Gli articoli scritti da SILVIO
FAVARI
Nato a Roma il 10 aprile 1973, vivo e lavoro ad Albano Laziale, a pochi km dalla capitale. Per lavoro attualmente faccio il giurista per la pubblica amministrazione, ma mi piace coltivare anche altre passioni, tant'è che dopo la laurea in legge, ora sto studiando Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, per approfondire e dotare di più solide basi il mio interesse per la storia e la politica internazionale. Da poco ho iniziato a cimentarmi con la scrittura e per questo ho aperto un mio blog (www.tramaordito.splinder.com) su cui invito tutti ad andare e, per chi ne ha voglia, a commentare e/o partecipare.
di Silvio Favari, domenica 8 novembre 2009, 15:52
Archiviato in:
Dialoghi
Traggo spunto da un editoriale uscito qualche tempo fa su “Internazionale” per qualche riflessione su un tema su cui rimugino da un bel po’. Si dà il caso, infatti, che in poche righe il direttore della rivista abbia inquadrato piuttosto bene un sentire, credo, comune a molti italiani, soprattutto in questi ultimi anni.
… Leggi tutto
Silvio Favari su http://www.gennarocarotenuto.it
di Silvio Favari, domenica 8 novembre 2009, 14:30
Archiviato in:
Pianeta Terra
Christmas Island è una piccola isola, territorio australiano, situato a ben 2.600 dall’isola-continente ed a poche centinaia di kilometri dall’Indonesia (350 km a sud dell’isola di Giava); territorio turistico, noto per la sua natura e le sue rare specie animali e vegetali, disabitato fino a poco più di un secolo fa e che oggi conta poco più di mille anime.
Se si digita il nome di quest’isola su un motore di ricerca, la stragrande maggioranza dei risultati riguarda informazioni turistiche o descrizioni del locale granchio rosso, specie endemica dell’isola.
… Leggi tutto
Silvio Favari su http://www.gennarocarotenuto.it
di Silvio Favari, giovedì 5 novembre 2009, 07:54
Archiviato in:
Pianeta Terra
Ricordo la notizia piombatami addosso tra un boccone e l’altro durante un tranquillo pranzo in famiglia. Ricordo la terribile sensazione, nei pochi istanti in cui riuscii ad immedesimarmi con le vittime di quel terribile disastro. Ricordo di essermi immedesimato anche con i parassiti o gli insetti, quelli che normalmente sono le vittime predestinate di quei veleni, e con quegli esseri umani che in quei momenti mi apparivano come insetti, pidocchi, morti o feriti a morte, uccisi da qualcosa di troppo forte, di anonimo, racchiuso in un freddo nome di società per azioni UNION CARBIDE. Ricordo l’orrore prodotto in me dal semplice ascolto di quelle due parole UNION CARBIDE che ancora oggi suscitano in me più di un brivido.
… Leggi tutto
Silvio Favari su http://www.gennarocarotenuto.it
di Silvio Favari, giovedì 29 ottobre 2009, 20:36
Archiviato in:
Dialoghi
Sabato 17 ottobre.
Giornata di manifestazioni. Si comincia presto, alle 10 di mattina, quando si forma il corteo ad Albano Laziale, l’ennesima manifestazione pubblica (www.noinceneritorealbano.it) contro la costruzione del mega- gassificatore (inceneritore) nei dintorni della cittadina dei castelli romani, che già ospita la grande discarica di Roncigliano. Si dirà: castelli romani, ma non erano conosciuti per la buona aria di collina, il vino, il cibo della tradizione? Evidentemente nei palazzi del potere regionale non solo non la pensano così e non solo non si cerca di porre freno alle devastazioni (speculazione edilizia selvaggia, crisi idrica gravissima) della zona, ma si pensa di costruirvi uno dei più grandi impianti in Italia per la combustione dei rifiuti. Un’opera sbagliata in sé. Inutile, costosa e dannosa. Inutile perché non eliminerà la necessità della discarica, che continuerà a costituire il problema centrale della gestione dei rifiuti; costosa perché sarà finanziata coi nostri soldi (mediante percentuale sulle bollette elettriche pagate da tutti i cittadini, salvo poi lasciarne la gestione ai privati ed ai loro esclusivi interessi di profitto); dannosa perché sono più che comprovati gli effetti nocivi per la salute e per l’ecosistema di questi impianti (v. dissesto idrico della zona); ed infine superata, vecchia, obsoleta, considerato che in paesi tecnologicamente ed ecologicamente più avanzati del nostro (es. Germania) stanno chiudendo proprio impianti come quello che vorrebbero rifilarci qui ai Castelli romani.
… Leggi tutto
Silvio Favari su http://www.gennarocarotenuto.it