Thursday 09 February 2012, 18:10

Gli articoli scritti da

¡Tú la pagarás! Il romanzo da non perdere di Marilù Oliva

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Vi presento qui e vi invito a cercare il nuovo splendido romanzo di Marilù Oliva ¡Tú la pagarás!, Elliot Edizioni – Scatti … Leggi tutto

Evel Fanfan rappresentante della Società Civile di Haiti visiterà l’Italia dal 30 Settembre al 14 Ottobre 2010

Evel Fanfan, Presidente dell’organizzazione haitiana AUMOHD  (VEDI LINK: Action des Unités Motivées pour une Haïti de Droit), avvocato e difensore dei diritti dell’uomo, per una Haiti dei Diritti, sarà in visita in Italia dal 30 Settembre al 14 Ottobre 2010.

Lo scopo della missione è spiegare la situazione reale ad Haiti dopo quasi 9 mesi dal terribile sisma del Gennaio scorso, e trovare insieme soluzioni solidali per aiutare i bambini, le donne e la popolazione tutta di Haiti.

I gruppi, associazioni, enti e altri interessati possono scrivere ad Evel Fanfan: presidentaumohd@yahoo.fr   –   fanfanmel@yahoo.fr

o contattarlo tramite il suo profilo Facebook o Skype: evelfanfan

LINK e INFO:

http://prohaiti2010.blogspot.com/

http://en.wikipedia.org/wiki/AUMOHD

DIARI da HAITI – AUMOHD LINK

http://www.lascuoladipace.org/

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Evel Fanfan, président de l’organisation haïtienne AUMOHD (Action des Unités Motivées pour une Haïti de Droit), avocat et défenseur des droits humains, pour les Droits des Haïtiens, se rendra en Italie du 30 Septembre to Octobre 14, 2010.

La mission est d’expliquer la situation réelle en Haïti après de neuf mois depuis le terrible tremblement de terre de Janvier dernier, pour la solidarité et de trouver ensemble des solutions pour aider les enfants, les femmes et toute la population d’Haïti.

Groupes, associations, institutions et autres intéressées peuvent écrire à Evel Fanfan: presidentaumohd@yahoo.fr    -    fanfanmel@yahoo.fr

ou le contacter par son profil Facebook, ou Skype:  evelfanfan

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http://www.facebook.com/fabrizio.lorusso1#!/note.php?note_id=425695401858&id=1593565780&ref=mf

Napoli bene. Salotti, clienti e intellettuali nella capitale del Mezzogiorno

di Fabrizio Lorusso

Napolibene.jpgLucio Iaccarino, Napoli bene. Salotti, clienti e intellettuali nella capitale del Mezzogiorno, Ediesse Edizioni – Carta Bianca, 2008.

“Gli anni italiani insegnano che i palazzi sono micidiali quanto i campi di battaglia, solo che qui dentro i rumori della guerra sono attutiti, assorbiti dal parlottio delle trattative e dalle menti acute e assassine di questi uomini. […] Nessuno può cogliere il quadro d’insieme, vedere contemporaneamente la figura e lo sfondo, l’obiettivo finale. Nessuno eccetto coloro che tengono i fili di quelle trame…”. Luther Blissett, Q. … Leggi tutto

Back In Town. Bovisa City Milano

Santa Muerte, vita e culto nel barrio bravo di Tepito, Mexico City

di Fabrizio LorussoSantaLAIDEAL.jpg

Riporto qui una conversazione che ho avuto il piacere d’intrattenere con Alfonso Hernández sul culto alla Santa Muerte, una fede che ormai annovera oltre 2 milioni di seguaci in Messico, America centrale e Stati Uniti, e sulla vita nel quartiere di Tepito, una zona a torto ritenuta un covo di narcos e delinquenti, una pericolosa comunità anarchica e fuorilegge, ma che in realtà è uno dei pochi quartieri di Città del Messico ad aver conservato la sua identità culturale e storica malgrado la delinquenza, la droga e le vicissitudini di una modernità tronca e povera.

