L’Asaps ha rifatto tutti i conti di 8 mesi di incidenti stradali del fine settimana, rilevati dalla Polizia Stradale e dai Carabinieri, cioè dal 3 ottobre 2007 (data di entrata in vigore della Legge 160) a tutto maggio 2008″.

“I dati forniti sulla diminuzione di vittime di incidenti stradali causati da abuso di alcol – ribatte Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera – sono una buona notizia. Certo è che, il lavoro fatto dalla polizia stradale che ha intensificato i controlli sulle strade, non può essere dimenticato. Ora – prosegue Lentino – non ci si “adagi sugli allori”, la severità serve solo fino ad un certo punto. Non possiamo pensare di risolvere tutti i problemi con la coercizione ma serve anche far capire quello che sulle strade italiane e sui comportamenti dei guidatori non va bene. Pensare che la legge anti-alcol sia l’unica soluzione è sbagliato, anche se le critiche mosse da alcune associazioni sono di parte e guardano più ai proprio affari”.

In ogni caso lo stesso discorso di riduzione di vittime vale anche per l’entrata in vigore del famoso DL nr.92, quello che prevede addirittura la confisca dell’auto a chi guida in stato di ebrezza (valore alcolemico superiore a 1,5): nei primi due week end di giugno le vittime sono state 60, lo scorso anno furono 80 (-25%), fra gli under 30 quest’anno abbiamo contato 20 morti; nel 2007 furono 42 (- 47,6%). E di notte? Le vittime sono state nei due fine settimana di giugno 14, lo scorso anno furono 37 con un calo addirittura del 62%. Chi ha il coraggio di dire che questa normativa è sbagliata alzi la mano
(12 giugno 2008)

Distillati di saggezza

Dal “Venerdi’” di Repubblica, prendo l’agghiacciante ritratto che Paolo Garimberti fa di Henry Kissinger:

“ancora oggi, a 85 anni (…) dispensa saggezza ai governanti che gli chiedono consigli (…) Distillati di saggezza kissingeriana (…) In questo mondo di predicatori ed illusionisti, qualche testa fredda e pensante come la sua ci vorrebbe davvero”

Tutto partendo da qualche vaga dichiarazione del vegliardo sulla necessità di dialogare con l’Iran e con la Cina (peraltro coi cinesi si riesce benissimo a dialogare, a forza di dollari…). Sul finire il Galimberti, bonta sua riconosce che sì, effettivamente in passato il “realismo di Kissinger è trasceso in bieco cinismo”. Ma che sarà mai, un po’ di cinismo non guasta mai a questo mondo.

Raccontare invece che si è macchiato di crimini contro l’umanità, che centinaia di milioni di latinoamericani gli devono decenni di dittature, torture, sparizioni, omicidi, sangue, repressioni, etc. etc. pareva brutto. Non sia mai che i governanti di mezzo mondo lo venissero a sapere e smettessero di chiedergli le sue preziose pillole di saggezza…

Ich bin ein puttanen

Di questi tempi basta alzarsi al mattino per scegliere fior da fiore. Evidentemente i rom hanno già stancato la pubblica opinione e soprattutto i fascistelli al governo.

“E oggi con chi ce la prendiamo ?” Probabilmente pensano nello staff fascioleghista ogni mattina. Questa è la volta delle puttane. E, per dirla con Bennato, “In prigione, in prigione ! E che ti serva da lezione !”. Ma perchè ? Perchè attentano “alla morale…”. Bingo ! Eccolo, lo Stato Etico, ecco questa nostra sfigatissima repubblica trasformata in un grande confessionale…hai peccato, sorella ? IN PRIGIONE ! IN PRIGIONE ! Ovviamente sono sempre le sorelle a peccare, mica quei brav’uomini cravattuti dei clienti, nooooooo…

La sensazione è una sola. Questi hanno sguinzagliato i cani…e davanti a questo schifo non resta che gridare forte: SIAMO TUTTI PUTTANE !

