Thursday 09 February 2012, 09:35

Gli articoli scritti da Peppe D'Antini

Il padrone e il servo

Oggi alla trasmissione “In mezz’ora” su RAI 3, condotta da Lucia Annunziata, si parlava dei problemi dello stabilimento FIAT di Pomigliano d’Arco; e per approfondire degnamente l’argomento, la redazione ha pensato bene di coinvolgere i rappresentanti delle due parti in causa. Quindi era presente Maurizio Landini, segretario della FIOM, l’unico sindacato che ancora si oppone all’accordo (ma sarebbe meglio chiamarlo “diktat”) con l’azienda. E di fronte a lui Sergio Marchionne, amministratore delegato della FIAT… no, non era Marchionne; c’era il capo del personale della FIAT… no, neanche lui; c’era il direttore dello stabilimento di Pomigliano… no.
Chi sosteneva le posizioni della FIAT nel confronto con il sindacato oggi? Maurizio Sacconi, ministro del welfare (lo so, non è bello ricordarlo) dell’attuale governo.

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Significati e conseguenze: lettera aperta a Giorgio Napolitano

Signor presidente,
rispondendo oggi ad un cittadino che le chiedeva di non firmare la legge che contiene lo scudo fiscale, lei ha detto che “non firmare non significa nulla”; e ha proseguito con la manfrina che la Costituzione stabilisce l’obbligo della firma se il Parlamento ripresenta poi la legge così com’era la prima volta.
La ringrazio per la lezione di diritto costituzionale, anche se ero già a conoscenza di come funziona la promulgazione delle leggi. Mi permetto invece di farle io una lezioncina di italiano, e spero che lei non si offenda per questo.

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Potere assoluto

Credo che l’Italia sia l’unico paese al mondo ad avere un ministro per la semplificazione; non che non ce ne sia bisogno (della semplificazione, non del ministro), ma è roba da sganasciarsi dalle risate. Se non fosse tragico. Poi però quando nel testo di una legge leggo che “L’articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 288, è abrogato“ mi si risolleva lo spirito.

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La sicurezza di aver fatto un casino

Lo dico sempre: basta leggere. Non c’è bisogno di lambiccarsi il cervello, immaginare oscuri scenari, chiedersi se sia vero, se ci sono secondi fini, se c’è qualcosa di nascosto. Si recupera la fonte originale e si legge. E molto spesso si scoprono cose ben più grosse di quelle che si sarebbero potute immaginare facendosi le seghe mentali. Si legge e si scopre la verità. Che bisogno c’è di credere a Tizio o a Caio, quando la verità è lì a disposizione di tutti?
Così sono andato a cercare la lettera che Napolitano ha scritto al governo a proposito della nuova normativa sulla sicurezza approvata dal Senato in via definitiva il 2 luglio scorso. E dove li trovo i documenti originali? Semplice: la legge sul sito del Parlamento, la lettera sul sito del Quirinale. E leggo.

di Peppe Dantini

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Grillo al PD? E io mi candido a Papa

Ci voleva davvero. Già si vedevano i primi segnali: con il caldo torrido dell’estate, la politica cominciava ad arenarsi. Chi ha voglia di discutere, polemizzare, contestare, quando il termometro supera i 30 gradi? Succede tutti gli anni, e anche quest’anno ci si stava avviando a trascorrere un mese e poco più di soporifero rilassamento, lontani dalla politica e da tutto ciò che la riguarda.
E invece no! Come un temporale estivo in piena regola ecco che ti arriva Beppe Grillo e si candida alla guida del partito democratico. Patatrac!
Fa bene; fa male; è pazzo; è un genio; è solo una provocazione; finalmente entra in politica; non può farlo…
Al di là di tutto, c’è da dire che per qualche giorno ci sarà di che parlare, e forse per un po’ ci dimenticheremo dei 30 gradi e di qualcuna delle nostre tante disgrazie. Ma siccome i temporali estivi durano ben poco, sarà meglio prepararsi al caldo successivo; che purtroppo sarà ancora più afoso del precedente.

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Caccia ai fannulloni telematici

Ormai ho perso il conto. Da quando al dipartimento della funzione pubblica c’è Brunetta, non passa settimana senza una presa di posizione contro il malcostume dilagante nel pubblico impiego; oggi i fannulloni, domani i falsi malati, poi quelli che vanno a fare la spesa, fino a chi fa il doppio lavoro e addirittura chi utilizza per interesse personale le dotazioni dell’ufficio. Azz! Fortuna che è arrivato Brunetta che li mette in riga tutti questi parassiti.
Già, perché questo sono (anzi, siamo) i pubblici dipendenti: niente più che dei parassiti, dediti allo sfruttamento per fini personali di quel poco di risorse pubbliche che ci restano; decenni di vergogne che finalmente vengono messe a nudo. Davvero ci voleva un uomo della statura di Brunetta!
Perché ne parlo? Perché spulciando i titoli dei giornali ho trovato sul Sole 24 ore “Brunetta vieta l’uso privato di Internet ai dipendenti pubblici”. Non occorre che lo dica, sono di parte e non me ne vergogno, mi sono limitato a fare una smorfia, ho pensato con superficialità “siamo alle solite”, e sono passato oltre.

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Povero Abruzzo, dal terremoto al G8

Non bastava il terremoto. Non era sufficiente lo sciacallaggio televisivo a cui sono sottoposti gli abruzzesi dal 6 aprile. Non era abbastanza neanche avere riunito il consiglio dei ministri all’Aquila. Adesso anche il G8. E’ proprio vero che le disgrazie non vengono mai da sole.

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Ambiente, il governo vuole legare le mani agli ambientalisti

Mi capita di frequentare un certo numero di siti web, e ogni tanto mi capita di scoprire notizie di cui non c’è traccia in nessun altro posto; così mi chiedo “ma sarà vero?”. Non credo infatti che qualcosa sia vero solo perché “l’ho letto su Internet”, espressione che, seppur priva di senso, cresce rigogliosa sulla bocca di tanti idioti. Così come non è in alcun modo significativo sostenere che “l’ha detto la TV” e pretendere con questo di attribuire una patente di veridicità a questa o quella notizia.

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Candidati eccellenti

Qualche giorno fa è giunta la notizia che Luigi De Magistris si candiderà alle elezioni europee con l’Italia dei valori di Di Pietro. Personalmente ho un’ottima opinione di De Magistris; non sono ovviamente in condizione di valutare il suo lavoro, ma da quello che ho visto succedere intorno a lui negli ultimi anni, e dalle tante cose lette e dibattute, mi sono convinto che si tratti di una persona per bene che svolge con responsabilità il suo lavoro di magistrato. E che l’accanimento che si è scatenato contro di lui altro non è che il tentativo di mettere a tacere una persona che ha scoperto fatti gravissimi a carico di molti personaggi di spicco del mondo politico.
Evviva! Finalmente un partito candida facce nuove, facce pulite, facce rispettabili.
Sì, finalmente… però c’è qualcosa di stonato in tutto questo.

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