Thursday 09 February 2012, 14:03

Gli articoli scritti da Francesco Zurlo

Bolivia, qualche precisazione sul referendum autonomista di santa Cruz

da CamminareDomandando

L’ho letto pressochè in tutti articoli che nei giorni scorsi commentavano il referendum autonomista di Santa Cruz : la consultazione, che pur ha visto una gigantesca vittoria del Sì, non si tradurrà in nulla di concreto, perché il presidente Morales la considera illegale ed illegittima.

 

Questa vulgata l’ha riferita lunedì il Tg1, l’ha scritta Omero Ciai su Repubblica e l’ha ripresa perfino Peacereporter (per coprire tutto lo spettro politico). Ma l’hanno presa per buona pure altre decine di giornalisti di varia provenienza. E il motivo è abbastanza scontato. Hanno tutti consultato le stesse fonti. … Leggi tutto

Verona: se per Veltroni l’omicidio di un ragazzo è grave quanto una bandiera bruciacchiata

da CamminareDomandando

 

Le dichiarazioni di Fini sull’omicidio squadrista di Verona hanno sollevato un polverone di polemiche. Per il neopresidente della Camera un omicidio (con l’aggravante “politica” di essere stato commesso da neonazisti) è meno grave di una bandiera bruciacchiata e di alcune (criticabilissime) contestazioni allo stato israeliano in occasione della Fiera del Libro. Non mi stupisce. Malgrado Fiuggi, malgrado Gerusalemme (buon) sangue non mente.
Piuttosto sono preoccupato. Il pensiero corre a 7 anni fa. Alle dichiarazioni di Fini sul G8 e alla sua inquietante presenza in una caserma genovese…

Quello che invece mi ha stupito ed indignato non meno delle dichiarazioni di Fini, sono state le parole di replica di Veltroni. Probabilmente perché provengono da “sinistra” e da chi non crederesti capace – al di là di ogni possibile distinguo – di certe cadute di stile. Il leader del Pd ha infatti dichiarato: «Io sono per non stabilire mai priorità su questi temi. nel primo caso c’è la vita di un ragazzo che è stata spezzata ed è un episodio molto grave e sottovalutarlo sarebbe un errore molto serio; il secondo episodio è altrettanto grave e stabilire delle priorità è assolutamente sbagliato». … Leggi tutto

Bolivia, a 24 ore dal referendum: o contro gli autonomisti o con il feudalesimo!

da CamminareDomandando

Mancano solo 24 ore all’incostituzionale referendum pro-autonomia indetto dall’oligarchia di Santa Cruz, quel Comitè Civico espressione delle 40 famiglie che si rimpallano da circa un secolo e mezzo il potere nella città orientale, avita roccaforte della destra razzista e golpista del paese. Il mondo intanto fa finta di non accorgersi: tergiversa, ignora e glissa su quella che si avvia ad essa la polveriera del Sudamerica, la balcanizzazione del cuore del continente, quel piccolo paese incastonato tra le cordigliere andine divenuto negli ultimi anni sempre più strategico, crinale tra ancien regime neo-liberista e neo-coloniale e nuovo mondo possibile (almeno in America Latina). … Leggi tutto

Italia 2008: la morte della sinistra e il fallimento del Partito Democratico

Se c’è una cosa che non sopporto in queste ultime ore di tremenda amarezza per la vittoria di Berlusconi e della Lega – che prefigura un quinquennio peggiore di quello 2001-2006 (quando a smorzare la violenza della politica del cavanserraglio berlusconiano c’era perlomeno l’Udc di Casini) sono i toni soddisfatti dei vari leader del Pd. Di cos’hanno da essere soddisfatti? Secondo me di nulla e basterebbe dare un ‘occhiata ai numeri per capirlo. … Leggi tutto

Bolivia, verso la secessione?

da CamminareDomandando

A un mese esatto dall’ incostituzionale referendum sullo statuto autonomista del prossimo 4 maggio, l’establishment cruceño ha deciso di alzare nuovamente la posta in gioco nello scontro contro il governo di La Paz. … Leggi tutto

Lo sgombero del campo Rom della Bovisa e la fabbrica del consenso delle destre

da CamminareDomandando

E’ finita come (quasi) tutti si aspettavano e sapevano. Questa mattina il campo Rom di via Bovisasca a Milano è stato sgomberato definitivamente. Si è trattato di uno sgombero “gentile”: i pochi Rom rimasti nel campo malgrado la campagna di terrorismo psicologico degli ultimi giorni, hanno deciso spontaneamente, dopo una trattativa con le forze dell’ordine, di abbandonare il campo prima che le ruspe entrassero in azione, riuscendo così a portar via le proprie cose. … Leggi tutto

Mandiamo i leghisti al Cepu!

da CamminareDomandando

Da qualche giorno tutte le vie attorno a casa mia sono tappezzate dal seguente manifesto della Lega Nord.

Rispetto al suo contenuto, direi che qualunque commento è superfluo. Nessuno può scientemente pensare una boiata simile. Questa volta non riesco neanche a credere alla malafede di chi l’ha scritta. E’ davvero troppo oltre la soglia del ridicolo. Sono basito. L’unica cosa che mi viene da pensare è come reagire, cosa fare. Ma non cosa fare contro i leghisti, ma per i leghisti. … Leggi tutto

Rom, il Corriere della Sera fa palese e irresponsabile disinformazione

Lettera aperta pubblicata su “Il Manifesto” (edizione milanese) di oggi, 20 marzo 2008.

Nell’edizione di ieri, giovedì 20 marzo, sezione Cronaca di Milano, il Corriere della Sera sceglie deliberatamente e spudoratamente di fare disinformazione relativamente allo sgombero (in realtà “alleggerimento”) del campo Rom di via Bovisasca, andato in scena l’altro ieri mattina (19 marzo) alle prime luci dell’alba. Nell’imbarazzante articolo, a firma Andrea Galli, si scrive testualmente che: «i residenti della Bovisa, preparatisi dall’alba alla massiccia offensiva, tornano a casa mogi mogi» … Leggi tutto

Miracolo alla Bovisa: i cittadini del quartiere si mobilitano per (e non contro) i Rom!

da CamminareDomandando

Campo Rom della BovisaEsiste un vecchio adagio sul mondo del giornalismo che dice che “se un cane morde un uomo non fa notizia, ma se un uomo morde un cane allora fa notizia”. Se questo vecchio proverbio fosse ancora valido, probabilmente ieri tutti i giornali avrebbero dedicato amplissimo spazio a ciò che è successo l’altro ieri sera (martedì 18 marzo) alla Bovisa, storico quartiere della periferia Nord di Milano, alle spalle una lunga tradizione operaia, oggi polo universitario in ascesa. Quasi duecento cittadini infatti si sono ritrovati presso la biblioteca di zona per discutere delle questioni legate alla presenza nel territorio del quartiere di un’immensa baraccopoli abitata da diverse centinaia di Rom, sorta negli ultimi mesi in una zona abbandonata di via Bovisasca, in conseguenza degli sgomberi di altri insediamenti. Ma non già per esprimere razzistico rifiuto, redigere lunghi cahiers de doléances, ripetere stantii “non a casa mia”, inanellare luoghi comuni, pregiudizi, fanfaronate leghisteggianti. Ma per discutere civilmente, pacificamente, responsabilmente su quali soluzioni trovare al degrado del quartiere e alla convivenza con i cittadini Rom presenti nel campo a pochi isolati da lì. … Leggi tutto