«Tutti negli Usa», Uribe estrada i capi narco-paras
Colombia, mossa a sorpresa (e disperata) del presidente che impacchetta e spedisce negli Stati uniti 14 capi paramilitari. Tra cui il boss Salvatore Mancuso, le cui rivelazioni gli avevano fatto il vuoto intorno. L’urlo dall’aereo: figli di puttana!
Guido Piccoli
«Figli di puttana, ci hanno tradito!». L’urlo soffocato di Rodrigo Tovar Pupo, alias Jorge 40, sulla pista dell’aeroporto militare di Bogotà, qualche secondo prima di essere spinto sull’aereo della Dea, è il miglior commento all’estradizione del gotha del narco-paramilitarismo negli Stati uniti. Tutti i grandi criminali colombiani, nessuno escluso, sono stati svegliati nel cuore della notte tra lunedì e martedì nelle loro celle dorate (a Itaguí, Barranquilla e nel carcere «La Picota» della capitale), prelevati da centinaia di militari e consegnati agli agenti statunitensi: oltre a Jorge 40 sono stati estradati l’italo-colombiano Salvatore Mancuso, Diego Fernando Murillo detto don Berna (erede di Escobar a Medellín), il boss della Costa Atlantica Hernán Giraldo e altri tredici boss.
Guido Piccoli su http://www.gennarocarotenuto.it