Friday 25 May 2012, 03:21

Gli articoli scritti da Gaspare Serra

Studente di Giurisprudenza (presso l’Università degli Studi di Palermo). “Libero pensatore”, politicamente “apolide di sinistra” (laico, libertario e riformista) e spiritualmente “agnostico” (antidogmatico ed umanista). Blogger e scrittore, gestisce numerose pagine facebook che affrontano svariate tematiche (di politica, società, cultura e spiritualità).

Il diritto di disporre della propria vita

Il diritto di disporre della propria vita

“Il diritto alle cure non è confondibile con un dovere di subirle:

porre limite all’invasività medica sul proprio corpo spetta solo al paziente”

Premessa:

Terry Schiavo, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro: questi sono solo i casi di cronaca più recenti che hanno scosso le coscienze su temi etici di mai secondaria attualità come quelli concernenti tematiche “diverse” ma interconnesse quali: … Leggi tutto

Oltre la “Morale di Stato”


Le “Famiglie di fatto” (etero ed omosex) nella Società moderna

 

Discriminazioni basate sulle inclinazioni sessuali:

In Italia il tema delle “libertà sessuali” è causa di profonde divisioni politico-ideologiche. Il nostro è ancora un Paese profondamente “omofobico”, in cui cittadini gay, lesbiche e transgender sono condannati ad una condizione di “minorità di diritti” rispetto ai loro pari europei:

<!–[if !supportLists]–>- <!–[endif]–>mancano norme generali antidiscriminatorie relative a cittadine e cittadini omosessuali (privi di alcuna tutela giuridica)

<!–[if !supportLists]–>- <!–[endif]–>e di nessun diritto godono le “nuove famiglie” in cui si articola la Società moderna (le “coppie di fatto” non sposate: etero e omosessuali).

 

“Dio ama anche noi”: questo lo slogan che ha animato l’imponente sfilata del “World gay pride” svoltasi a Roma nell’estate del 2000. Gay, lesbiche e transgender (sostenuti da molti cittadini comuni ed eterosessuali) hanno, per la prima volta, rivendicato apertamente il diritto di non essere discriminati in base al loro orientamento sessuale e di poter costruire liberamente la propria vita. La sfilata dell’“orgoglio gay” ha avuto, così, un grande merito: aprire uno squarcio su una realtà praticamente “sommersa”, mostrare gay (insieme a molti nonni e genitori accompagnati dai figli) manifestare festosamente a sostegno dei diritti di alcune “minoranze dimenticate”.

Ricordare quanto hanno “sbraitato” le autorità vaticane per impedire quella che è stata -in tutto e per tutto- una “festa di libertà”, una civile e pacifica manifestazione -ritenuta “inopportuna” nell’anno del Giubileo- aggancia il tema del mancato riconoscimento di diritti civili all’annosa questione della incompiuta affermazione in Italia del principio di “laicità” dello Stato, rivelando come l’Italia sia uno strano Paese: mentre Politica ed Istituzioni hanno massicciamente appoggiato la crociata vaticana per tentare di mettere il bavaglio al mondo omosex, non una sola voce si è alzata per condannare l’iniziativa dei militanti di F.N. di marciare contestualmente contro i “froci” o per stigmatizzare le parole del consigliere comunale di Palermo (di A.N.), Stefano Santoro, che ha tacciato l’omosessualità di essere “pericolosa come la pedofilia”! Ancora oggi, del resto, esponenti politici, come l’on. Binetti del PD, continuano a ribadire gli stessi concetti (“l’omosessualità è come la pedofilia”). Allora mi chiedo: tra la manifestazione gioiosa del Gay pride e le dichiarazioni xenofobe riportate, cos’è più pericoloso per la libertà e la democrazia??!

(…L’ARTICOLO COMPLETO E’ CONSULTABILE SU: http://spaziolibero.blogattivo.com )

 

 

Gaspare Serra