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Il Pentagono studierà le cause dei suicidi tra i soldati

L´Esercito degli USA realizzerá uno studio di 5 anni, del costo di 50 milioni di dollari, sulla salute mentale e le cause dei suicidi nelle truppe, secondo informazioni del "The Washington Post" di ieri, lunedí 10 agosto 2009.

Lo studio – che interesserá 500 mila persone tra militari dell´esercito in servizio attivo, a riposo e loro familiari – sará realizzato in collaborazione tra l´Esercito, l´Istituto Nazionale di Salute Mentale, l´Universitá di Scienze della Salute, e le Universitá di Harvard, Columbia e Michigan.

I ricercatori raccoglieranno informazioni su ogni soldato reclutato nell´Esercito nei prossimi tre anni, insieme ai 90 mila che giá fanno parte delle truppe, secondo il Pentagono.

Nonostante la percentuale di suicidi tra i soldati dell´Esercito degli USA sia tradizionalmente piú bassa di quella della popolazione civile, negli ultimi due anni i numeri sono arrivati a compararsi. Nel 2008 sono stati confermati 143 casi di suicidio di membri dell´Esercito, il numero annuale piú alto da trent´anni, periodo nel quale si cominció a registrare tali accadimenti. […]

Tra i vari fattori indicati come causa dei suicidi sono annoverati i trastorni da stress post-trauma, problemi familiari e abuso di alcol, ha dichiarato Robert Usano, direttore del dipartimento di Psichiatria dell´Universitá di Scienze della Salute di Bethesda (USA), designato il mese scorso per dirigere l´equipe interdisciplinare che inizierá la ricerca in gennaio. Un altro fattore che condiziona é il distaccamento in zone di guerra come Iraq e Afganistan dal 2001, ha aggiunto Ursano.

“É un congiunto molto piú complesso di fattori aggregati”, ha detto lo specialista. “Le missioni in altri continenti intensificano lo stress nella famiglia, ma non sono chiaramente un fattore decisivo”.

L´Esercito, che insieme ai Fucilieri Navali é l´organizzazione piú impegnata nelle due guerre prolungate mantenute in atto dagli USA, ha chiesto quest´anno che ognuno dei suoi integranti partecipasse ad un corso sul controllo dello stress e della depressione e sulla prevenzione dei suicidi.

“Nonostante il suicidio possa accadere con chiunque, abbiamo notato che i soldati di sesso maschile in azioni che richiedono l´uso di armi da combattimento, tra i 18 ed i 27 anni, sono i piú vulnerabili”, ha detto la generale di brigata Colleen McGuire, che comanda le Forze Speciali di Prevenzione dei Suicidi dell´Esercito. (!!! n.d.t.)

Fonte: Efe, Washington 10/08/2009 – 21h08
Link in portoghese: http://www1.folha.uol.com.br/folha/mundo/ult94u607833.shtml
Traduzione: Alessandro Vigilante

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