Thursday 09 February 2012, 10:47

Gli articoli scritti da Piero De Luca

41 anni, 2 figli, docente di geografia economica, ambientalista, attivista presso cooperativa di commercio equo

I buoni e i cattivi

Chi sono i buoni ? Chi sono i cattivi ?

Chi sono quelli che inaugurano la “cattiveria” come categoria politica ?

Chi sono quelli che incitano all’odio ?

Chi sono quelli che armano la mano di chi getta benzina e appicca il fuoco ad un povero disgraziato che dorme su una panchina ?

Chi sono gli ignoranti, i rozzi, i beceri, che lucrando schifosamente consensi e voti sull’ignoranza altrui si permettono di sputare e linciare l’altrui sofferenza ?

Chi sono quelli che parlano come le SS ?

Leggete il titolo di cronaca qua sotto e giudicate….

Il titolare del Viminale: “Vengono perchè è facile arrivare. Nessuno li caccia. Abbiamo deciso di cambiare musica”
La ricetta di Maroni: “Basta bontà
saremo cattivi contro i clandestini”

Una splendida anomalia

Ieri sera, in questi tempi grigi, uno squarcio di sole. Parva res, ma accontentiamoci.

Per un un paio d’ore sembrava di essere in un altro pianeta. Lo speciale dedicato a Fabrizio De Andrè, nel decennale della scomparsa è stato veramente un momento emozionante, di musica e di poesia. Un’anomalia, appunto, nel panorama inguardabile della programmazione televisiva. Persino quel gran paraculo di Fazio ha fatto la sua figura. Serata sobria, delicata, poco spazio alle chiacchiere e tanto alle note ed alle parole del più straordinario poeta dei nostri tempi, troppo presto andato via da questo mondo e mai così tanto rimpianto.

Una splendida anomalia, come probabilmente vorrebbe essere ricordato lui, Fabrizio, come nei versi di quella meravigliosa “Smisurata preghiera”, una sorta di testamento di tutto il suo lavoro.

Scuola: Indietro tutta!!!

Un’informazione degna di questo nome li sputtanerebbe per secoli. Un’opposizione degna di questo nome per millenni. Invece, poca roba. … Leggi tutto

“Qualcuno è più uguale degli altri…..”

In Orwell erano i maiali. In Italia, anno del Signore 2008, i vertici di polizia. Dopo Bolzaneto, la Diaz; ancora una volta volano (poco, anche…) gli stracci ed i vestiti eleganti restano al loro posto. Al processo per le botte e le torture di Stato della notte del 21 luglio 2001 alla scuola Diaz, 13 colpevoli e 16 ASSOLTI….insomma la solita versione di comodissimo per cui un gruppetto di facinorose teste calde si sarebbe divertita a giocare alla polizia pinochettista, senza che mezzo superiore ne sapesse nulla o ne fosse a conoscenza…si possono ancora raccontare queste storie rimanendo seri ?

Evidentemente si. Evidentemente dobbiamo ancora assistere a queste scene da Medioevo, a questa magistratura forte con i deboli e debole con i forti, a questa impunità continua di una casta di potenti tutti pappa e ciccia, politici, militari, magistrati, giornalisti, banchieri, industriali, padroni del vapore…etc…etc…

A Genova, anno del Signore 2001, nessuno sapeva nulla, nessuno vedeva nulla, non i pestaggi, non le umiliazioni, non le violenze fisiche e verbali, non le minacce, non i saluti romani, non i manganelli, non le finte molotov, non le torture, niente di niente. E un’intera generazione che rialzava la testa fu schiacciata per anni. Ora un’altra nelle nostre piazze tenta di riprendersi quel posto: non li lasciamo soli…

Corsi e ricorsi…

Era dicembre, è vero, il 7 dicembre. Però anche allora era l’ottava giornata di andata. Si sa, una volta il campionato cominciava tardi e non si giocava di mercoledì. … Leggi tutto

Morti sul lavoro? E’ colpa dei lavoratori!

Il presidente del Senato, Renato Schifani (nome onomatopeico, avrebbe detto Dario Fo) ha commentato così l’ennesima “morte bianca”: “Il Paese è stanco di questo stillicidio. MA, GLI OPERAI RISPETTINO LE REGOLE!” … Leggi tutto

Morti invano / 2

Se a qualcuno fosse sfuggito, segnalo questo interessante pezzo sul dilagare del fascismo nel mondo del calcio, che si aggiunge al dilagare del fascismo negli stadi, al dilagare del fascismo nelle strade, al dilagare del fascismo nelle istituzioni…ma allora veramente tanti sono morti invano ??? … Leggi tutto

Addio a Darwish, poeta dell’anima palestinese

Ricordate !
Sono un arabo
E la mia carta d’identita’ e’ la numero cinquantamila
Ho otto bambini
E il nono arrivera’ dopo l’estate.
V’irriterete?
Ricordate!
Sono un arabo,
impiegato con gli operai nella cava
Ho otto bambini
Dalle rocce
Ricavo il pane,
I vestiti e I libri.
Non chiedo la carità alle vostre porte
Ne’ mi umilio ai gradini della vostra camera
Perciò, sarete irritati?
Ricordate!
Sono un arabo,
Ho un nome senza titoli
E resto paziente nella terra
La cui gente è irritata.
Le mie radici
furono usurpate prima della nascita del tempo
prima dell’apertura delle ere
prima dei pini, e degli alberi d’olivo
E prima che crescesse l’erba.
Mio padre…viene dalla stirpe dell’aratro,
Non da un ceto privilegiato
e mio nonno, era un contadino
ne’ ben cresciuto, ne’ ben nato!
Mi ha insegnato l’orgoglio del sole
Prima di insegnarmi a leggere,
e la mia casa e’ come la guardiola di un sorvegliante
fatta di vimini e paglia:
siete soddisfatti del mio stato?
Ho un nome senza titolo!
Ricordate!
Sono un arabo.
E voi avete rubato gli orti dei miei antenati
E la terra che coltivavo
Insieme ai miei figli,
Senza lasciarci nulla
se non queste rocce,
E lo Stato prenderà anche queste,
Come si mormora.
Perciò!
Segnatelo in cima alla vostra prima pagina:
Non odio la gente
Né ho mai abusato di alcuno
ma se divento affamato
La carne dell’usurpatore diverrà il mio cibo.
Prestate attenzione!
Prestate attenzione!
Alla mia collera
Ed alla mia fame!

Sono i versi di “Carta d’Identità” forse i più celebri della vastissima produzione letteraria di Mahmoud Darwish, colui che meglio ha dato voce ai dolori ed alle speranze del popolo palestinese. Darwish se ne è andato ieri, a 67 anni, tradito proprio da quel cuore che aveva messo al servizio della sua causa.

Fuor di retorica, dopo Edward Said, la Palestina perde un altro dei suoi figli migliori, critico incessante sia della criminale politica di occupazione dello Stato d’Israele, sia della cieca incapacità della sua gente di trovare unità nella lotta (“il suicidio palestinese” aveva amaramente commentato solo pochi mesi fa la recrudescenza dello scontro tra Hamas e Fatah nei Territori Occupati).

Mc Fiasco ? E’ a Napoli la nuova Resistenza…

Forse non è carino scriverne, nel momento in cui un centinaio di persone hanno perso il lavoro (ammesso che si possa chiamare lavoro il precariato selvaggio degli hamburger…). Ma una notizia come quella di oggi, ovvero il fallimento della società che gestiva in franchising i 4 Mc Donald di Napoli, secondo me non può che mettere di buonumore… … Leggi tutto