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	<title>Commenti a: Io non sono padano</title>
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	<description>America latina, media, politica internazionale, guerre infinite, comunicazione politica - online dal 1995</description>
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		<title>Di: lucaBL</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/9717-io-non-sono-padano/comment-page-1/#comment-8282</link>
		<dc:creator>lucaBL</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 11:04:55 +0000</pubDate>
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		<description>La diversità è fondamentale, solo che troppo facilmente diventa fondamentalista, penso che l&#039;uso del dialetto possa facilmente portare a stereotipare &quot;l&#039;altro&quot;, certo si potranno vedere le opere di Eduardo, di Goldoni, o leggere Camilleri, ma troppo spesso questo costerà sul piano dell&#039;integrazione, del rispetto, della volontà di empatizzare con chi non la pensa come noi. Qualsiasi sia la scelta c&#039;è un prezzo da pagare, io preferirei forse rinunciare a un po&#039; di teatro e musica. Ci sono spazi dove la manifestazione della propria diversità è auspicabile ma ce ne sono altri dove la stessa è dannosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La diversità è fondamentale, solo che troppo facilmente diventa fondamentalista, penso che l&#8217;uso del dialetto possa facilmente portare a stereotipare &#8220;l&#8217;altro&#8221;, certo si potranno vedere le opere di Eduardo, di Goldoni, o leggere Camilleri, ma troppo spesso questo costerà sul piano dell&#8217;integrazione, del rispetto, della volontà di empatizzare con chi non la pensa come noi. Qualsiasi sia la scelta c&#8217;è un prezzo da pagare, io preferirei forse rinunciare a un po&#8217; di teatro e musica. Ci sono spazi dove la manifestazione della propria diversità è auspicabile ma ce ne sono altri dove la stessa è dannosa.</p>
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		<title>Di: Mario Badino</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/9717-io-non-sono-padano/comment-page-1/#comment-8267</link>
		<dc:creator>Mario Badino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 10:09:44 +0000</pubDate>
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		<description>Anche secondo me la diversità è una ricchezza enorme. La Lega, in realtà, si esercita in un gioco strano: costruisce diversità artificiali e le pone una contro l&#039;altra («noi» contro «gli altri»). Ma partecipa a un governo che appiattisce tutte le differenze come una schiacciasassi, tutto riconducendo al pensiero unico liberista: la Lega delle comunità locali non ha mai non dico appoggiato, ma neppure cercato di capire i movimenti che lottano in difesa dei territori.
PS: Come autore della &quot;lettera aperta&quot; forse dovrei rispondere a tutti i commenti... Sono molto interessanti, ma io sono un disastro nel &quot;ricommentare&quot; i commenti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche secondo me la diversità è una ricchezza enorme. La Lega, in realtà, si esercita in un gioco strano: costruisce diversità artificiali e le pone una contro l&#8217;altra («noi» contro «gli altri»). Ma partecipa a un governo che appiattisce tutte le differenze come una schiacciasassi, tutto riconducendo al pensiero unico liberista: la Lega delle comunità locali non ha mai non dico appoggiato, ma neppure cercato di capire i movimenti che lottano in difesa dei territori.<br />
PS: Come autore della &#8220;lettera aperta&#8221; forse dovrei rispondere a tutti i commenti&#8230; Sono molto interessanti, ma io sono un disastro nel &#8220;ricommentare&#8221; i commenti&#8230;</p>
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		<title>Di: aldebaran</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/9717-io-non-sono-padano/comment-page-1/#comment-8263</link>
		<dc:creator>aldebaran</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 11:41:19 +0000</pubDate>
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		<description>Per carità, non intendevo sostenere l’essere di una zona piuttosto che di un’altra e diventare parte della schiera degli ariani che si rimirano allo specchio…. Però, romani a parte (che hanno pregi e difetti come tutti gli altri) quello che intendevo dire è che, ad esempio, dovendo rendere omaggio a quanto Napoli ha dato al teatro e alla canzone come potremmo privare le commedie di Eduardo del proprio dialetto?
