Thursday 09 February 2012, 13:40

Gli articoli scritti da Franco Verderi

Milanese rinnegato, dopo anni di vagabondaggi improduttivi ha accettato di tornarsene, a capo chino, da dove sprezzante era fuggito. Assiduo praticante di peccati capitali, si ritrova a portare sempre più faticosamente le sue numerose primavere. Radicale come coloro che trovano conforto nei panni degli eterni sconfitti, mantiene un’infantile, donchisciottesca infatuazione per la verità.

Europee, la scelta dell’imbarazzo, ecco le perle da tutte le liste

Parlamento Terminate le indiscrezioni, le liste dei candidati per le elezioni europee dei prossimi 6 e 7 giugno hanno da ieri il crisma dell’ufficialità.

Eccole divise schieramento per schieramento.

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Moretti e il treno come mezzo d’élite

“Nel 2008 le Ferrovie hanno messo a segno un utile netto tra i 15 e i 20 milioni di euro”.

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Istruzioni per compilare il 730

Dopo un anno di duro lavoro l’opera del governo in materia di evasione fiscale comincia a dare i suoi frutti: Bankitalia comunica che nel primo bimestre del 2009 le entrate tributarie sono diminuite del 7,2%, passando da 59.173 a 54.892 milioni di euro.
E rafforzando il nostro primato in Europa.

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Pubblicità, l’editoria con l’acqua alla gola

L’emorragia non si arresta: il fatturato pubblicitario dei mezzi di comunicazione continua a calare. A ritmi vertiginosi. E la crisi degli organi d’informazione, perlomeno di quelli tradizionali, pare destinata ad aggravarsi sempre più.

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A fogne aperte: un horror contemporaneo

Nel Dopoguerra si discuteva se il repubblichino Giorgio Almirante avesse legittimità a occupare un seggio in Parlamento.
Per altri quarant’anni è stato fuori discussione che il suo partito potesse approdare al governo; l’unica volta che ci hanno provato i camalli genovesi gli han fatto rapidamente cambiare idea.
Oggi può apparire pubblicamente in un video che lo dipinge come uno dei padri putativi del nuovo “partito degli italiani”.
Acclamato dai suoi eredi, ormai ampia maggioranza nel paese.
Omaggiato, senza alcuna vergogna, sulle prime pagine dei giornali.
Evidentemente il tempo non cancella solo la memoria, ma anche i lividi dei manganelli. E il sangue delle stragi.

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Il gioco delle tre carte di Geithner

Le Borse gradiscono, i Nobel attaccano. Sono contrastanti nel mondo economico le reazioni al piano Geithner di intervento sui mercati finanziari presentato ieri.

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Tonino Angelucci, l’amico di tutti

È uno dei patrioti che hanno salvato Alitalia, entrando in CAI con il 7% del capitale.
Tra i più attivi sostenitori della stampa italiana, di qualunque colore essa sia: è l’editore di Libero (con il 100% delle quote), Il Riformista (51%) ed era a un passo dal salvare l’Unità, prima che saltasse fuori quel fallito di Soru a soffiargliela.
Sempre pronto a soccorrere gli amici in difficoltà. Si chiamino essi Gianfranco Fini, al cui fratello Massimo ha offerto il posto da direttore sanitario del San Raffaele di Roma, o Massimo D’Alema, con cui s’accordò nel 2003 per rilevare la Beta immobiliare, contenitore degli ingenti debiti dei Ds con le banche ma anche del vastissimo patrimonio immobiliare ereditato dal Pci, inclusi la storica sede di via Botteghe Oscure e la scuola quadri delle Frattocchie.

Su Antonio Angelucci, detto Tonino, dovrebbero farci un film. … Leggi tutto

Auto, lacrime oggi per respirare domani

Fine dell’epoca a quattro ruote o crisi pesante ma reversibile?
Presto per dirlo, certo è che il mercato dell’auto continua la sua picchiata.

L’Istat ha diffuso stamani i dati sulla produzione industriale nel nostro Paese: a dicembre -12,2% rispetto allo stesso mese del 2007.
Considerando l’intera annata, nel 2008 il calo è stato del 4,3% rispetto al 2007.
Cifre da piena recessione, che si ingigantiscono nel settore automobilistico: -48,9% a dicembre, -18,6% nell’anno.
Un crollo nella produzione che corrisponde a quello delle immatricolazioni: i dati ufficiali Acea usciranno il 13 febbraio, ma l’agenzia J.D. Power stima per gennaio un calo del 33% in Italia.

Se Marchionne trema, altrove gli tengono compagnia.
In Francia il presidente esecutivo di Peugeot Citroen Christian Streiff ha parlato di “prospettive spaventose” e “catastrofe mondiale” in quanto “il mercato brasiliano, quello cinese e quello russo si sono fermati esattamente come quello europeo”. Dichiarazioni ancor più allarmanti perché rilasciate poche ore dopo la notizia del maxi-prestito di 6 miliardi di euro (da dividere con Renault) concesso dal governo Sarkozy.
In Giappone Nissan ha appena annunciato il taglio di 20mila posti di lavoro, mentre dagli USA rimbalzano voci di una possibile bancarotta pilotata dal governo per General Motors e Chrysler, in un mercato che non è più il primo al mondo, superato da quello cinese. Ma persino a Pechino non si dormono sonni tranquilli: diversi piccoli produttori sono in crisi e il governo ha varato incentivi pubblici di sostegno al settore.

Difficile che dopo una simile burrasca tutto torni come prima.
Resta da vedere se si sarà capaci di imporre a livello globale una nuova idea di mobilità sostenibile.
Per adesso a pagare, tanto per cambiare, restano soprattutto i lavoratori. Ma è il prezzo per poterne riguadagnare tutti in umanità e salute.

Pubblicato anche su www.cogitabondo.net

Battisti, Curcio e le bufale dei media

“Evidentemente, dopo aver letto che in Brasile il terrorista Battisti viene considerato un perseguitato politico, Renato Curcio potrebbe farsi considerare in Italia un pensionato”. È il loquacissimo Maurizio Gasparri, con questa dichiarazione, a tracciare un filo tra le vicende che negli ultimi giorni hanno coinvolto i due ex terroristi rossi e infiammato le pagine dei giornali. … Leggi tutto