Thursday 09 February 2012, 16:13

Gli articoli scritti da Barbara Meo Evoli

Sono giornalista free lance, sono partita per il Venezuela subito dopo la laurea e non sono piu' tornata in Europa, adesso sono gia' quattro anni che vivo in America latina.

La vita in carcere: una lotta per non soccombere

Le detenute italiane nell’Inof di Los Teques raccontano la loro esperienza: le minaccie, le armi bianche, la droga. “Per star tranquille basta star lontane dalle malandras

La vita in carcere: una lotta per non soccombere

LOS TEQUES – “Si dorme sempre con un occhio chiuso e un occhio aperto. Il rischio è permanente”. La vita in carcere è una lotta per non soccombere. Così racconta Enza, detenuta per tre anni nel centro femminile Inof a Los Teques e oggi in libertà condizionale. … Leggi tutto

Chávez contro tutti

Si è votato il 23 novembre per governatori e sindaci in tutto il Venezuela
CARACAS – Giovedì sotto piogge torrenziali si è chiusa a Caracas e nel resto del paese un’interminabile e infervorata campagna elettorale, cominciata formalmente in settembre ma in realtà dall’inizio dell’anno. Oggi si vota qui in Venezuela per la carica di governatore dei 22 stati della repubblica e nel Distretto federale di Caracas e per la carica di sindaco in 328 municipi. Più che per elezioni amministrative la campagna ha via via assunto i toni di elezioni presidenziali, con il presidente Hugo Chávez in prima fila, e l’opposizione per converso impegnata a sbarrargli la strada ancora prima che a sostenere i propri candidati locali. Lo scontro, come al solito nel decennio del Venezuela chavista, è stato rovente e senza esclusione di colpi, in un susseguirsi incessante di accuse e contro-accuse. … Leggi tutto

Ledezma, candidato dell’opposizione e figlio di un italiano fa campagna elettorale nelle favelas di Caracas

Uno dei vecchi politici della Quarta Repubblica (1830-1999) adesso si mostra preoccupato per le fascie povere della popolazione

CARACAS – Il candidato a sindaco di Caracas e figlio di un italiano, Antonio Ledezma, si è recato ieri in piena campagna elettorale a Propatria, una delle zone povere dell’ovest della capitale, per dimostrare che la sua attenzione non andrà unicamente ai quartieri ricchi della città, ma anche alle zone che sono state sempre abbandonate a se stesse. … Leggi tutto

Barrio Adentro, risultati e problemi

A cinque anni dall’inizio della missione i dentisti di Caracas acquisiscono lo status di dipendenti pubblici

CARACAS – Sono passati ormai cinque anni da quando è stata lanciata la Missione Barrio Adentro I, il più celebre programma sociale promosso dal governo di Hugo Chávez. L’obiettivo della Missione è quello di garantire il diritto alla salute alla popolazione di scarse risorse economiche in tutte le regioni del Venezuela. Un anno fa i dentisti e gli infermieri di Barrio Adentro I di Caracas si erano mobilitati affinché gli fossero riconosciuti i minimi diritti come dipendenti pubblici. La settimana scorsa sono stati finalmente stipulati i contratti a tempo indeterminato per 193 dentisti venezuelani della missione. … Leggi tutto

Las estrategias de la derecha “para tumbar al indio”

A dos días del referéndum revocatorio aumenta la polarización del país

LA PAZ – “Tal vez puedan tumbar al indio, pero nunca van a tumbar al pueblo revolucionario de Bolivia porque este proceso es sin retorno” dijo el presidente Evo Morales en varias ocasiones. La última vez fue en el departamento de Cochabamba al día siguiente de estallarse el helicóptero donde el mandatario había viajado unas horas antes. En el supuesto accidente murieron cinco militares. … Leggi tutto

In attesa del referendum: tensione in Bolivia

Reyes Villa: l’unico prefetto che non si sottoporrà al referendum revocatorio

COCHABAMBA, Bolivia – Per le strade l’aria è tesa, la gente è in attesa, i locali chiudono presto e sono quasi vuoti la sera, giovani, adulti e anziani rimangono inchiodati dinanzi alla tv per ascoltare il telegiornale e dibattere su quello che accadrà. … Leggi tutto

A un quarto di secolo dalla fine della dittatura militare in Argentina, è stata fatta giustizia?

La responsabilità penale italiana del genocidio

Le ultime sentenze: le condanne per il “massacro di Fatima” e quella dell’ex-generale Menendez

«L’11 ottobre 1976, quando avevo 17 anni, ci hanno bloccato per la strada, ci hanno infilato una busta in testa e ci hanno sequestrato – racconta Fatima Cabrera con la voce tremante – hanno messo Patricio nel portabagagli della macchina, a me hanno piazzato sul sedile di dietro fra due dei sequestratori. Ci hanno portato al commissariato di zona, ci hanno picchiato a sangue e poi sempre con gli occhi bendati ci hanno condotto alla Centrale della polizia di Buenos Aires (oggi Sovrintendenza degli interni). Lì sono stata torturata tutta la notte e mentre soffrivo… potevo ascoltare le grida di tante altre persone che stavano subendo i miei stessi supplizi». Così ricorda ancora oggi una delle poche persone sopravvissute alle torture inflitte nei circa 520 campi di detenzione clandestina sparsi in tutta l’Argentina a partire dai primi anni ’70 e fino alla fine della dittatura militare. … Leggi tutto

Santa Cruz spaccata in due

A due settimane dal referendum revocatorio del 10 agosto in Bolivia un reportage da Santa Cruz di Barbara Meo Evoli

SANTA CRUZ, Bolivia – Per le strade del centro di Santa Cruz si vedono case, bar e locali pubblici con bandiere e insegne verdi con scritto “Autonomia Sì”, ma appena si oltrepassa la terza circonvallazione nella direzione della periferia, scompaiono e sono sostituite dalle scritte verniciate a mano “Evo adempie” alle sue promesse, “Bolivia cambia”. … Leggi tutto

24 maggio 2008: L’umiliazione degli indigeni

L’opposizione e la rivendicazione del trasferimento del potere esecutivo a Sucre

Sucre, BOLIVIA – «Solo perché ho un cognome indigena mi hanno presa e mi hanno picchiata con un bastone -denuncia la ex-diputata dell’assemblea costituente del Movimento al Socialismo (MAS), Dora Copa Calizaya- mi hanno ripetutamente colpita fino a farmi sanguinare la testa. C’era un uomo che non smetteva di darmi pugni e calci come se io fossi stata armata, ma non gli stavo facendo niente». … Leggi tutto