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Mel Zelaya a minuti l’atterraggio mentre inizia la repressione selvaggia in diretta mondiale, almeno due morti

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Canale Honduras, a questo link tutti gli aggiornamenti sul golpe in Centroamerica!

Mezzo milione forse di persone hanno circondato in forma totalmente PACIFICA l’aeroporto di Tegucigalpa mentre comincia la repressione. Gas lacrimogeni e cariche di crescente peso e Adriana Sivori di Telesur con voce concitata annuncia che hanno ammazzato davanti a lei un ragazzino honduregno di 16 anni. Di seguito Eduardo Silveira denuncia un secondo morto e vari feriti. Gorilla assassini.

ULTIMORA: Nuovo messaggio di Mel Zelaya dall’aereo che commenta la repressione:

“E’ un’ingratitudine penosa quella dell’esercito di reprimere una manifestazione pacifica. Le forze armate non devono reprimere nessuno e devono obbedire solo a me. Sento ogni momento di più la necessità di arrivare per stare al fianco del popolo per fermare questo abuso terribile. Voglio arrivare per fermare la repressione in nome di dio, del popolo e dei cambiamenti che l’Honduras necessita per fermare le diseguaglianze storiche del paese. A me nessuno mi minaccia perché vado pacificamente a dialogare come presidente degli honduregni”. Si rivolge direttamente al generale Romeo Vázquez: “Generalo, non rovini il paese e non rovini la sua vita. Il popolo è in strada è nessun paese al mondo vi riconosce. fermi le truppe, fermi il massacro in nome di dio”. “La libertà ha un costo e spero che il costo non sia la vita di nessuno. Loro hanno le armi ma non la ragione e oggi si proverà se la morale e la ragione avranno la meglio sulla barbarie”.

Pochi minuti prima della repressione Mel Zelaya aveva offerto questo messaggio alla nazione in diretta dall’aereo con Telesur (trascrizione Stella Spinelli):

"i militari sono honduregni, cittadini, che hanno responsabilità civili. Non spareranno, capiranno che è un momento storico e che la trasformazione è in atto. C’è un rifiuto mondiale a questo golpe. Il meglio è riconsiderare i fatti che l’Honduras non può vivere in questa condizione imposta nell’ultima settimana. Il paese deve tornare allo stato di diritto. Senza eccezioni. Hanno rotto le relazioni diplomatiche molti paesi ormai.Non possono che far passare la gente e far passare il nostro aereo". L’aereo ha carburante per una ora extra rispetto all’ora decisa per l’atterraggio. E secondo il presidente è un tempo sufficiente per convincere i militari dell’areonautica che lasciar entrare il presidente eletto dal popolo è l’unica decisione giusta da prendere. E ancora ribadisce: "Il comandante delle Forze armate in Honduras lo elegge il popolo e sono io. Non lo impone una cupola militare. Quindi io chiedo ai miei uomini di lasciarmi tornare nel mio Paese".

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