Friday 10 February 2012, 06:29

Barack Obama: “gli Stati Uniti appoggiano il ritorno di Mel Zelaya in Honduras”. Il dittatore di Bergamo alta tratta la resa?

Xiomara Castro de Zelaya E’ un voltaireiano Barack Obama che da Mosca ha chiuso ogni polemica sulla posizione dell’attuale governo di Washington rispetto al colpo di stato in Honduras: “gli Stati Uniti appoggiano il ritorno di Mel Zelaya in Honduras anche se questo si è fermamente opposto alle politiche nordamericane”.

E inoltre: “Non appoggiamo Zelaya perché siamo d’accordo con lui. Lo appoggiamo in nome di un principio universale per il quale i popoli debbono poter eleggere i propri dirigenti, che ci piacciano o no. E dobbiamo riconoscere chiaramente: gli Stati Uniti non hanno sempre agito correttamente su questo punto ma il mio governo non cercherà di imporre governi ad altri paesi”.

Sarebbe (anche per l’ammissione di responsabilità) un discorso da prima pagina quello di Barack Obama a Mosca e che va ben oltre la crisi honduregna se non si perdesse nel porto delle nebbie degli irriformabili media del pensiero unico e quindi lo mettiamo in prima pagina noi, media partecipativo.

Per dar seguito alle affermazioni del Presidente, ieri a Washington Mel Zelaya è stato ricevuto dal segretario di Stato Hillary Clinton non per una visita formale o una photo opportunity ma per oltre due ore al termine delle quali Clinton ha reiterato l’appoggio al governo legittimo honduregno e si è fatta parte attiva dello sblocco della situazione accettando come mediatore il premio Nobel 1987, il costaricense Oscar Arias.

L’iniziativa, necessaria, statunitense, supporta il concerto latinoamericano e profila un percorso di soluzione alla crisi honduregna. Contemporaneamente il dittatore di Bergamo alta, Roberto Micheletti cercava disperatamente proprio il premio Nobel per la pace, che infine, dopo un giro di telefonate con ogni angolo del continente, si è fatto carico della mediazione. Domani giovedì, a San José del Costarica, Roberto Micheletti incontrerà l’uomo contro il quale ha orchestrato il golpe e che fino ad oggi voleva arrestare e forse uccidere.

“Non sarà un incontro da pari a pari”, ha dichiarato Arias. L’inserimento di Arias come figura centrale di mediazione evidentemente esautora il segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), José Miguel Insulza, protagonista del fallito tentativo di rientro di Mel Zelaya di domenica.

Il presidente legittimo, nell’accettare l’incontro con il suo sequestratore, con l’assenso sia del governo statunitense che del concerto latinoamericano, ha affermato: “sarà una mediazione, non una negoziazione, che avrà come oggetto la piattaforma per l’uscita di scena dei golpisti”. Inoltre ha comunicato (dettaglio non marginale) di aver destituito l’ambasciatore honduregno negli Stati Uniti Roberto Flores Bermúdez, che lavorava per conto dei golpisti. Il governo degli Stati Uniti inoltre ha stigmatizzato come “razziste” le dichiarazioni del Ministro degli Esteri del dittatore di Bergamo alta, Enrique Ortez, che aveva definito Obama “il negretto”.

Intanto a Tegucigalpa, ci sarebbero circa 800 persone in stato d’arresto. Ciò non è bastato per fermare le pacifiche manifestazioni contro il golpe con una novità: Xiomara Castro de Zelaya (nella foto), moglie del presidente legittimo, per la prima volta era alla testa della manifestazione.



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RSS Feed for This Post 26 Commenti

  1. andbene | 8 luglio 2009 13:18 | Rispondi

    L’interpol ha respinto il mandato di cattura internazionale che avevano emesso i golpisti.
    http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Honduras-Interpol-respinge-mandato-cattura-Zelaya/08-07-2009/1-A_000032451.shtml

  2. Mauro Pigozzi | 8 luglio 2009 20:34 | Rispondi

    Ieri sul Sole 24 Ore c’era un articolo del solito Moises Naim sul golpe…il titolo era “Quanta ipocrisia nel golpe honduregno!” e giù bastonate a Zelaya, Chàvez e Morales…ma da che pulpito si parla d’ipocrisia, signor Naim!

