Wednesday 08 February 2012, 19:48

Gli articoli scritti da Edo Grandinetti

Andreas Serrano nel cuore

Cristo censurato

[…] molte e le megliori parti gli mancavano, perché non erano in lui né invenzione né decoro né disegno né scienza alcuna della pittura mentre tolto da gli occhi suoi il modello restavano vacui la mano e l’ingegno. Molti nondimeno, invaghiti della sua maniera, l’abbracciavano volentieri, poiché senz’altro studio e fatica si facilitavano la via al copiare il naturale, seguitando li corpi vulgari e senza bellezza. […] Allora cominciò l’imitazione delle cose vili, ricercandosi le sozzure e le deformità, come sogliono fare alcuni ansiosamente: se essi hanno a dipingere un’armatura, eleggono la più rugginosa, se un vaso, non lo fanno intiero, ma sboccato e rotto. Sono gli abiti loro calze, brache e berrettoni, e così nell’imitare li corpi si fermano con tutto lo studio sopra le rughe e i difetti della pelle e dintorni, formano le dita nodose, le membra alterate da morbi.

Con queste parole Giovanni Pietro Bellori apostrofava Caravaggio e caravaggisti, colpevoli di copiare “puramente li corpi come appariscono gli occhi senza elettione”. Il disprezzo per quell’arte così lontana dai canoni dell’Accademia di San Luca spinge Bellori a godere della sfortune del pittore lombardo, le cui opere più volte furono soggette a censura.

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Ancora crolli a Wall Street

Where is your God now?

Tgcoma

Corriere dalla Sera - Home page

Per fare una cosa del genere, devi essere o un completo idiota o un grande genio. Devo ancora decidere. Perché in fondo il tentativo è di assoluto rispetto: cercare di vincere il pulitzer per la cronaca nera commettendo una serie di omicidi da raccontare su un quotidiano con dovizia di particolari, mentre la legge trova e condanna due innocenti al posto tuo, in un processo che hai seguito e riportato sempre sullo stesso giornale. Da Nobel per la Criminalità. Purtroppo non sei uno sbirro e la realtà non è Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. Calchi la mano e il buon DNA si presenta come un dolore rettale che lento t’invade l’orgoglio, costringendo i posteri a ricordarti come un grande genio dell’idiozia.

Ma la storia di Tanevski è interessante per capire le solite differenze tra Italia e Resto del Mondo Libero di Lasciar Lavorare la Stampa Come Cazzo le Pare. In Grecia un assassino trova lo spazio per raccontare le sue peripezie con rara precisione proprio mentre qui da noi sarà impossibile raccontare crimini commessi da terze persone, perché ehi, è vero, sono un criminale, causa del debito pubblico, dell’inflazione di Eurolandia, del blocco salariale, del crollo del PIL, della cataratta di tua nonna, e agisco in barba a ogni regola di equità e giustizia, ma anch’io ho diritto alla mia privacy. Non più un’intercettazione pubblicata. Addio giornalismo d’indagine.

E dire che era così divertente leggere stralci di dialoghi di deficienti sprezzanti di ogni senso del pudore, che nonostante la consapevolezza di avere tutti e sette i cellulari sotto controllo da cinque anni parlottavano al telefono di nefandezze giuridiche come se fossero una scopata con una escort da 3.000 euro a notte. Uno spettacolo offerto dal Principio di Sana Impunità che Vige nel Paese, da godere in podcast comodamente seduti su una Allak Ikea.

Ora, invece, mentre il voyeurismo giustizialista chiuderà per ferie obbligate blog affogati di banner, la Grande Stampa d’Inchiesta Italiana mostra i frutti di un corso accelerato di Editoria Giornalistica di Mario Giordano. Che vuoi che sia il blocco dei processi Diaz e Bolzaneto quando un Vip si annoia sul bagnasciuga in Costa Smeralda?
La colonna destra dei quotidiani a breve sarà soggetta ai moti centripeti delle gerarchie di notiziabilità. L’italiano medio con aria soddisfatta smetterà di lamentarsi che i giornali hanno solo brutte notizie. Il mondo sarà un culo in diretta da Porto Cervo, dove la carta igienica si sporca solo di abbronzatura.

Ovviamente tutto sul web, ché su carta non si fanno impression.

Querelare l’audience

La cosa buffa della baraonda che si è creata in questi giorni, tra accuse, indignazioni bipartizan e non, minacce di azioni politiche, valzer di poltrone, querele e consuete pecorine prego-si-accomodi-pure, talmente prevedibili da non destare nessun scalpore, è che Marco Travaglio quelle stesse cose, in TV, le aveva già dette su La7, il 4 maggio 2008, ospite di Crozza Italia (dal minuto 01:40 al 01:50). … Leggi tutto

L’antilingua dei perdenti

Che strano che la soluzione dei problemi della Sinistra Radicale venga proprio dagli odiati Stati Uniti d’America. E’ di ieri infatti la sentenza della Corte Suprema che con

sette voti contro due, [...] ha respinto il ricorso presentato da due detenuti nel braccio della morte in Kentucky, secondo i quali il metodo dell’iniezione letale viola il divieto costituzionale di pene crudeli e inusuali che infliggano inutilmente sofferenza e dolore. Il ricorso, secondo i giudici, non è riuscito a dimostrare tale assunto.

Dài, Edo, non esagerare! Non si scherza su certe cose.
No, è vero, non si scherza. E a non scherzare sono stati infatti gli elettori di sinistra, che hanno fatto da boia a un progetto nato morto, accozzaglia stupida dal nome ridicolo col simbolo più scontato, abusato e illegittimo di tutto la campagna elettorale.

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Un appello di Paolo Barnard

Di solito, quando mi arrivano mail in FWD, penso subito a una catena e cestino. Questa volta, l’ho letta. Era un appello di Paolo Barnard, ex-giornalista di Report, trasmissione di Milena Gabanelli. … Leggi tutto