Thursday 09 February 2012, 09:28

Gli articoli scritti da Aldo Garuti

Nato a Torino il 6 maggio 1962, vivo a Genova dal 1981, ove ho frequentato l'Università. Sono perito agrario e dottore in scienze naturali. Lavoro come impiegato presso la Regione Liguria. Sono appassionato di Cuba e dell'America Latina. Da diversi anni leggo con molto interesse il tuo blog tutti i giorni e, occasionalmente, diffondo gli articoli più interessanti agli amici e ad altri siti (citando sempre la fonte e con almeno un link cliccabile!). Non sono un grande appassionato di calcio (in gioventù tifavo Toro), ma il Napoli mi è squadra simpatica e poi a Napoli ho pure dei parenti, a cui voglio molto bene. Credo che, per il suo passato, il suo centro storico ne faccia la città italiana più simile a La Habana Vieja e questo (insieme alle sue abitanti) me la rende particolarmente affascinante. In definitiva, condivido in larga parte i tuoi stessi interessi ed apprezzo molto il tuo concetto di giornalismo partecipativo. Anche per la tua onestà intellettuale e preparazione professionale sei perciò uno dei giornalisti che più leggo volentieri. Se capiti a Genova sarò felice di incontrarti, io abito proprio nel Centro Storico...

Gli interessi dei molti, dei pochi e… di uno solo (l’ENEL): fantascienza e realtà

Tenuta a debita distanza dai riflettori dell’informazione, c’è un’Italia reale che stenta ad arrivare alla fine del mese, una parte significativa di Paese di cui sui media si parla poco e malvolentieri.

Gli ultimi dati ISTAT sulle condizioni di vita e sul reddito degli italiani registrano una crescita del numero dei nuclei familiari in difficoltà, che salgono dal 15 % del 2007 al 17 % del 2008, con punte drammatiche sino al 30 % al Sud. … Leggi tutto

Cuba è una vittima storica del terrorismo, non uno sponsor!

CUBA È UNA VITTIMA STORICA DEL TERRORISMO, NON UNO SPONSOR!

di Aldo Garuti

L’inclusione di Cuba nella lista dei 14 Paesi ‘sponsor’ del terrorismo, ad opera del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, è un atto infame. Pretendere di cercare i terroristi di Al Qaeda nei voli provenienti da Cuba non è altro che un mezzo di propaganda, l’ennesima dimostrazione d’insensata arroganza imperiale che risponde alla necessità di cercare pretesti per giustificare aggressioni da parte statunitense.

Cuba, da oltre 50 anni, è vittima di una politica d’ingerenza e di terrore portata avanti da una dozzina d’amministrazioni nordamericane. Le azioni di terrorismo degli Stati Uniti, finalizzate a cambiare l’ordine economico e sociale nell’isola caraibica, hanno provocato la morte di 3478 cubani e la mutilazione di altri 2099.

La prima azione di terrorismo aereo della storia è avvenuta proprio a danno di Cuba, il 6 ottobre 1976, con l’esplosione di un aereo civile di Cubana de Aviación sui cieli di Barbados che ha causato la morte di 73 vittime innocenti. Gli autori confessi di quest’atto infame, Orlando Bosch Ávila e Luis Posada Carriles, risiedono liberi a tranquilli in Florida, a Miami.

Il Governo di Obama incolpa altri Paesi di sponsorizzare il flagello del terrorismo, ma sono gli Stati Uniti a fomentare la violenza, mantenendo un atteggiamento ostile nei confronti del mondo, occupando Paesi, bombardandoli e uccidendone bambini, anziani e altri esseri umani innocenti.

Il piccolo Stato caraibico, per contro, contribuisce al benessere dei popoli più poveri del mondo con l’invio, in ben 101 Paesi, di medici, educatori ed istruttori sportivi, oltre a contribuire alla formazione professionale a Cuba di un gran numero di studenti da tutto il mondo, compresi cittadini indigenti provenienti dagli stessi Stati Uniti, per lo più appartenenti alle minoranze etniche svantaggiate.