A Napoli una nuova Bottega del Mondo

Chiedo scusa a Gennaro ed a voi tutti se utilizzo questo spazio per una sorta di avviso pubblicitario:

giovedì 5 giugno alle ore 19,00 inauguriamo la seconda Bottega di Commercio Equo e Solidale della Cooperativa ‘E Pappeci, in via G. Orsi, 72, adiac. Piazza Medaglie d’Oro – quartiere Vomero (Napoli).

Siete tutti invitati, ovviamente in primis i blogger napoletani, ma naturalmente tutti coloro che vogliono farsi una passeggiata fin qua. E’ una piccola cosa, forse, ma certo un altro pezzetto dell’”altro mondo possibile” di cui tanto favoleggiamo, proprio nella città oggi più disgraziata che ci sia…

Grazie

una buona notizia ?

Sembrerebbe una buona notizia. E’ stato finalmente ratificato l’accordo internazionale che mette al bando le micidiali cluster bomb, le bombe a grappolo che mietono vittime in misura incommensurabile rispetto ad ogni altra arma convenzionale. Sembrerebbe. E forse. in questi tempi in cui bisogna accontentarsi, lo è.

In realtà, se si guarda bene, le cose non stanno proprio così. Innanzitutto i paesi aderenti hanno otto (8 !!!) anni di tempo per smettere la produzione e l’utilizzo di questi ordigni. Poi c’è la clausola-beffa, il famigerato art. 21, quello senza il quale non sarebbe mai stato firmato da molti paesi, anche europei. Quello che consente, comunque, di chiedere l’intervento di truppe di paesi che non riconoscono il trattato e possono usare le cluster bomb. 

E indovinate chi sono ?? Indovinato ! Stati Uniti (ça va sans dire…), Russia, Cina, India, Israele, Pakistan…ci sono proprio tutti, gli stati-canaglia !!

Insomma, una grandissima presa per il culo…..

‘a livella…

Non aveva ragione, purtroppo, il principe De Curtis… i morti non sono tutti uguali.

Per esempio, come mai 100.000 morti birmani (a stare bassi) scompaiono dopo nemmeno 24 ore da giornali e televisione, dopo averne occupato solo qualche mezza pagina interna, mentre 10.000 morti cinesi riempiono (giustamente, peraltro) le nove colonne di tutti i quotidiani ed i titoli di apertura di tutti i TG?

Domandina facile facile???

Travaglio e il regime

Dittatura soft.

Dire che il sig. Schifani Renato, per volontà divina asceso all’alto scranno di Palazzo Madama, ha avuto diverse frequentazioni mafiose, è delitto di lesa maestà. Non si può dirlo in televisione, nonostante lo si fosse scritto da mesi su libri, blog, articoli, ovunque insomma. Non si può dirlo, non perchè sia falso. E’ vero, verissimo, tanto è vero che nessuno, neanche l’interessato, prova a smentirlo. … Leggi tutto

Per aiutare la Birmania

Volevo segnalare, per chi fosse interessato a dare un contributo per aiutare il popolo birmano in questa immane tragedia, l’attività del consorzio Italiaiuta, che raccoglie donazioni a questo fine sul proprio sito www.italiaiuta.org.

Nonostante il nome un po’ retorico, all’interno del consorzio sono rappresentate alcune tra le migliori realtà nel campo della cooperazione italiana (per conoscenza diretta, soprattutto Coopi, Intersos e Movimondo), quantomeno quelle che, pur scontando tutti i noti limiti dell’azione delle ONG, sono normalmente più attente agli impatti dei propri interventi nelle realtà in cui agiscono. E soprattutto quelle che danno sufficienti garanzie di poter gestire in maniera autonoma i fondi messi loro a disposizione, senza che questo possa apparire o risultare in qualche modo un sostegno al terrificante regimaccio di Yangoon, soprattutto in vista del referendum.