La diversità è una grande ricchezza se qualche politichetto interessato non la strumentalizza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per carità, non intendevo sostenere l’essere di una zona piuttosto che di un’altra e diventare parte della schiera degli ariani che si rimirano allo specchio…. Però, romani a parte (che hanno pregi e difetti come tutti gli altri) quello che intendevo dire è che, ad esempio, dovendo rendere omaggio a quanto Napoli ha dato al teatro e alla canzone come potremmo privare le commedie di Eduardo del proprio dialetto?<br />
La diversità è una grande ricchezza se qualche politichetto interessato non la strumentalizza.</p>
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		<title>Di: lucaBL</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/9717-io-non-sono-padano/comment-page-1/#comment-8259</link>
		<dc:creator>lucaBL</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 08:09:03 +0000</pubDate>
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		<description>Forse i problema è proprio la sottovalutazione delle risposte che propone la Lega, o meglio delle domande a cui risponde. Non è la Lega ad aver creato le condizioni ideali per il suo successo. Il potere non si conquista si raccatta. Ricordiamoci che il più grande uomo politico italiano del dopoguerra era nato a Trento,aveva studiato a Innsbruck, e aveva iniziato la sua carriera a Vienna. Forse abbiamo qualche problemino a forgiare una classe dirigente responsabile e capace di immaginare il futuro, e soprattutto che sia credibile. E ancor più abbiamo il problema a forgiare giornalisti che non inneschino sempre la miccia contro &quot;l&#039;altro&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse i problema è proprio la sottovalutazione delle risposte che propone la Lega, o meglio delle domande a cui risponde. Non è la Lega ad aver creato le condizioni ideali per il suo successo. Il potere non si conquista si raccatta. Ricordiamoci che il più grande uomo politico italiano del dopoguerra era nato a Trento,aveva studiato a Innsbruck, e aveva iniziato la sua carriera a Vienna. Forse abbiamo qualche problemino a forgiare una classe dirigente responsabile e capace di immaginare il futuro, e soprattutto che sia credibile. E ancor più abbiamo il problema a forgiare giornalisti che non inneschino sempre la miccia contro &#8220;l&#8217;altro&#8221;.</p>
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		<title>Di: Rudi Menin</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/9717-io-non-sono-padano/comment-page-1/#comment-8256</link>
		<dc:creator>Rudi Menin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 21:09:31 +0000</pubDate>
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		<description>Io non sono padano. Mi costa molto dirlo perchè è come ammettere che esista questo territorio virtuale chiamato padania, ma di non farne parte. Un concetto che ha fatto presa nell&#039; immaginario collettivo. Questa costruzione artificiosa della terra che non c&#039;è, inventata da un manipolo di esaltati che sono riusciti a coinvolgere enormi masse di popolazioni del nord, è diventata un volano per l&#039; accesso al potere di personaggi senza scrupoli. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Il problema è che, ed in questo ha ragione Aldebaran nel ricordarlo, sono in tanti. La &quot;pandemia&quot; leghista ha raggiunto livelli di guardia inimmaginabili e per questo preoccupanti. Da tempo, oramai. Non a caso Mario cita più volte uno dei personaggi più squallidi ed allo stesso tempo più amati 
dal popolo leghista, lo sceriffo (così soprannominato) gentilini. Non crediate che il tal personaggio sia quello proposto dai mezzi d&#039; informazione. In privato è anche molto peggio di quello che si vede. Eppure il consenso &quot;bulgaro&quot; che lo sceriffo-buffone  in camicia verde raccoglie tra i suoi concittadini ha raggiunto, da anni per l&#039; appunto, numeri imbarazzanti. Non sono solo le macchiette cabarettiste prestate alla politica, e per questo pericolose, da combattere. Giustamente chiamati pagliacci, o forse meglio, buffoni. Un&#039; accozzaglia di arroganti razzisti da quattro soldi.
