Honduras: verso un muro contro muro senza soluzione?
Canale Honduras, a questo link tutti gli aggiornamenti sul golpe in Centroamerica!
Resistenza popolare (foto di ieri) contro manifestazioni di appoggio al golpe, con grandi mobilitazioni dall’una e dall’altra parte. È oramai stato d’assedio con la sospensione del “diritto all’inviolabilità del domicilio, al diritto di associazione, libertà di spostamento e di espressione” come ha comunicato senza vergogna il deputato Rolando Dubón Buezo, portavoce della giunta golpista. La diplomazia è compatta nell’isolare il dittatore Roberto Micheletti (il paisà tifoso dell’Atalanta che riscuote una scandalosa fortuna nei media di regime italiani) ma allo stesso tempo, anche per la posizione di retroguardia assunta dagli Stati Uniti, non siamo alla vigilia di una sconfitta politica del golpe.
Micheletti nelle ultime ore confonde le acque promettendo di anticipare le elezioni mentre domani il presidente deposto Mel Zelaya vorrebbe rientrare in patria sotto braccio a José Miguel Insulza (segretario dell’OSA) e Cristina Fernández de Kirchner (presidente argentina). Sarà arrestato come dichiarato da Gorilletti Micheletti, ucciso come temono molti, riprenderà il suo posto nella Casa Presidenziale, come spera la Resistenza o resterà impantanato in trattative che tradiranno i movimenti indigeni, sociali e popolari che l’appoggiano rinunciando all’Assemblea Costituente?
Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
3 Commenti
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- Da José Miguel Insulza torna a mani vuote dal viaggio e in Honduras si mette male. : Giornalismo partecipativo | lug 4, 2009
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Andrea Pizzimenti | 3 luglio 2009 15:56 | Rispondi
ciao a tutti.
che israele e taiwan abbiano riconosciuto, o stiano per riconoscere, i golpisti? http://occhioclinico.blogspot.com/2009/07/honduras-news-3-luglio-2009.html
saluti, andrea
Antonio Castellarin | 3 luglio 2009 16:52 | Rispondi
Caro Gennaro, credo che tu faresti una cosa utile per noi tuoi affezionati lettori, ma anche per quelli, che non siano in malafede, se potessi mettere in linea una traduzione dell’articolo:
Argumentos de derecho constitucional primario para una oligarquía golpista primaria
di Francisco Palacios Romeo su Rebelión
http://www.rebelion.org/noticia.php?id=87999
*FRANCISCO PALACIOS ROMEO e’ PROFESSORE DI DIRITTO CONSTITUZIONALE (UNIVERSIDAD DE ZARAGOZA, ESPAÑA)
Lo avrei fatto io se mi fidassi della mia capacita’ di tradurlo correttamente, ma cosi non e’.
Riporto qui sotto solo due punti che ritengo fondamentali.
4. Es importante advertir que la Constitución de Honduras tiene cláusulas de intangibilidad (artículos que se prohíben reformar). Las cláusulas de intangibilidad son inadmisibles, ya que toda cláusula de intangibilidad es un atentado contra el principio sagrado del Poder Constituyente soberano. Los artículos intangibles convierten una Constitución en una Biblia. Sólo podría llegar a ser admisible un tipo de intangibilidad: la de los derechos fundamentales, respecto a su merma o reducción, con base al respeto de convenios y tratados internacionales de derechos y a un principio general de derecho natural. Y este no es el caso, puesto que la Constitución de Honduras habla de la intangibilidad de artículos referentes a la conformación y elección de las instituciones del Estado, fundamentalmente de su Presidente (artículo 374).
e
5. El Presidente ha sido extremadamente cauteloso ya que ha abordado el tema de la Asamblea Constituyente con las máximas garantías al no hacer la pregunta directamente sino al establecer la máxima garantía de la doble consulta: a) Preguntando (en junio) si el pueblo quiere que se haga una consulta en noviembre, b) Preguntando (en noviembre) si el pueblo quiere que se inicien actuaciones para la convocatoria de una Asamblea Constituyente.
Antonio Castellarin | 3 luglio 2009 16:56 | Rispondi
piu’ un terzo
6. Con todo ello el Presidente no vulnera ningún precepto constitucional sino que más bien por el contrario está: a) abriendo una amplia vía de participación popular vinculante con varias consultas sobre un mismo tema y b) está abriendo un muy amplio debate sobre dicha cuestión, con varios meses de posible discusión mediática, institucional y popular.