Thursday 09 February 2012, 18:48

Gli articoli scritti da luca mastellaro

studente-lavoratore ventiquattrenne milanese.. appassionato di politica, informazione, storia, musica

Fascisti a Milano [con uno scritto di Alberto Biraghi]

E’ di questi giorni la notizia dello sgombero coatto, decisa dal comune di Milano, dello storico centro sociale Cox 18 di via Conchetta, in zona Navigli. Il programma degli sgomberi prevede per un futuro molto prossimo che a farne le spese siano altri centri sociali storici come La Pergola, zona isola, e Transiti. … Leggi tutto

L’ultima trovata del podestà

Però che bohème confortevole
giocata fra casa e osteria
quando a ogni bicchiere rimbalzano
le filosofie

Francesco Guccini, Bologna, 1981

Qualche settimana fa Sergio Cofferati fece tirare un sospiro di sollievo ai cittadini bolognesi che da quattro anni e mezzo subiscono le sue angherie, il suo credere che per fare il sindaco basti dotarsi di decisionismo e senso pratico, spruzzare a trecentosessanta gradi con l’innaffiatoio della legalità e dell’ordine pubblico, fregarsene del parere della gente, del Consiglio comunale e andare contro la sua stessa Giunta. … Leggi tutto

Si torna a respirare?

Sono giorni strani per il Paese, giorni diversi. Diversi rispetto alla quotidianità che abbiamo respirato negli ultimi sei mesi. Per la prima volta dal 13 aprile vediamo il Presidente del Consiglio agitarsi e farsi scappare il parolone di troppo che, guarda caso, il giorno dopo come per incanto sparisce e la colpa è tutta dei giornalisti che hanno frainteso (se non li convinci confondili! era una vecchia strategia stalinista). … Leggi tutto

Il linguaggio della Lega

Trovandomi a vagare annoiato per la rete in un’anonima serata d’ottobre, mi sono imbattuto in un articolo redatto dal responsabile dell’ufficio stampa della Lega Nord del comune di Bondeno, in provincia di Ferrara. Il pezzo è datato 6 ottobre 2008, e vorrebbe trattare il tema dell’immigrazione polemizzando con il Pd, reo, secondo questo signore, di strumentalizzare – riporto testualmente – “la vicenda della spacciatrice somala perquisita all’aeroporto di Ciampino” e di “aver provato ad alzare un polverone sul presunto allarme razzismo”. … Leggi tutto

A proposito di egemonia culturale

Limbiate è un paese di oltre trentamila abitanti poco distante da Milano. Fa molto hinterland milanese, per composizione sociale di chi vi risiede e per strutturazione urbanistica, ma la Giunta di centrodestra ha deciso che doveva passare sotto la ridente provincia di Monza e Brianza. E tutti vissero felici e contenti. … Leggi tutto

La nuova Rifondazione

Posto qui il commento che ho scritto su Il Buon caffè, relativo all’elezione di Ferrero a segretario del Prc.
La risorsa. Quasi una lettera
Come avevo promesso qualche giorno fa voglio esprimere con un articolo (che somiglia tanto a una lettera o a un pessimo documento congressuale) la mia posizione riguardo l’elezione di Paolo Ferrero alla guida del Prc. Dopo questa seguirò le sorti del blog – starò in stand by – e probabilmente non vi assillerò per un pò. Ora vi prego, se vi va, di leggere. E mi rivolgo in particolare ai lettori che si riconoscono in qualche modo, nella sinistra. Anche nel senso più generico del termine. … Leggi tutto

Accontentiamoci…

Non sono quasi mai stato un moralista, di quelli che impugnano la bacchetta di legno, pronti a menarla sulle mani di chi si macchia di comportamenti oltraggosi del pubblico pudore. Anche perchè non credo esista un pubblico pudore… … Leggi tutto

A lezione di giornalismo

ETA torna a farsi sentire in Spagna e in Euskal Herria. Quattro ordigni vengono fatti esplodere sulle spiagge della Cantabria e un quinto nelle vicinanze di una banca presso Getxo, nei dintorni di Bilbao.
Per gli attentati sulle spiagge è partita la solita telefonata di segnalazione, mentre per quello in Euskadi no. … Leggi tutto

23 giugno, manifestazione davanti al Tribunale di Milano

Eravamo certamente molti di più delle decine di cui parla Repubblica on line a manifestare davanti al Tribunale di Milano contro la giustizia su misura dello statista di Arcore, ma tant’è. I tempi delle monetine di Mani pulite o anche solo dei girotondi morettiani sono lontani anni luce, ma un migliaio di cittadini pronti a sfidare il sole andaluso offerto dal tardo pomeriggio milanese non sono comunque pochi, mentre l’antiberlusconismo è sempre meno di moda e la difesa della magistratura inizia a diventare un tabù abbastanza bipartisan. Molti volti noti e qualche bandiera di partito. Sul palchetto si sono succeduti, tra gli altri, l’ideatore dell’iniziativa Nando Dalla Chiesa, il consigliere regionale verde Carlo Monguzzi, Gianni Barbacetto e il deputato europeo di Rifondazione Vittorio Agnoletto, oltre ad un Piero Ricca osannato dalla folla.
Si può dire, senza voler fare sterili polemiche, che il grande assente sia stato il Partito democratico. Un veloce intervento da parte di un non meglio identificato (dal sottoscritto) esponente; senz’altro molti militanti evidentemente sordi all’invito del loro leader di attendere il prossimo autunno per scendere in piazza. L’estabilishment cittadino – consiglieri comunali e prime donne varie – invece si è visto bene dal partecipare. Troppo impegnati ad assistere il vicesindaco De Corato nell’eterna lotta contro i campi nomadi forse…
Resta il fatto che nonostante l’afa l’aria sia stata decisamente respirabile, a testimonianza del fatto che esiste ancora un pezzo di cittadinanza non affatto rassegnata. Questa è la sola lezione che si può trarre.

Luca Mastellaro, Il buon caffè