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L’italiano in carcere a Città del Messico

di Fabrizio Lorusso

Al cosiddetto centro di reinserimento sociale (centro de readaptaciòn social, in spagnolo) di Santa Martha Acatitla mandano le donne, ce ne sono alcune migliaia ormai. Una buona parte di loro ci devono restare per molti anni, sentenziate, definitivamente vestite di blu e rassegnate. Altre invece si mettono le magliette, i pantaloni e i cardigan beige il che vuol dire che restano in attesa, s’adattano, vivono nel limbo della legge teoricamente “uguale per tutti” anche se qui nell’America triste e latina lo è solo sulla carta, quella del codice penale, del civile o della tanto celebrata Costituzione del 1917. Un paese come il Messico che ha un tasso d’impunità dei delitti del 97% e un livello di corruzione giudiziaria e politica internazionalmente riconosciuto non può certo vantare un sistema equo ed efficace di sicurezza e giustizia. … Leggi tutto

Messico: i perché dell’aggressione paramilitare a San Juan Copala, Oaxaca.

di Fabrizio Lorusso

In Messico e nel mondo si parla tanto degli oltre 20mila morti in 3 anni causati dalla guerra al narcotraffico e dalla militarizzazione lanciate dal presidente Calderon, ma ogni tanto tornano alla ribalta i conflitti sociali che vengono rispolverati dai media mainstream solo quando coinvolgono qualche straniero o fanno vittime eccellenti. Purtroppo le morti silenziose e la violenza endemica che regnano nel Messico profondo, così come lo ha battezzato l’antropologo Bonfil Batalla, sono sempre state una costante soprattutto nelle zone rurali più abbandonate dallo Stato. E’ proprio in questo Messico che è avvenuta l’imboscata contro la carovana umanitaria in cui il 27 aprile scorso hanno perso la vita la messicana Beatriz Cariño e il finlandese Jyri Haakkola, entrambi osservatori e difensori dei diritti umani, e sono stati feriti altri 15 attivisti in seguito a un attacco di un gruppo di paramilitari nel municipio autonomo di San Juan Copala, stato di Oaxaca. … Leggi tutto

Haitiana. Poesia da Port au prince, in italiano e spagnolo

di fabrizio lorusso


Haitiana
Sei stata amore e città per disgrazia
principessa, ogni volta, conquistata
bersaglio della polvere e del fuoco estraneo
vittima delle buone intenzioni
che sempre han turbato il tuo tempo breve
e il tuo sacrificio di madre buona e sola. … Leggi tutto

Diario da Haiti (ultimo). Sopravvivenza, paura e rinascita

di Fabrizio Lorusso

DafneBNRojo.jpgDafne è bellissima. Dafne è la profondità dell’oceano e l’oro dimenticato dei pirati, è la terra d’Africa emersa in mezzo a uno sciame di isole abbandonate da qualche Dio stanco sull’orizzonte dei Caraibi. Dafne è fisicità assordante e feconda, è l’anima viva del pacifico nella violenza dell’Atlantico, col suo sguardo conteso e straziato da mille predoni e dalla natura. Lei è tranquillità e rassegnazione, forza e fede, povertà e dignità, ma le hanno insegnato a dipendere, a piangere, a difendere il suo pezzo di cielo contro gli altri, contro tutti gli altri suoi simili e dissimili. Ama la dignità del suo quartiere e la comunità che l’ha cresciuta, ascolta sempre la sua musica, il suo Dio, la sua lingua che si prende gioco del francese e dei francesi. Ogni sera Dafne prega cantando e scrive su un foglio bianco tutto quello che ricorda di sé stessa, nella speranza di trovare un lavoro qualunque. Dafne è Haiti, luce in mezzo alla morte. … Leggi tutto