  3. bruna micheletti | 8 luglio 2009 21:36 | Rispondi

    Le ricordo prof. Carotanuda che Bergamo alta ha dato al mondo solo grandi lavoratori onesti che non hanno mai creato delinquenza organizzata, al contrario della sua Napoli che ha dato e da ancora in abbondanza criminalita’e merda per le strade.Il boia di Micheletti si chiama Amendola, perche’ non lo definisce il “torturatore di Napoli”.

  4. lembo11 | 8 luglio 2009 23:13 | Rispondi

    non so se è un refuso o una ricercatezza alla Fede, ma Carotanuda è strepitosa.

  5. Raffaele Della Rosa | 8 luglio 2009 23:15 | Rispondi

    e brava la Micheletti.
    C’ha ragione, c’ha….magari i farabutti con il suo cognome vengono tutti da bergamo bassa ????? e poi sa (o meglio la Micheletti non sa) perchè chi è occupato a lavorare non perde il tempo con certe quisquilie e pinzillacchere, che un tale Giovanni Amendola, napoletano, venne assassinato a bastonate dai fascisti? certo è roba di qualche anno fa…questo è vero…e le Micheletti di Bergamo, alte o basse che siano, non han mica tempo da perdere….con i libri specialmente che son tutta teoria e niente pratica. Ma guardate il Bossi o il Maroni, il Tosi o il Salvini libri pochi o niente (al massimo uno, LA MIA BATTAGLIA) che carriera ehhhhhh….altro che…..
    E poi la tuttaltro che rispettabile Micheletti, quanto meno per l’ignoranza dall’alto della quale si mette a pontificare, lo sa o non lo sa che un sacco di quei grandi lavoratori (grandi quanto ??? quanto il veneziano Brunetta ??) con la schifosissima camorra napoletana ci fanno affari d’oro ??? molti suoi conterranei settentrionali poco rispettabile signora attraverso gli affari con la camorra e la mafia ci si son fatti delle belle posizioni. Basti vedere le liste degli inquisiti per i rifiuti settentrionali dati da smalrire agli schifosi camorristi napoletani.
    Io che al sud ci vivo MA NON CI SONO NATO non lo amo, lo critico. Ma quando sento che c’è chi fa finta di non sapere, o peggio se ne strafotte di sapere e discorreggia a vanvera be’ lo mando toscanamente a pigliarselo in quel posto.

  6. bruna micheletti | 8 luglio 2009 23:58 | Rispondi

    Stai a vedere caro Sig. Fefe’che adesso, Lei ed il Prof. Carotenude, scriverete la merda di Napoli e’ merda, ma e’ la nostra merda,e non puo’ dirlo una Bergamasca. Un po’ come Silvio e’ un figlio di puttana,ma il nostro figlio di p… e non puo’ dirlo un giornale straniero, solo voi potete rompere i Marroni( o pardon la Marrona) con il dittatore di Bergamo alta .Si io sono una cugina di Roberto Micheletti, questo non significa che sia d’accordo con la sua politica,ma e’ il mio “figlio di puttana” e non puo’ dirlo uno provieniente da una regione immersa fino al collo nella merda e nel sangue della camorra.L’equazione penso Le sia chiara caro Don Raffaele, tu rompi a me io rompo a te.

  7. Gennaro Carotenuto | 9 luglio 2009 00:05 | Rispondi

    uh gesù gesù!

    1) I troll (quelli che scrivono con più identità ma sempre dallo stesso pc, Bruna Micheletti e Clemente in questo caso) sono una delle cose più tristi della rete.

    2) Giocare a cambiare il cognome di qualcuno per prenderlo in giro è da seconda elementare.

    3) Ignoro se il torturatore Joya Amendola sia di lontane origine napoletane. Di sicuro nessuno lo ha celebrato come tale. Invece in parecchi sui media e a Bergamo (ne son piene le cronache) hanno festeggiato in quanto tale il dittatore di Bergamo alta, Roberto Micheletti, quello che negli anni ’50 (secondo un tg nazionale) vedeva le partite dell’Atalanta via satellite.

