Thursday 09 February 2012, 05:30

Gli articoli scritti da

domande di fantascienza

(come se non fossimo in Italia, come se non ci fosse la Bossi-Fini, ecc. ecc.)

E se destinassero qualche bene confiscato alla mafia, o camorra, o ndrangheta, o sacra corona unita, per alloggiare qualche migliaio di schiavi dell’Est Europa o dell’Africa? In Sicilia, Campania, Calabria e Puglia, (e in Italia) si avrebbe in doppio risultato: ridurre le tensioni sociali, razziali, ecc. e migliorare le condizioni di vita di quei lavoratori, dare uno schiaffo alle mafie, che hanno accumulato quei beni sulla pelle di quella povera gente. E se fra i beni sequestrati ci fossero piantagioni di frutta o di ortaggi e si dessero in gestione a chi ci lavora da schiavo, con una qualche cooperativa tipo quelle di Libera in Sicilia?

Chiamala, se vuoi, progressività.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività, dice l’art.53 della Costituzione italiana vigente. Quando i prezzi salgono è facile passare a un’aliquota superiore, e quindi avere meno reddito disponibile, pur avendo lo stesso, o magari inferiore, potere d’acquisto. Questo fenomeno si chiama drenaggio fiscale (fiscal drag in inglese), come spiega anche wikipedia.

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Alla FAO si ricordano che molti di loro sono gli eredi di assassini di decine di milioni di esseri umani?

"La conquista europea dell’Africa diede spesso luogo ad atrocità su larga scala. I due casi limite furono probabilmente quelli del Congo e dell’Africa Sudoccidentale tedesca (attuale Namibia).

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Lode delle imposte e delle tasse

Tutti dicono che bisogna abbassare le imposte, oggi la minoranza delle grandi imprese paga imposte, l’evasione fiscale, per i non dipendenti, è alta; buon ultimo Marino, del PD, ha parlato di regalare ai dipendenti e pensionati le imposte della tredicesima, proposta che spesso lanciano tutti, a destra e sinistra.

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Ciclismo e posto fisso

L’interpretazione dell’uscita del commercialista di evasori, come dice D’Alema (ogni mille una l’azzecca anche lui), sul posto fisso, è difficilmente interpretabile, e infatti tutti sono spiazzati. Ma diventa chiara con gli occhiali del ciclismo, un nuovo strumento interpretativo.

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Sull’obbligo della scuola pubblica

La tesi è: nell’età dell’obbligo scolastico tutti siano obbligati  a frequentare la scuola pubblica, a totale spesa dello stato. Elenco i motivi a favore:

-Se esiste solo la scuola pubblica obbligatoria per tutti, da 1 a 16 anni,  tutti saranno interessati a farla funzionare bene, se esiste anche quella privata in alternativa, chi può abbandona la pubblica, che avrà meno finanziamenti, perché i rappresentanti parlamentari dei gruppi più abbienti dirotteranno le risorse, sempre più scarse, verso la scuola privata, che spesso funzionerà a poco prezzo anche per chi non potrebbe permettersela,  abbandonando ancora di più la scuola pubblica. La scuola privata esisterebbe,  in più, per chi vuole, la sera, a totale sua spesa (lo dice la Costituzione, cfr. Art. 33. n.d.e.).

-abbiamo il bisogno di far diventare i bambini stranieri cittadini italiani. Dagli anni ’60 tutti i bambini italiani sono “diventati “ italiani grazie alla scuola e alla televisione, da un po’ di anni la seconda sta uccidendo la scuola. Come fare a “integrare” i milioni di stranieri, a farli diventare cittadini italiani, se non con la scuola?

-dopo la scuola dell’obbligo (16 anni) le scuole private e le università private esisterebbero, ma solo quelle il cui livello fosse più alto di quello della scuola pubblica o dell’università pubblica (chiuderebbero solo i diplomifici, i tre anni in uno, i Cepu, ecc.).

La giustizia pubblica, l’ordine pubblico, la sanità pubblica, la scuola pubblica funzionano meglio se esiste anche il privato?

Il futuro che ci aspetta è tutto qui, in questo film intitolato La zona .

Da vent’anni ci ammorbano le notizie con quell’arma di distrazione che è la secessione padana, intanto, in silenzio, avviene una schifosa secessione, che è quella dei ricchi dai poveri.

L’unica secessione che piace a me sta a Vienna .

Padani a Ellis Island

Frugando nel sito http://www.ellisisland.org , nel quale sono registrati gli ingressi, solo negli Stati Uniti d’America, nell’isola di Ellis Island ( per ricordare, o sapere, si può iniziare dal bel film di Emanuele Crialese “Nuovomondo”, del 2006), tra il 1892 e il 1924, di molti milioni di emigranti (allora avevano la e davanti), risultano 399 Bossi, 128 Salvini, 196 Maroni, 136 Gentilini.

Oggi i loro discendenti affonderebbero le navi in cui viaggiavano in terza classe o li rimanderebbero indietro, in Italia, a morire di fame, senza neanche perdere qualche minuto a parlarci. Si accontentano di far morire o rimandare all’inferno qualcun altro.

Scuola: tu da che parte stai?

“Criticare è legittimo ma comportarsi così significa far politica a scuola e questo non è corretto. Se un insegnante vuol far politica deve uscire dalla scuola e farsi eleggere” dice Gelmini.

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L’influenza è un’arma di distrazione di massa

Dal 1° gennaio all’ 11 settembre 2009:
732 morti sul lavoro
183.315 invalidi
732.624 infortuni, in Italia.
(numeri tratti da Attac Italia)

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