Gli Stati Uniti da un lato diffamano Cuba, nell’indicarla come Paese di provenienza di terroristi, dall’altro sono mandanti e complici di noti terroristi dell’America Latina, rei confessi che trovano sicura impunità dentro le frontiere nordamericane, santuario privilegiato di un’importante colonia di torturatori ed assassini che la loro politica sporca ha generato nel corso degli ultimi decenni, come confermano i documenti declassificati dei loro stessi archivi.

Oltre ad aver dato impulso, orientato, finanziato e gestito il terrorismo contro Cuba, direttamente con i propri centri di spionaggio e d’ingerenza e per mezzo dei gruppi anticubani presenti in Florida, di cui hanno promosso la formazione, gli Stati Uniti hanno favorito, ispirato e coperto attività illegali per tutta l’America Latina, proteggendone poi gli autori sul proprio territorio.

La doppia morale sul terrorismo da parte delle autorità nordamericane si esprime anche nel caso dei 5 agenti antiterroristi cubani, ingiustamente reclusi negli USA, accusati con capi d’imputazione falsi e montati ad arte. I 5 cubani prigionieri politici dell’impero sono dei veri eroi che pagano un gesto di lealtà del Governo cubano verso gli Stati Uniti, alle cui autorità avevano riferito i loro risultati investigativi condotti sui gruppi terroristici anticubani della Florida, a protezione anche degli stessi cittadini nordamericani. Com’è noto, invece di arrestare i terroristi, l’FBI ha arrestato le 5 fonti cubane.

Giustino di Celmo, padre del giovane italiano assassinato in un’azione terroristica a L’Avana il 4 settembre 1997 in un attentato promosso dalla CIA e rivendicato pubblicamente da Luis Posada Carriles, ha definito “assurda e ridicola” l’accusa contro Cuba di praticare il terrorismo: “Questa è la menzogna più colossale, la maggior infamia e la più grande calunnia mai espressa dagli Stati Uniti contro Cuba” (http://www.granma.cu/italiano/2010/enero/mier13/di-celmo-assurdo-cuba-terrorista.html).

Il Presidente Obama farebbe bene a distinguersi dai suoi predecessori e, anziché cercare terroristi sui voli provenienti dall’Avana, dovrebbe assicurare alla giustizia quelli che trovano sicuro rifugio proprio nelle frontiere degli Stati Uniti.

A. G.

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- Dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri di Cuba (MINREX) del 7 gennaio 2010 sull’inclusione di Cuba nella ‘black list’: http://www.granma.cu/italiano/2010/enero/vier8/Dichiarazione.html

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2 articoli (in spagnolo) per approfondire il tema del terrorismo contro Cuba:

- ¿Y cuando se hará el inventario de los terroristas que radican en EE.UU?
Link: http://www.granma.cu/espanol/2010/enero/sabado9/cuando.html

- Montaner hace campaña en la prensa derechista para intentar limpiar su pasado terrorista:

http://www.granma.cu/espanol/2010/enero/lun11/montaner.html

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- Posada Carriles va al suo processo in un aereo privato (19/01/2010)

Incredibilmente, mentre il governo degli Stati Uniti decreta misure estreme contro i viaggiatori provenienti da 14 Paesi, includendo scandalosamente anche Cuba, il giudice Kathleen Cardone, di El Paso, in Texas, che giudicherà Luis Posada Carriles (assassino, torturatore e narcotraficante), ha autorizzato esplicitamente il terrorista ad usare un aereo privato per andare al suo processo, il prossimo 3 febbraio.

Affermando, paradossalmente, che il loro cliente non ha il permesso di viaggiare in un aereo commerciale, dopo la sua classificazione come terrorista, gli avvocati mafiosi di Luis Posada Carriles hanno sollecitato l’ordine del giudice, anche se dichiareranno di fronte a lei che Posada non si è mai dedicato al terrorismo…

Link all’articolo completo: http://www.granma.cu/italiano/2010/enero/mar19/posada.html

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HAITI: LA SOLITA INUTILE PROPAGANDA DEI MEDIA ITALIANI A FAVORE DEGLI STATI UNITI

