Friday 10 February 2012, 05:41

Verso le legislative in Argentina. Un referendum su Cristina Fernández?

Cristina-Nestor-Low Tra poco più di una settimana si vota in Argentina. Si rinnovano la metà dei deputati e un terzo del senato ma soprattutto si verificheranno i rapporti di forza nel peronismo che per metà si riunisce intorno all’ex-presidente Nestor Kirchner e per metà si allea con la destra securitaria (ma che si autodefinisce “moderna”) del capo del governo della città di Buenos Aires, Mauricio Macri.

A distanza segue Elisa Carrió, oramai la Binetti argentina, che dal radicalismo pallidamente progressista ha completato uno spostamento verso il più bigotto dei conservatorismi. Il tutto in un quadro politico che comunque si sposta verso destra.

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RSS Feed for This Post 7 Commenti

  1. Raffaele Della Rosa | 19 giugno 2009 09:25 | Rispondi

    Dice Gennaro “In un contesto così formato, dove la decomposizione in atto dei partiti tradizionali trova una battuta d’arresto nel ruolo delle burocrazie, NON SORPRENDE CHE NON SI PARLI MAI DI POLITICA,….”

    quando non si parla mai di politica la destra finisce, assai frequentemente più prima che poi, per prevalere, anche nella cultura, nella mentalità dei più…..

  2. Federica B | 20 giugno 2009 22:44 | Rispondi

    O io non sono cresciuta in Italia o si continua ad analizzare l’Argentina con dei parametri di destra e sinistra che sono nostrani e non loro. I kirchner non sono affatto di sinistra.
    Ma a parte le definizioni di destra e sinistra argentina, in questo periodo, vedendo parallelamente la campagna italiana e argentina ,c’erano molte somiglianze: Frente por la Victoria si comportava piú come il PDL che come il PD. Peccato che in questi media di destra, non solo in tempi elettorali, si fanno intervenire tutti, ma proprio tutti i partiti. Non come da noi dove per vedere certi partiti abbiamo dovuto aspettare maggio.
    La situazione è ben diversa da quella descritta da te. Quante conferenze stampa ha concesso Cristina in questo anno e mezzo??? A parte rispondere alle Iene (CQC), a quante domande hanno risposto i Kirchner o i ministri?
    Vogliamo parlare di De Vido, Jaime, Fernandez?
    Dei fondi pensionistici che sovvenzioneranno Chrysler? Delle statistiche manipolate e della povertá e l’indigenza che é enormemente cresciuta e che si vede, basta girare per la provincia di Buenos Aires? Della mineria nel nord dell’Argentina?del petrolio? Se questo è di centro sinistra allora forse dovrei votare da un’altra parte. Se é di sinistra alimentare e far crescere la povertá e non dare istruzione al popolo, corrompendolo poi con un plan per ricevere voti, allora sicuramente non voterei a sinistra. Il conourbano, gli intendentes, sono la parte peggiore del peronismo dei K, del populismo.

  3. Federica B | 20 giugno 2009 22:46 | Rispondi

    Persino Solanas, che ultimamente aveva appoggiato certe politiche, in campagna si sta chiaramente schierando contro i K. Vogliamo parlare del granero del mundo che dovrá importare carne e latte nei prossimi anni?!?!?
    E in questo paese dai media di destra c’é satira o ridicolizzazione politica (dipende dai punti di vista), programma nel quale persino Massa e Scioli sono andati e dove quasi sicuramente-dipenderá dai sodaggi- Néstor finirá la campagna (televisione del gruppo Clarin, il gruppo che Néstor odia, ma in realtá vuole comprare…oppositori e di destra eppure tutti passano per il “Gran Cuñado”). La presidenta ridicolizzata? forse, ma chi va al programma avalla questa ridicolizzazione.
    Per piacere: iniziamo a guardare con i parametri argentini l’Argentina.

