giovedì 11 marzo 2010, 23:13

Gli articoli scritti da Maria Rubini

Repubblica dominicana: donne che difendono i diritti umani – il caso di Sonia Pierre

soniahead Sembra proprio che non ci sia nulla di sbagliato in questo paese nel difendere i diritti umani. Quello che sembra sbagliato è difendere i diritti della comunità dominico – haitiana". (Sonia Pierre)

Sonia Pierre, direttrice esecutiva dell’organizzazione per i diritti umani Movimento delle donne dominico-haitiane (Mudha), che combatte le discriminazioni nei confronti della comunità haitiana nella Repubblica dominicana è stata minacciata e perseguitata a causa del suo lavoro. Il Mudha fa parte della Rete di incontro di persone dominico-haitiane "Jacques Viau", che lavora per combattere i pregiudizi contro gli haitiani e il razzismo nel paese. La Rete si occupa di assicurare che i dominicani di discendenza haitiana ricevano la nazionalità dominicana e godano pienamente dei loro diritti come cittadini ; lavora insieme al Network di frontiera "Jano Siksè", una rete di organizzazioni di base haitiane e dominicane che monitora le violazioni dei diritti umani, inclusi i trasferimenti collettivi o arbitrari e i maltrattamenti ad opera dei membri delle forze di sicurezza ai confini tra Haiti e la Repubblica Dominicana.

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Costruire una società dalla base si può

A Boston, in un ricco auditorium di studenti, accademici e attivisti, il famoso intellettuale americano, Noam Chomsky, il professore Ph.D. in economia  Michael Albert, e l’ex sindaco Julio Chávez del Venezuela, hanno discusso Giovedi 19 marzo su come costruire una società dalla base.

Il dibattito si è tenuto presso il Massachusetts Institute of Technology ed è stato organizzato dal Consolato della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Boston e New York.

Con la moderazione dello scrittore e regista venezuelanalysis.com, Gregorio Wilpert, gli ospiti hanno analizzato, tra l’altro, i risultati e le sfide del processo rivoluzionario venezuelano per quanto riguarda la costruzione del Popolo.

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I penalisti contro il governo: “Intollerabile svolta autoritaria”

Documento diffuso dalla Giunta dell’Unione Camere Penali contro le misure del Governo in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale. SICUREZZA: EMERGENZA O VOGLIA “D’ORDINE”? I dati ufficiali diffusi dal Ministero dell’Interno danno conto di una costante e progressiva diminuzione del fenomeno criminale sin dal secondo semestre dell’anno 2007. Nell’anno 2008 gli omicidi volontari sono al minimo storico, i furti sono diminuiti del 39,72% rispetto all’anno precedente, le rapine del 28,8%, l’usura del 10,4%, la ricettazione del 31,6%, il riciclaggio del 5,8%, le minacce del 22,1%; diminuiti anche estorsioni e danneggiamenti. Sempre gli stessi dati ci dicono che anche i reati di violenza sessuale sono diminuiti: -8,4%. Non solo, la maggior parte degli “stupri” si consuma entro le mura domestiche: i dati relativi al 2007 ci dicono che il 69,7% è opera di partner, il 17,4% di un conoscente e solo il 6,2% è opera di estranei. … Leggi tutto

Ramon Mantovani: alle elezioni europee una proposta per unire, per raccogliere consensi, ma senza imbrogliare

Dopo il pezzo di Rina Gagliardi, pubblico volentieri un altro articolo, di Ramon Mantovani, inviato da Maria Rubini sul che fare della sinistra per le prossime europee (gc).

La direzione del Partito della Rifondazione Comunista ha licenziato un documento importante, frutto di una lunga ed elaborata discussione, sulle prossime elezioni europee.

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Fidel non ci lasciare adesso… il sogno continua!

L’agenzia di informazione russa Ria Novosti afferma che un consorzio petrolifero nazionale russo è stato creato per la gestione di progetti petroliferi in Venezuela coopererà anche con la statale cubana Cubapetroleo. Le due aziende hanno firmato un memorandum lo scorso 23 gennaio. L’accordo è stato firmato alla presenza del vice primo ministro russo Igor Sechin e del vice presidente del consiglio dei ministri cubano, Ricardo Cabrisas. Il consorzio comprende le russe Gazprom, Rosneft, TNK-BP, Surgutneftegaz e LUKoil, ed è gestito dalla Gazprom; l’alleanza con il Venezuela è diretta dalla statale venezuelana Petroleos de Venezuela (PDVSA). Il petrolio prodotto sarà esportato negli USA, in Cina e in Europa.

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60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, la Segretaria generale di Amnesty International: “Occorre agire, non limitarsi a celebrare”

Amnesty International ha chiesto oggi ai governi di fare del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (Dichiarazione) un momento di azione e non di mera celebrazione.