Comunicato stampa della Segreteria Nazionale dell’Associazione Italia-Cuba

L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba evidenzia come anche di fronte ad un evento terrificante come il terremoto ad Haiti, la stampa italiana non perde occasione per dimostrare la propria faziosità e la propria totale sudditanza agli Stati Uniti. Infatti, i media sono tutti protesi a evidenziare le cose che gli Stati Uniti stanno facendo adesso, e con grande disorganizzazione, e non hanno detto una parola della presenza dei medici e para medici cubani che da 10 anni lavorano tutti i giorni con i poveri di Haiti [N.d.R. - 403 internazionalisti cubani, di cui ben 344 operatori del settore della salute, erano già presenti ad Haiti sin dal momento stesso del terremoto].

I media non dicono che quel Paese è stato devastato dalle politiche neo-liberiste sostenute da Washington, dal FMI e dalle multinazionali e che due anni fa i quattro terribili uragani che si sono abbattuti sui Carabi hanno prodotto 800 morti ad Haiti e solo 7 (sette) a Cuba.

I giornalisti italiani dovrebbero avere il coraggio morale e l’onestà intellettuale di dire all’opinione pubblica le cose come stanno realmente e cioè che fra il socialismo cubano e il capitalismo haitiano (e non solo, basti ricordare la tragedia dell’uragano che colpì New Orleans) ci sono milioni di anni luce di differenza.

Ma per i media italiani questo non conta, basta inneggiare al padrone a stelle e strisce.

Spese di voltura della fornitura elettrica per uso domestico del “servizio di maggior tutela”

ECONOMIA E CONSUMI DELLE FAMIGLIE

85,26 Euro (pari a 165.086 delle vecchie lire) per una voltura elettrica domestica costituiscono un abuso intollerabile a danno dei milioni di disoccupati, di precari, di pensionati che vivono con la minima e delle centinaia di migliaia di famiglie che in questo Paese faticano ad arrivare alla a fine del mese.

Perciò, per sollecitare le istituzioni preposte ad attivarsi con idonei provvedimenti a sostegno delle famiglie, ho deciso di scrivere la presente LETTERA APERTA AL GARANTE PER LA SORVEGLIANZA DEI PREZZI e, p.c., all’AUTORITÀ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

A.G.

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Genova, 16 novembre 2009

Spett.le Garante per la Sorveglianza dei Prezzi e, p.c., Spett.le Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas,

in riferimento alla pretesa economica del fornitore di energia elettrica del "servizio di maggior tutela" della spesa complessiva per l’utente domestico di Euro 85,26 per una voltura, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG), da me a suo tempo interpellata, mi ha risposto indicandomi le delibere emanate dalla stessa Autorità su cui si basano le diverse voci che compongono e definiscono la suddetta spesa complessiva (si veda in proposito il messaggio in calce del 5 novembre 2009).

Come ho già espresso alla stessa AEEG, non è mia intenzione metterne in discussione la legittimità (che non contesto in quanto tale), ma sollevare una questione sul piano dell’equità e dell’opportunità, partendo dalla constatazione che una voltura, di per sé, non comporta alcun costo reale da parte del fornitore, trattandosi, nella fattispecie, di una semplicissima operazione amministrativa. Prova ne è che una stessa voltura per la fornitura di gas, per contro, è completamente esente da spese per l’utente domestico, diversamente appunto dalla fornitura elettrica, che è invero inopinatamente onerosa, proprio in base a quelle stesse regolamentazioni citate dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.

In effetti, ritengo che, a prescindere dalla loro legittimità, le spese di voltura siano ingiuste ed inopportune, soprattutto in un periodo, com’è quello attuale che sta vivendo il nostro Paese, di recessione e di crisi economica generalizzata. A mio parere, non è ammissibile una tale iniqua imposizione che colpisce indiscriminatamente ed aggrava ulteriormente la spesa, ormai fuori controllo, che pesa sulle famiglie italiane.

Sarebbe auspicabile che l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas non si limitasse ad un approccio alla regolamentazione di tipo meramente formalistico, senza andare a verificare cosa succede nella realtà quotidiana agli utenti: una realtà, vale la pena evidenziare, fatta di continue vessazioni che rendono il mercato elettrico sempre più simile alla giungla che da anni affligge il mercato della telefonia ed altri servizi analoghi, come dimostrano anche i numerosi provvedimenti sanzionatori dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust).