  4. Iginio Roberto Calamita | 20 giugno 2009 22:55 | Rispondi

    La novità, sembra sia quella di Pino Solanas, il noto regista di cinema, che secondo gli ultimi sondaggi è al terzo posto.
    Sarebbe, se vero, una bella notizia per un paese che 35 anni fa è servito come cavia in un experimento di “chirurgia politica preventiva”.
    Nonostante l’eliminazione fisica del’oposizione, questa riesce a ricrescere piano piano…

  5. Gennaro Carotenuto | 21 giugno 2009 07:51 | Rispondi

    Cara Federica,
    ho parlato della scelta di K. di puntare sul clientelismo e sull’apparato del partito nel Gran Buenos Aires e di scivolamento verso destra di tutto il quadro politico. Mi accusi di aver taciuto su questi aspetti ma semplicemente credo che la tua sia stata una lettura frettolosa. Inoltre sento particolare livore tuo nei confronti di Cristina Fernández che non condivido. Dalla crisi delle retenciones in avanti (anche allora non eravamo d’accordo) la demonizzazione della Presidente raggiunge livelli biasimevoli dei quali non si può non tener contro.

    Poi affermi che destra e sinistra non valgono in Argentina ma che i K. non sono di sinistra. Ho vissuto molti anni in Argentina, frequentandone il mondo politico, dei movimenti, dei diritti umani, dei media e non vedo alcun motivo per non usare le categorie di destra e sinistra. I K. per semplificare sono la sinistra nella misura in cui è di sinistra il PD in Italia… sono un pelo più a sinistra della destra in un momento nel quale, soprattutto sulla sicurezza l’egemonia culturale è tutta di quest’ultima.

    Se poi il problema è chi abbia legittimità a scrivere di cosa… non partecipo a questo dibattito.
    Grazie comunque
    gc

  6. Federica B | 21 giugno 2009 19:54 | Rispondi

    Mi dispiace Gennaro che le mie parole siano state cosí fraintese. Ovviamente la mia stima nei tuoi confronti come referente e attento studioso delle questioni latinoamericane non è in dubbio, tutt’altro.
    La lettura non è stata affatto frettolosa. La mia domanda era: il clientelismo dei baroni del conourbano puó essere di sinistra? Il ricatto latente voto-plan social è di sinistra? Senza educazione e con hambre?
    Ovviamente coincidiamo sul PD.
    Il livore su Cristina è delusione perchè mi commossi, e molto, nel suo messaggio di insediamento! Ho creduto, senza malizia, alle sue parole. Ho avuto modo di studiare la partecipazione di Cristina al congresso.
    Aveva una possibilità storica, data anche dal contesto economico internazionale e nazionale, di ridare quel ruolo sacrosanto alle istituzioni. Però ha scelto altro.
    Non c’è dialogo con l’opposizione, la giustizia non è giustizia, i ministeri (soprattutto alcune secretarie tipo commercio) non esistono (o esistono troppo). E la cosa peggiore è la corruzione: i casi di corruzione del governo di Néstor non stati risolti e basta vedere i costi delle opere pubbliche -attuali- per capire come i K amministrano le licitazioni: quei soldi potrebbere andare agli indigenti, ai poveri o no??? I K hanno accumulato ricchezze in patagonia a prezzi irrisori, giocando con la loro posizione politica.
    Cristina è parte attiva di una arrichimento familiare, i poteri impresari in Argentina sono più forti che mai, la repubblica è ogni giorno meno repubblica (che differenza c’è con Berlusconi?) e affama i suoi descamisados.Livore, si!

    La copartecipazione alle province data solo a quei governatori che appoggiono il governo, quando è un diritto di tutti i cittadini, anche di quelli che non votano K, è di sinistra???

    Forse il problema è mio, forse sono io ad avere un’idea di sinistra romantica e diversa.

  7. Federica B | 21 giugno 2009 20:06 | Rispondi

    Il partito comunista argentino ha appoggiato i militari nel ’76, fece parte del governo. E sui diritti umani, tema di cui sono anch’io una studiosa, di cui ho frequentato e frequento ambienti, posso ricordare che Madres de la Plaza de Mayo si divisero in Linea Fundadora e Asociación; non ho problemi a dire che non condivido Hebe e non sono d’accordo sul modo in cui Madres asociación fa politica.

    Vedo l’Argentina in modo diverso, ma magari parlando di Lula, del PT, avremmo le stesse discussioni…o simili.

    Vivendo qui da tanto tempo e essendo per metà cittadina e seguendo attentamente quello che succede in Italia, non posso evitare di pensare che non c’è poi tanta differenza fra il modo di governare di B e di K.

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  1. Da Honduras, Uruguay, Argentina, domenica di democrazia in America latina : Giornalismo partecipativo | giu 28, 2009

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