    4) Sul suo razzismo antimeridionale, che arriva addirittura a difendere quel teppista di strada di Matteo Salvini, veramente non ho nulla da aggiungere. Sono sicuro che troverà altri luoghi dove esporre i suoi deliri.

  8. bruna clemente micheletti | 9 luglio 2009 00:56 | Rispondi

    Non e’ razzismo e’ solo una par condicio.In quanto ad arrivare a decifrare le indentita’ che partono dallo stesso pc la dice lunga, ebbene siamo in sintonia con una certa mentalita’ borbonica-camorrista.
    Parla ogni tanto della camorra Carotenuto ,o Tenutocaro la pelle, c’e’ piu’ morti a Napoli in un giorno che in Honduras in un anno.
    I troll ti vanno bene quando vuoi, basta cne non tocchino il tuo ego, sei pietoso.

  9. Raffaele Della Rosa | 9 luglio 2009 07:09 | Rispondi

    Credevo, caro GC, che troll fossero dei “disturbatori”…l’utilizzare lo stesso PC (cosa che potrebbe a rigore non essere affatto vera e/o verificabile, oltretutto) non dice niente.
    Infatti non tutti dispongono di soldi bastanti a comprare un pc per ogni componente della famiglia ma, quandanche fosse così, se collegati ad internet attraverso un unico router adsl sarebbero visti all’esterno con l’indirizzo esterno di quest’ultimo che indirizzerebbe il traffico alle singole postazioni via NAT…..

    Ed ancora, caro GC, ma ti pare che un “quid” che difende Salvini possa firmarsi con il nome Clemente ????? !!!!!!!

    Da ultimo perchè, si chiederebbe Froid, prendere la carota e per di più nuda ?? non lo metteresti in relazione con i problemi di erezione del pipino che affliggono i “grandi lavoratori” di Bergamo Alta, Bassa e pure Intermedia, di cui ha parlato la stessa Padania ?

    Ma, per disgrazia, come dimostrano le elezioni l’Italia è unita.
    Problemi di erezione gravissimi in questo paese affliggono DIRETTAMENTE, omaggio alla par condicio, sia uomini che donne. Sia a Sud che a Nord e nelle isole. Sono problemi di erezione della spina dorsale.

    La bruna (come le camiciacce delle SA) questo non lo capirà mai. E poi se tiene il tempo pe scassa’ o sischetiello, pur vivendo in terra di grandi lavoratori, grande lavoratrice, lei personalmente, nunn’a da esse’.
    Ignorante lo è, se si rifà viva bannala. Pietà l’é morta.

  10. Mirco Baschieri | 9 luglio 2009 09:45 | Rispondi

    Guardate che articolaccio sul golpe ho trovato in rete:
    http://www.tempi.it/esteri/007105-se-questo-un-golpe
    Un vero e proprio miscuglio senza senso

  11. bruna clemente micheletti | 9 luglio 2009 11:29 | Rispondi

    Raffaele,Lei e’ sceso a terra,la sua pseudo-intellettualita’ e’ stata smascherata, a proposito del “bannarla” non si preoccupi mi “bannano” da sola e tolgo il disturbo, le mie provocazioni erano solo per dimostrare le vostre,e dell’autore in particolare,contraddizioni.Non mi meraviglio della situazione napoletana, la plebe e’ cafona ed i cosidetti intellettuali sono dei passivi e volgari campanalisti,ripeto hanno reagito degli AFRICANI all’arroganza criminale ma non voi.
    Passo e chiudo.

  12. Davide Dionisi | 9 luglio 2009 17:40 | Rispondi

    Leggo sempre con molta attenzione il suo sito, prof. Carotenuto, per la qualità delle informazioni e delle analisi sulla realtà sud americana (e non solo). Soprattutto la leggo ora, per capire qualcosa di più di quel che succede in Honduras. E date le cose che ho appreso qui, resto male da leggere quest’analisi sciattissima:
    http://www.missionline.org/index.php?l=it&art=1420
    sul comportamento del card. Maradiaga, in un contesto dove si fa presto a bollare tutto di “chavizmo”. Ringrazio allora ancora di più di leggere – finchè si potrà – il suo sito per farmi un’idea un po’ diversa delle cose…