Pertanto, nell’ambito delle rispettive attività istituzionali di competenza e di collaborazione fra il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, sottopongo la presente questione delle spese di voltura della fornitura elettrica per uso domestico al Garante per la Sorveglianza dei Prezzi per conoscerne il parere e sollecitare opportuni provvedimenti a sostegno della spesa delle tartassate famiglie italiane.

Nel ringraziare per l’attenzione, porgo distinti saluti.

Aldo Garuti

A seguire: messaggio di risposta dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas del 5 novembre 2009 alla mia precedente richiesta d’informazioni

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Gentile Signor Garuti Aldo,

abbiamo ricevuto la Sua richiesta di informazioni in merito alla voltura del contratto di fornitura di energia elettrica.

A tal proposito precisiamo che per modificare la titolarità del contatore e del contratto di fornitura di energia elettrica è necessario richiedere la voltura al proprio fornitore.

A seguito di una richiesta di voltura, è previsto che il fornitore, sia del mercato libero che del mercato di maggior tutela, applichi al cliente un contributo in quota fissa nella misura di 27,00 euro a copertura dei costi amministrativi dell’impresa di distribuzione, ai sensi della delibera 348/07, allegato B, consultabile al link http://www.autorita.energia.it/docs/07/348-07.htm. Tale contributo per l’anno 2009 è stato aggiornato ad euro 27,14 con delibera 188/08 tabella TIC.

Solo per i contratti serviti in maggior tutela è previsto un ulteriore contributo in quota fissa nella misura di 23,00 euro, ai sensi della delibera 156/07, allegato A, consultabile al link http://www.autorita.energia.it/docs/07/156-07all.pdf.

Tali contributi sono al netto di IVA, e può essere inoltre richiesta l’eventuale imposta di bollo di 14,62 euro e il deposito cauzionale.

Relativamente alla procedura di cambio fornitore precisiamo che scegliere un venditore nel mercato libero non comporta spese per il cliente. Potrebbe tuttavia essere richiesto il pagamento dell’imposta di bollo (Euro 14,62) sul nuovo contratto, nei casi previsti dalla normativa fiscale.
Nel caso che ci espone precisiamo che la procedura per il cambio del fornitore deve essere effettuata dall’attuale titolare del contratto; la variazione della titolarità dello stesso dovrà essere richiesta dall’interessato al nuovo fornitore sostenendo i sopracitati costi.

In merito al cambio del fornitore La informiamo che sul nostro sito al link http://www.autorita.energia.it/operatori/operatori/el_operatori.htm è possibile effettuare una ricerca degli operatori dei settori di energia elettrica e gas su base territoriale.

Precisiamo che le informazioni pubblicate si basano su comunicazioni effettuate dagli operatori stessi.

Le comunichiamo, inoltre, che è possibile mettere a confronto le offerte di numerose società di vendita con uno strumento semplice reso disponibile dall’Autorità per l’energia sul proprio sito internet: il "Trova offerte". Grazie al suo motore di ricerca, il ‘Trova offerte’ consente di individuare e confrontare le proposte di fornitura di energia elettrica relative all’area di interesse, di valutare le varie condizioni e la relativa spesa, anche rispetto alle condizioni di "maggior tutela" stabilite dall’Autorità con cadenza trimestrale.

A tutela dei consumatori, l’Autorità ha stabilito che, per poter aderire al Trova offerte, le imprese di vendita devono essere state preventivamente ammesse all’elenco ad iscrizione volontaria dei fornitori di energia elettrica che soddisfano alcuni requisiti di affidabilità stabiliti dalla stessa Autorità. Le offerte messe a confronto sono quelle delle imprese che hanno aderito volontariamente al Trova offerte. L’iscrizione infatti non è obbligatoria e per questo sul mercato potrebbero esserci proposte di altre imprese, non presenti nel Trova offerte. Le informazioni sulle caratteristiche di ciascuna offerta e delle imprese di vendita, vengono inserite nel Trova offerte dagli stessi operatori, in autonomia e sotto la propria piena responsabilità. L’Autorità, quindi, pur non potendo assumere responsabilità diretta riguardo al contenuto delle offerte, mantiene, ovviamente, la facoltà di adottare misure di controllo e verifica e provvedimenti a tutela dei consumatori in caso di anomalie o reclami.
Può consultare il Trova offerte al link http://www.autorita.energia.it/trovaofferte.htm

