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Manuel Zelaya parla all’ONU a New York e giovedì vuol tornare in Honduras

090630040905_sp_zelaya_ap_283 Il presidente Manuel Zelaya sta parlando in questi minuti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. L’attivismo della diplomazia poche volte ha potuto concentrare tanto consenso rispetto a una battaglia civile quale quella del rifiuto del golpe in Honduras.

Mel Zelaya all’ONU ha denunciato “l’oscurantismo delle forze reazionarie decise a fermare i movimenti popolare che nel Continente hanno eletto governi progressisti come risposta alle disastrose conseguenze delle loro politiche neoliberali”.

Tra gli altri intervenuti, l’Ambasciatrice statunitense Rosemary Di Carlo ha confermato il rifiuto del golpe e confermato l’appoggio alla gestione della crisi da parte dell’OSA. L’unica nota stonata è stata quella dell’Ambasciatore Ceco Martin Paulos che a nome dell’Unione Europea ha chiesto alle parti di “dialogare” in un contesto nel quale tutti gli altri esigono che i golpisti si ritirino senza condizioni.

Zelaya ha confermato che giovedì ha intenzione di rientrare a Tegucigalpa accompagnato dal segretario generale dell’OSA, José Miguel Insulza. L’annuncio appare come una sorta di conto alla rovescia e un elemento di pressione sulla giunta golpista che nel caso davvero Zelaya decidesse di rientrare sarà costretta a prendere decisioni in merito. O lo arresterà mettendosi definitivamente contro tutto il mondo, oppure permettendogli di rientrare finirebbe in burla.

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