E&#039; una (pseudo)cultura localista che mescola interessi di bottega, furbetti di &quot;quartieretti&quot; e &quot;quartierini&quot; vari, lavoratori vittime di nevrosi indotte ed illusi che il principale ostacolo al miglioramento della loro qualità della vita sia &quot;l&#039; altro&quot;, identificato, a seconda del momento, nel cittadino del sud Italia o nel migrante, innescando così una guerra dei poveri senza fine. Con buona pace di un mio più famoso omonimo che lottò per l&#039; unità d&#039; Italia, a cui un comune limitrofo a quello in cui vivo ha dedicato una via, &quot;via Menin dei Mille....&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non sono padano. Mi costa molto dirlo perchè è come ammettere che esista questo territorio virtuale chiamato padania, ma di non farne parte. Un concetto che ha fatto presa nell&#8217; immaginario collettivo. Questa costruzione artificiosa della terra che non c&#8217;è, inventata da un manipolo di esaltati che sono riusciti a coinvolgere enormi masse di popolazioni del nord, è diventata un volano per l&#8217; accesso al potere di personaggi senza scrupoli. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Il problema è che, ed in questo ha ragione Aldebaran nel ricordarlo, sono in tanti. La &#8220;pandemia&#8221; leghista ha raggiunto livelli di guardia inimmaginabili e per questo preoccupanti. Da tempo, oramai. Non a caso Mario cita più volte uno dei personaggi più squallidi ed allo stesso tempo più amati<br />
dal popolo leghista, lo sceriffo (così soprannominato) gentilini. Non crediate che il tal personaggio sia quello proposto dai mezzi d&#8217; informazione. In privato è anche molto peggio di quello che si vede. Eppure il consenso &#8220;bulgaro&#8221; che lo sceriffo-buffone  in camicia verde raccoglie tra i suoi concittadini ha raggiunto, da anni per l&#8217; appunto, numeri imbarazzanti. Non sono solo le macchiette cabarettiste prestate alla politica, e per questo pericolose, da combattere. Giustamente chiamati pagliacci, o forse meglio, buffoni. Un&#8217; accozzaglia di arroganti razzisti da quattro soldi.<br />
E&#8217; una (pseudo)cultura localista che mescola interessi di bottega, furbetti di &#8220;quartieretti&#8221; e &#8220;quartierini&#8221; vari, lavoratori vittime di nevrosi indotte ed illusi che il principale ostacolo al miglioramento della loro qualità della vita sia &#8220;l&#8217; altro&#8221;, identificato, a seconda del momento, nel cittadino del sud Italia o nel migrante, innescando così una guerra dei poveri senza fine. Con buona pace di un mio più famoso omonimo che lottò per l&#8217; unità d&#8217; Italia, a cui un comune limitrofo a quello in cui vivo ha dedicato una via, &#8220;via Menin dei Mille&#8230;.&#8221;</p>
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		<title>Di: lucaBL</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/9717-io-non-sono-padano/comment-page-1/#comment-8253</link>
		<dc:creator>lucaBL</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 17:30:41 +0000</pubDate>
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		<description>anch&#039;io non sono leghista, ma penso che l&#039;utilizzo di qualsiasi dialetto in tv al cinema ecc. sia un errore grave. Richard Feynman a una signora che lo aveva invitato a un incontro per celebrale la grandezza degli intellettuali ebrei rispose che non essendo più ebreo non voleva saperne, al che la signora gli oppose che bastava essere nato nella cultura ebraica per far parte della manifestazione, lui rispose: &quot;rilegga per favore le mie lettere precedenti e capirà perché non ho intenzione di collaborare con lei in questa sua nuova avventura nel pregiudizio&quot;.