La informiamo, infine, che i termini e le modalità di esercizio del diritto di recesso dai contratti di fornitura di energia elettrica sono definiti nell’Allegato A alla delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas n. 144/07 e successive modifiche; la delibera è consultabile al link http://www.autorita.energia.it/docs/07/144-07.htm

Il diritto di recesso è esercitabile in qualsiasi momento.
Il termine di preavviso per recedere da un contratto di fornitura di energia elettrica al fine di cambiare esercente per i clienti domestici non può essere superiore ad un mese.
Precisiamo che il termine di preavviso per il recesso, esercitato al fine di cambiare fornitore, decorre a partire dal primo giorno del primo mese successivo a quello di ricevimento della comunicazione di recesso da parte dell’esercente.
Il nuovo esercente procede all’inoltro della comunicazione di recesso una volta trascorsi i tempi previsti per l’esercizio del diritto di ripensamento, nei casi in cui esso sia previsto.

Scusandoci per il ritardo nella risposta, restiamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti

Autorità per l’energia elettrica e il gas
Segreteria Direzione consumatori e qualità del servizio
Piazza Cavour, 5 – 20121 Milano

Internet a Cuba e ‘Reporters sans Frontières’

La continua aggressione mediatica contro Cuba, purtroppo, fa presa anche sulle persone più accorte e sensibili, compresi i miei amici, che mi hanno segnalato l’inclusione di Cuba nella solita lista nera dei Paesi considerati nemici di Internet (vedi articolo “Sono dodici gli Stati canaglia dell’Internet", di cui al link), basato sulle asserzioni di ‘Reporters sans Frontières’, fonte della pseudo notizia.

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Uragano “Gustav”: nessuna vittima a Cuba

Sabato prossimo (6 settembre 2008), per una settimana, sarò nuovamente in terra cubana, che è stata sferzata duramente dagli impetuosi venti associati al terribile uragano “Gustav”, il più disastroso che abbia mai subito Cuba negli ultimi 60 anni, che hanno provocato ingenti distruzioni soprattutto nella sua più occidentale provincia di Pinar del Río e all’Isola della Gioventù, vittima della peggior catastrofe naturale della sua storia. … Leggi tutto

Politica italiana ed economia: l’indipendenza dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Nell’articolo “Agcom-Robin Hood contro Tar-sceriffo di Nottingham? Un quadro poco convincente”, di Domenico Murrone, pubblicato sul sito dell’associazione di tutela dei consumatori “ADUC” nel forum “Dì la tua” in data 08/072008, si osserva come il quadro istituzionale che regola tutto il settore delle telecomunicazioni (TLC), in effetti, non sia molto convincente (http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=226163&tabella=TOTDocs). … Leggi tutto

L’epidemia di Dengue nello Stato di Rio mette a dura prova il Brasile: ricordate Cuba?

Il più diffuso quotidiano brasiliano, “O Globo”, riportava nell’edizione di mercoledì 02/04/2008 che il Governatore dello Stato di Rio de Janeiro, Sérgio Cabral, stava valutando la possibilità di chiedere l’aiuto degli specialisti cubani per combattere l’epidemia di Dengue che imperversa nello stato carioca.

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Gino Donè Paro, “el italiano del Granma”

Nella notte tra sabato 22 e domenica 23 marzo 2008, a San Donà di Piave (Venezia), si è spento nel sonno Gino Donè Paro, “el italiano del Granma”.
Con lui se ne va un pezzo di Storia e di leggenda. Nato il 18 maggio 1924 a Monastier di Treviso, dopo aver combattuto come partigiano tra le file della Resistenza nella laguna veneziana, è stato l’unico europeo a partecipare alla Rivoluzione cubana. … Leggi tutto