Friday 10 February 2012, 05:14

Federico Aldrovandi: condannati per ‘eccesso colposo’ i poliziotti che lo picchiarono a morte

Aldovrandi Paolo Forlani, Luca Pollastri, Enzo Pontani e Monica Segatto sono stati riconosciuti colpevoli di eccesso colposo e condannati a 3 anni e 6 mesi per l’omicidio di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni morto il 25 settembre 2005 a Ferrara. Il tribunale della città estense ha così riconosciuto l’impianto della pubblica accusa, per la quale la morte del giovane fu dovuta ad asfissia per un errato comportamento degli agenti e a cause meccaniche dovute alla colluttazione con loro.

Il pm Nicola Proto aveva sottolineato la concausalità del comportamento degli agenti del "tutto imprudente e sproporzionato", chiedendo una condanna a tre anni e otto mesi per ciascuno dei quattro agenti. Per la difesa concausa della morte di Aldrovandi era invece l’assunzione di droghe dello stesso giovane.

Il paese dei conformisti: una domanda sul caso di Federico Aldrovandi

Caso Aldrovandi, rinvio a giudizio per omicidio colposo nel silenzio dei media

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  1. Mauro Pigozzi | 6 luglio 2009 20:32 | Rispondi

    Il Corriere.it riporta scandalosamente solo dichiariazioni di imputati e avvocati difensori:
    I DIFENSORI DEGLI AGENTI: «RICORREREMO IN APPELLO» – «Tutti i processi hanno tre gradi di giudizio, vedremo la coda lunga di questo». Alessandro Pellegrini, uno dei quattro difensori ha fatto questa considerazione uscendo dall’aula dopo la sentenza. «Ciò che dovevo dire l’ho detto al giudice», si è limitato a dire Gabriele Bordoni che aveva creduto fino in fondo su un esito diverso al processo proponendo l’assoluzione degli agenti. Mentre Michela Vecchi ha annuito ai colleghi in merito al fatto che la sentenza dovrà avere il vaglio degli altri gradi di giudizio. Visi lunghi, come è comprensibile dopo la lettura della sentenza da parte dei difensori. Giovanni Trombini è sembrato il più distaccato: «Leggeremo le motivazioni, attentamente e poi proporremo appello». E le sue non sono state solo le solite dichiarazioni di circostanza: «Abbiamo prospettato al giudice ciò di cui eravamo e siamo convinti ossia la totale estraneità dei quattro agenti, che riproporremo in appello». Unico a commentare la sentenza tra gli imputatio, è stato Enzo Pontani (l’altro agente presente era Luca Pollastri, mentre gli altri due erano assenti, uno perchè in servizio al G8 de L’Aquila): «Posso dire che stasera giustizia non è stata fatta. E posso anche dire che io la notte dormo sonni tranquilli, qualcun altro non lo so».
    Dico solo una cosa: VERGOGNA!

  2. Doriana Goracci | 7 luglio 2009 07:42 | Rispondi

    Cortese signor Pigozzi, qualcuno dorme così tranquillo che lo farà per sempre, si è dato un sonnifero perenne per mano sua, compreso il colpo finale. Tutta la mia solidarietà sopratutto all’agente “non presente” che è in servizio nella tutela degli Ultracorpi all’Aquila. Questo film peccato l’abbia gà visto con Genova ma ripassarlo giova. Convengo con lei da spettatrice annoiata: questo è il paese della vergogna. Ricorra invada le redazioni, chieda Giustizia e Informazione, i tempi sono maturi.

  3. Maurizio Carena | 7 luglio 2009 19:51 | Rispondi

    in un paese civile a dei criminali che massacrano selvaggiamente, vigliaccamente, un ragazzo ubriaco non ci potrebbe essere altra pena che l’ergastolo e la radiazione sine die dalla polizia.
    in un regime questi criminali in divisa, al servizio del regime stesso, con licenza di uccidere, vengono “puniti” con queste sentenze ridicole, ovvergli viene garantita una vergognosa impunita’.

    3 anni e mezzo a dei criminali che ammazzano gli innocenti per strada: che paese di merda l’italia….ma poi penso alle recenti leggi razziali, all’impunita’ per legge di quel pappone pedofilo che comanda col lavaggio del cervello e realizzo che non c’e’ contradizione.

    comunque, se queste sono le “forze dell’ordine” allora meglio “delinquenti”.
    mi fa paura questa Ceka con licenza di massacrare al servizio della dittatura catodica
    di quell’orrendo nano malato e degenerato, molta piu’ paura dei cosiddetti “delinquenti” ovvero gli immigrati, le badanti, i poveri.
    Gli unici veri criminali sono questo regime e i loro scherani. con licenza di uccidere.

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