  13. lembo11 | 9 luglio 2009 18:11 | Rispondi

    tra Carmando che va in pensione,Micheletti tifoso atalantino, Salvini cantante, mi parte il colpo circuito e mi ricordo l’ultima volta che ho visto una partita del Napoli. La mia fresca compagna mi seguiva nella mia malattia maradoniana, ma quella volta i carabinieri ci misero in quarantena insieme ad alcune migliaia di tifosi del Napoli, contenuti da un nastro divisorio giallo. Lei non capiva come potessi, io e le altre migliaia, accettare una umiliazione del genere. Non ebbi lo scatto d’orgoglio di andarmene, i tanti Salvini di Bergamo ci cantavano sul ritmo di Guantanamera “acqua e sapone, usate acqua e sapone”, la partita fu una chiavica, ma poi un genio orobico tirò una monetina ad Alemao, vecchiarella Carmando lo convinse che riprendendo a giocare rischiava un’emorragia cerebrale (vuttete ‘nterra, vuttete ‘nterra), tutti capimmo che avremmo avuto la partita vinta a tavolino. E poi i tifosi napoletani vollero infierire, intonando ai bergamaschi una canzone un po’ più originale delle loro. Non che ne vada particolarmente fiero,il coretto era questo: bergamasco, pagaci le tasse. La domenica successiva ci fu Verona-Milan, un arbitro siciliano (Lo Bello) fece perdere la partita al Milan, annullando gol validi, negando rigori ed espellendo persino Van Basten. Il Napoli vinse lo scudetto. La metafora della dottrina leghista. Roma ladrona, meridionali imbroglioni, il nord derubato. Mi son sempre chiesto quanto avrà contribuito tutto questo ai futuri successi della lega.

  14. dema | 9 luglio 2009 19:24 | Rispondi

    che pena i commenti di questa bruna micheletti…come se io che vengo dal cadore (provincia di belluno) dovessi per forza scrivere delle magagne dei regolieri della mia zona e minchiate simili…e che se poi non facessi questo e provassi a scrivere riguardo ad un altro argomento un po’ più di ampio respiro sarei automaticamente screditato…ma pensa un po’…cara bruna o come ti chiami una persona va giudicata per quello che è, che fa e nel caso di un giornalista quello che scrive…gennaro è uno storico dell’america latina e certamente il fatto che sia napoletano non lo costringe certo a scrivere dei problemi della sua città di origine…credo che fin da giovane abbia ampliato i suoi orizzonti, come intendo fare io…detto questo cara signora dovrebbe vergognarsi…il sig.carotenuto chiama micheletti il dittatore di bergamo alta da quando i nostri media si sono messi a pontificare sulle sue origini (come se il fatto di essere italiano di origine ti facesse essere di conseguenza e sempre una buona persona), non è certo spinto da razzismo verso gli abitanti di bergamo alta….cerchi di meditare su questo cara la mia padana…..

  15. bruna clemente micheletti | 9 luglio 2009 20:47 | Rispondi

    x Derma, se per te centinaie di morti all’anno sono minchate simili devi vergognarti e vatti a fare un’intradermo perche’ ti e’ calato l’insulina.E poi padano sarai tu e padanini i tuoi bambini.
    Belluno bella questa, eravate i terroni del nord, e penso lo siete ancora.

  16. Flavio | 9 luglio 2009 21:29 | Rispondi

    E io che mi chiedevo quale dotta discussione generasse una tal messe di acuti commenti… :-) ))

  17. Gennaro Carotenuto | 9 luglio 2009 23:52 | Rispondi

    Hai ragione Flavio. Che mi dia del camorrista passi ma “bellunesi terroni del nord” apre tutto un mondo che, visto che abbiamo di meglio da fare, direi che si chiude qui.