Le insensate uccisioni a Mumbai, le migliaia di persone in fuga dal conflitto nella Repubblica Democratica del Congo, le ulteriori centinaia di migliaia intrappolate in condizioni terribili nel Darfur, a Gaza e nel nord dello Sri Lanka e infine una recessione economica globale che potrebbe spingere altri milioni nella povertà, creano una pressante piattaforma d’azione sui diritti umani” – ha dichiarato Irene Khan, Segretaria generale di Amnesty International. … Leggi tutto

Comunicato UIKI per Leyla Zana

Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia

All’attenzione dell’opinione pubblica italiana,

Comunicato stampa sul nuovo possibile arresto di Leyla Zana e sulla militarizzazione del Kurdistan … Leggi tutto

Ridateci Paparazzin!

Oggi è domenica. Non so voi, ma io come ogni buon cristiano che aspetta la domenica per santificare la festa andando a messa, aspettavo la domenica per acquistare Liberazione e deliziarmi con il paginone satirico Paparazzin . Era un’ appuntamento al quale non rinunciavo. Come sappiamo, a causa dei problemi interni al quotidiano, dei quali non intendo trattare qui (nè è la sede appropriata nè si ha la competenza per farlo) si è deciso che non è più il caso nè di ridere nè di sorridere. Ricomponiamoci tutti e cerchiamo di essere seri. Niente più Paparazzin.

Ora, il discorso potrebbe anche filare liscio se la serietà che viene a noi richiesta ci fosse d’esempio da parte della direzione. Se a questo, militanti e lettori dobbiamo essere educati, siamo pronti al sacrificio. Lo siamo sempre stati e anche questa volta non ci sottraiamo, abbiamo capito, il momento è critico, ci siamo rimessi a studiare, ci stiamo applicando  (soprattutto in riguardo al concetto di “comunismo”) e siccome la riflessione a tal proposito è molto seria, complessa ed esige da parte nostra impegno e rigore, rinunciamo volentieri al nostro amato paginone domenicale per dedicarci all’approfondimento. Tuttavia, da quando Paparazzin non esce più, nessuno di noi si è accorto che siamo per questo usciti dalla dimensione del ridicolo. Noi, credete, ci proviamo a riflettere seriamente sulla parola indicibile, ma ci vien difficile quando continuamente leggiamo di chi si dichiara propenso asuperare la forma partito perchè solo al di fuori di questa mappa può esservi salvezza (basta un messia e il resto vien da sè). Leggiamo attentamente, ci riflettiamo, meditiamo, e poi subito il giorno dopo qualcuno smentisce, qualcuno sempre facente parte della parrocchia del precedente, che lo rimprovera di intemperanza, gli dice di parlare per sè perchè quello non era il pensiero del parroco della parrochia a cui appartengono entrambi… insomma, verrebbe da dire: ma perchè prima di scrivere non vi telefonate a casa e vi mettete d’accordo? Lo dico senza malizia e provocazione. Lo sapete, noi siamo umili militanti molto limitati mentalmente, facenti parte di un piccolo partituccio composto da compagnucci settari e identitari, un po’ duri di comprendonio. Abbiate pazienza. Legger certe cose non ci aiuta a superare la crisi, al contrario, ci inquieta non poco e ci confonde sulla riflessione.

Ed ecco che la domanda sorge spontanea. Come potrebbe aiutarci il nostro giornale? Aiutare noi e anche se stesso nella diffusione, che non sarebbe una cattiva idea, vista la situazione economica? Io un’idea ce l’avrei. Diamo spazio alla satira. Ridateci Paparazzin!

Innanzi tutto chiariamo il concetto di satira. La satira non è nè comicità nè sfottò. Al contrario, è l’esternazione paradossale di un difetto che esiste. Lavorando su questo, l’autore satirico ne mostra le contraddizioni e ne promuove il cambiamento, quindi ha una funzione altamente etica. Spesso la satira dice quello che gli Organi ufficiali non vogliono o non possono dire. Queste caratteristiche sono state sottolineate anche dalla Corte di Cassazione che si è sentita in dovere di dare una definizione giuridica di cosa debba intendersi per satira:

« È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di castigare ridendo mores, ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene. »
(Prima sezione penale della Corte di Cassazione, sentenza n. 9246/2006)

A Liberazione si deve riconoscere un grande merito: aver proposto Paparazzin quando Rifondazione Comunista era al Governo, non sottraendosi così all’autocritica del tono canzonatorio dei bravissimi vignettisti del paginone. Oggi, che più di ieri questo Partito avrebbe bisogno di una seria e illuminata riflessione sui nostri limiti e difetti di comunisti, Liberazione ci priva di quest’input. Perchè probabilmente, in questa fase delicata e complessa anche “Il PRC ha deciso: la satira ha scassato la minchia”, come riportava un numero di luglio di Paparazzin.

A questo punto parte il mio appello

Libera Liberazione in libera Satira – LiberiamoPaparazzin

Diamo modo alla satira di farci riflettere seriamente durante la settimana, con la sua autocritica ad aiutarci ad individuare difetti e ostacoli e magari ad elaborare soluzioni. E poi alla domenica diamo spazio all’inserto di Liberazione e del suo direttore. Che certamente ci delizierà con le sue proverbiali perle di saggezza. Così, tanto per distenderci dalla riflessione settimanale e farci due sane risate.

E al prossimo Congresso di Rifondazione tutti sulla Mozione Paparazzin. Candidato alla segreteria Alvise Spanò. -)