Credo che il pregiudizio si crei quando uno del sud vuol essere più furbo, uno del nord più onesto, l&#039;extracomunitario al di sopra delle leggi del paese ospite perché al suo paese le cose vanno diversamente e via discorrendo. Assenza di pregiudizio vuol anche dire assenza di tutte quelle virtù che ognuno di noi vuol attribuire ai propri conterranei.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anch&#8217;io non sono leghista, ma penso che l&#8217;utilizzo di qualsiasi dialetto in tv al cinema ecc. sia un errore grave. Richard Feynman a una signora che lo aveva invitato a un incontro per celebrale la grandezza degli intellettuali ebrei rispose che non essendo più ebreo non voleva saperne, al che la signora gli oppose che bastava essere nato nella cultura ebraica per far parte della manifestazione, lui rispose: &#8220;rilegga per favore le mie lettere precedenti e capirà perché non ho intenzione di collaborare con lei in questa sua nuova avventura nel pregiudizio&#8221;.<br />
Credo che il pregiudizio si crei quando uno del sud vuol essere più furbo, uno del nord più onesto, l&#8217;extracomunitario al di sopra delle leggi del paese ospite perché al suo paese le cose vanno diversamente e via discorrendo. Assenza di pregiudizio vuol anche dire assenza di tutte quelle virtù che ognuno di noi vuol attribuire ai propri conterranei.</p>
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		<title>Di: aldebaran</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/9717-io-non-sono-padano/comment-page-1/#comment-8251</link>
		<dc:creator>aldebaran</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 15:04:13 +0000</pubDate>
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		<description>I politici leghisti li abbiamo conosciuti bene attraverso il razzismo offensivo e gratuito contro la povera gente, le mostruose difficoltà con la lingua italiana messe in bella evidenza nel rispondere all’intervistatrice delle Iene, il cospicuo finanziamento ad un giornale pro-padania (che nessun padano conosce) evidenziato qualche anno fa dalla trasmissione Report, il sistemarsi qualche famigliare al parlamento europeo di quel Bossi – Roma Ladrona, il Castelli che dice basta all’uso del dialetto romanesco nei film, il “celodurismo”, l’alleanza di governo coi fascisti, ecc. ecc.

“Purtroppo, non so come, siete in tanti…” diceva Guccini in una sua canzone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I politici leghisti li abbiamo conosciuti bene attraverso il razzismo offensivo e gratuito contro la povera gente, le mostruose difficoltà con la lingua italiana messe in bella evidenza nel rispondere all’intervistatrice delle Iene, il cospicuo finanziamento ad un giornale pro-padania (che nessun padano conosce) evidenziato qualche anno fa dalla trasmissione Report, il sistemarsi qualche famigliare al parlamento europeo di quel Bossi – Roma Ladrona, il Castelli che dice basta all’uso del dialetto romanesco nei film, il “celodurismo”, l’alleanza di governo coi fascisti, ecc. ecc.</p>
<p>“Purtroppo, non so come, siete in tanti…” diceva Guccini in una sua canzone.</p>
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		<title>Di: morenz</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/9717-io-non-sono-padano/comment-page-1/#comment-8250</link>
		<dc:creator>morenz</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 14:27:50 +0000</pubDate>
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		<description>Grande Mario!
Condivido tutto, e scriverò una mail simile al Senatore.
Al quale farò presente anche l&#039;ipocrisia dei leghisti.
A Milano, al Giambellino, il macellaio leghista della prima ora e attivista (non semplice elettore) che smisi di frequentare per i suoi comizi nel negozio, ha venduto la licenza ad un nordafricano che ha aperto una macelleria islamica. Per me, meglio: negozio aperto anche la domenica... ;)
E questa è una costante: nella Chinatown di Paolo Sarpi, nel ghetto di Piazzale Lagosta, intorno alla Stazione Centrale. Quando si tratta di danee, non si guarda in faccia a nessuno!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande Mario!<br />
Condivido tutto, e scriverò una mail simile al Senatore.<br />
Al quale farò presente anche l&#8217;ipocrisia dei leghisti.<br />
A Milano, al Giambellino, il macellaio leghista della prima ora e attivista (non semplice elettore) che smisi di frequentare per i suoi comizi nel negozio, ha venduto la licenza ad un nordafricano che ha aperto una macelleria islamica. Per me, meglio: negozio aperto anche la domenica&#8230; <img src='http://www.gennarocarotenuto.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
E questa è una costante: nella Chinatown di Paolo Sarpi, nel ghetto di Piazzale Lagosta, intorno alla Stazione Centrale. Quando si tratta di danee, non si guarda in faccia a nessuno!</p>
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