  18. bruna clemente micheletti | 10 luglio 2009 10:19 | Rispondi

    Prima di chiudere definitivamente questa discussione,permettetemi di chiarire alcune cose
    1.A parte la battuta della Carotanuda (e’ stata una reazione al dittatore di Bergamo Alta, non sopporto le etichettature) non ho offeso nessuno e non Le ho dato del camorrista Sig. Gennaro,ho parlato di mentalita’ camorrista che e’ differente,qualcuno gia’ in precedenza parlo’ di mentalita mafiosa di tutti noi italiani, e mi sembra che Lei non reagi’.
    2.Il giornalista ha una grande missione, con la sua penna deve penetrare quotidianamente,bombardare,nei gravi gravissimi guai della sua regione; qualcuno ha scritto che Lei e’ esperto di America Latina,d’accordo ma per questo c’e’ gia’ il periodico(anche on line), con cui Lei eccellentemente collabora, di G. Mina’, questo e’ un Giornalsmo Partecipativo ( mi sona iscritta nella primavera scorsa,come Clemente il mio cognome da nubile), proprio per partecipare con il mio umile contributo a focalizzare i piu’ grandi problemi di questa Italia, ed il piu’grande e’ l’ILLEGALITA” cara Annalisa.
    3. Sono stata eticchettata in vari modi, la Melandri addirittura di ritornare nelle fogne, solo per aver scritto che ci sono cose molte piu’ gravi di denunciare che un CAFONE PADANO come Savini,questo forte epiteto per precisare che non ho niente a che fare con la Lega, sono una vecchia (classe 1937) socialista,non iscritta al PSI dal 1991( prima di mani pulite),ed ora una vecchia senza etichette politiche.Cara Annalisa LA LEGALITA” e’ la priorita’ di questo EX GRANDE PAESE , senza campanilismi anacronistici.
    3.Si ho dato del terrone del nord a tal Dema, ad uno che paragona la gravissima situazione napoletana (anche ieri morti ammazzati come lepri dai cacciatori) alle Regole Ampezzane (tra l’altro salvaguardanti l’equilibrio ecologico) era il modo piu’ delicato per apostrofarlo.Tra l’altro sig. Gennaro le rammento che negli ’50 i veneti tutti erano cosi chiamati, anche i bergamaschi venivono chiamati “beoni”.Ed ora annulli la mia iscrizione,grazie

  19. esther | 10 luglio 2009 11:00 | Rispondi

    perdindirindina!!!!
    Carotenuto cammorista perchè di Napoli ergo io sequestratrice in quanto sarda..che pena, studio aperto non mi ha fatto gli auguri per tale condizione!!
    bene, se mai ci fossero dubbi, sono sarda, di più, barbaricina e fiera d’esserlo e…udite udite… non ho mai sequestrato nessuno, ho sempre condannato quest’azione ripugnante, come me la maggior parte dei sardi,dei barbaricini; questo vale per napoletani, siciliani, calabresi ecc.
    10 Luglio 2009 ed ancora parliamo di terroni e polentoni che tristezza… Micheletti può essere pure mio fratello, sempre assassino infame rimane; questo è un fatto.

  20. bruna clemente micheletti | 10 luglio 2009 11:23 | Rispondi

    X Esther rilegga bene i commenti.

  21. Clementina | 10 luglio 2009 18:37 | Rispondi

    uh gesù gesù!

    1) I troll (quelli che scrivono con più identità ma sempre dallo stesso pc, Raffaele Della Rosa e Gennaro Carotenuto in questo caso) sono una delle cose più tristi della rete.

  22. dema | 10 luglio 2009 20:23 | Rispondi

    per minchiate parlavo dei regolieri…ma davvero è meglio chiuderla qua…con i bambini che per fare un dispetto storpiano i nomi delle persone non vale la pena…dopo la perla dei bellunesi terroni del nord poi…qualche altro luogo comune??e se anche fosse vero fiero in ogni caso di essere cadorino

  23. moreno | 10 luglio 2009 22:17 | Rispondi

    beh, questa è mitica. ne ho sentite parecchie su di noi in questi anni, ma “terroni del nord” mi giunge proprio nuova. lo dovrò dire al presidente (leghista) della provincia.

    p.s: gennaro, io ti ringrazio perché cerchi di tenere informata la rete di quello che sta capitando. io ho una cara amica che sta lavorando laggiù a tegus ed è importante sapere che ci sono persone che non si accontentano delle versioni dei media mainstream. e che non augurano “tanta fortuna” ad un simpatico bergamasco, ambasciatore della laboriosità bergamasca nel mondo.

    un terrone del nord

  24. Clementina | 10 luglio 2009 23:17 | Rispondi

    i veneti-i terroni del nord(wikipedia)
    Origine e storia del termine
    Con il termine terrone (da teróne, derivazione di terra) si indicava nel 1600 un proprietario terriero, o meglio un latifondista.

    Già tra le Lettere al Magliabechi, l’erudito bibliotecario Antonio Magliabechi (1633-1714) il cui lascito, i cosiddetti Codici Magliabechiani costituiscono un prezioso fondo della Biblioteca Nazionale di Firenze, troviamo scritto (CXXXIV -II – 1277): “Quattro settimane sono scrissi a Vostra Signoria illustrissima e l’informai del brutto tiro che ci fanno questi signori teroni di volerci scacciare dal partito delle galere, contro ogni equità e giustizia, già che ho lavorato tant’anni per terminarlo, e ora che vedano il negozio buono, lo vogliono per loro”.

    Il termine in seguito fu utilizzato per denominare chi era originario dell’Italia meridionale e con particolare riferimento a chi emigrava dal Sud al Nord in cerca di lavoro, al pari dei nordici milanesi, etichettati come baggiani, che emigravano nelle valli del Bergamasco, come menzionato da Alessandro Manzoni.

    La voce si diffuse dai grandi centri urbani dell’Italia settentrionale con connotazione spesso fortemente spregiativa e ingiuriosa e, come altri termini italiani e dialettali (villano, contadino, burino e cafone) stava per indicare “servo della gleba” e “bracciante agricolo” ed era riferita agli immigrati del meridione con particolare riferimento a coloro che provenivano dalla Terra di lavoro (ex Campania felix). Gli immigrati venivano quindi considerati, sia pure a livello di folklore, quasi dei contadini sottosviluppati.

    Il termine, che deriva evidentemente da terra con un suffisso con valore d’agente o di appartenenza (nel senso di persona appartenente strettamente alla terra) è stato variamente interpretato come frutto di incrocio fra terre(moto) e (meridi)one, come mangiatore di terra parallelamente a polentone, mangiapolenta, cioè l’italiano del nord; come persona dal colore scuro della pelle, simile alla terra o anche come originario di terre soggette a terremoti (terre matte, terre ballerine).

    Secondo un’altra interpretazione (comunque oggi minoritaria), tale parola deriva dal nome del dittatore di Agrigento Terone, che nel V secolo a.C. si dice fece uccidere circa 20.000 persone.

    Il suo maggiore utilizzo data comunque essenzialmente agli anni sessanta e settanta e limitatamente ad alcune zone del nord Italia, in seguito alla forte ondata di emigrazione di lavoratori e contadini del meridione d’Italia in cerca di lavoro verso le industrie del nord e in particolare del triangolo industriale (Genova – Milano – Torino). In tale ambito si spiega anche la diffusione del termine: storicamente, grossi movimenti di popolazioni hanno sempre portato con sé anche fenomeni di intolleranza o razzismo più o meno larvati. Successivamente allo stesso modo è sorta la locuzione terrone del nord , generalmente per indicare gli italiani del nord-est (principalmente i veneti detti Boari), che per ragioni simili cominciarono negli stessi anni ad emigrare verso il nord-ovest, venendo così accomunati agli emigranti meridionali.

  25. Annalisa Melandri | 11 luglio 2009 06:10 | Rispondi

    Cara Micheletti lei e’ un troll con le idee confuse, adesso pure le citazioni di wikipedia e presunte militanze socialiste? Che vuol dimostrare? La prima a usare il termine m… e ad insultare il prossimo e’ stata lei, la prima a fare campanilismo anacronistico, vantando una superiorita’ del nord verso il sud e’ stata sempre lei.. per me e’ una fascista punto e basta con tutta l’arroganza che caratterizza quelli come voi (senza nessun tipo di riferimento storico o politico). E allora c’era un vecchio ritornello… Per quello che mi riguarda la discussione si chiude qui.

  26. Gennaro Carotenuto | 11 luglio 2009 12:42 | Rispondi

    Come ho scritto l’altroieri (ringrazio chi ha moderato) il delirio padano per me era già finito. Noto solo che è per me un onore essere considerato un alter ego di Raffaele della Rosa che è persona della quale ho grande stima. Davvero, a questo punto chiudo i commenti al post e non è possibile trasferire il tema su altro luogo.

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