Il mondo nuovo
Lula da Silva e Hu Jintao brindano ieri a Pechino. Quale vertice credete sia più importante? Quello di ieri a Pechino o quello di oggi a Washington tra Barack Obama e Silvio Berlusconi?
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















Eliolibre | 16 giugno 2009 00:31 | Rispondi
Il primo è un incontro per il fututro, il secondo quello tra una flebile speranza ed un pagliaccio!
Annalisa Melandri | 16 giugno 2009 08:35 | Rispondi
Indubbiamente più importante il primo, la fine dell’unipolarismo. Vorrei riuscire ad essere ottimista come Elio su quello che riguarda il ruolo delle nuove superpotenze rispetto al futuro. Spero che al cambiamento degli attori sul panorama mondiale faccia seguito una reale inversione di tendenza rispetto a uno sviluppo più sostenibile, a politiche antiliberiste etc etc, ma possiamo dire che la Cina rappresenta in tutto questo una nuova speranza? Non vorrei che per essere anti imperialisti da una parte ci trovassimo ad ammiccare a nuovi ma comunque uguali imperialismi.
Eliolibre | 16 giugno 2009 12:20 | Rispondi
Non fraintendermi Annalisa, non sono un filo cinese anche se non smetterò mai di fare i dovuti distinguo. Per esempio la differenza tra imperialismo e superpotenze. Mentre l’imperialismo occidentale impone la propria volontà con bombardamenti e trame eversive (vedi gli eventi degli ultimi anni, compreso quello in corso in Iran, dove quando non vincono i filo-occidentali si sollevano le piazze gridando ai brogli e si assaltanno addirittura i parlamenti) la superpotenza cinese usa ben altre strategie. Non aggrediscono gli altri popoli (a meno che si voglia credere alla farsa tibetana) ma si rapporta in modo rispettoso con i vari Paesi. Vedi l’Africa, il Sudamerica, il Medio Oriente, ecc. Ti posso portare l’esempio cubano, a Cuba c’è una delle più alte concentrazioni di Nichel del pianeta, ai cinesi interessa questo metallo pregiato ed hanno stipulato un accordo secondo al quale i cubano danno loro il nichel in cambio di autobus e treni che hanno in gran parte risolto l’annoso oproblema del trasposrto pubblico. L’imperialismo agisce invece in maniera ben diversa, basti ricordare quello che successe quando Allende nazionalizzò il rame cileno. E si potrebbe continuare all’infinito. Non smetterò mai di dire che il capitalismo, padre dell’imperialismo, sono il vero cancro della nostra epoca. Per questo i paesi emergenti come la Cina, il Brasile, l’India, il Sudafrica ed i paesi sudamericani che si stanno liberando dal giogo imperialista, rappresentano una reale speranza di cambiamento. Proprio ieri Ahmadinejad a Mosca ha sancito la fine del dominio imperialista da parte delle superpotenze.
Poi sui vari regimi, compresi quelli “democratici”, si possono fare tutte le cririche che si vogliono, ma non dimentichiamoci i dovuti distinguo….
Lorenzo Gramaccioni | 16 giugno 2009 16:43 | Rispondi
Ciao Annalisa,
come dici tu noi possiamo solo che augurarci che il futuro dominio della Cina sul pianeta non sia nel segno dell’imperalismo visto all’opera dopo la seconda guerra mondiale.Forse i segnali evidenziati sopra da Eliolibre qualche speranza ce la danno.
Certo è che se i nostri “decadenti” salvatori d’oltroceano avessero usato meglio il loro enorme potere dopo il crollo della Russia forse oggi non avremmo così bisogno di sognare un mondo migliore aggrappandoci a Lula,Morales o Correas.
Annalisa Melandri | 16 giugno 2009 17:28 | Rispondi
d’accordo con entrambi, ma fatti i dovuti distinguo, nonostante il mio anti imperialismo non riesco proprio a felicitarmi con il popolo iraniano per la nuova vittoria di Ahmadinejad, anche se molto probabilmente è veramente questo ciò che vuole. Indubbiamente ci sono segnali positivi, nel senso che questo nuovo gruppo di paesi sicuramente è meno guerrafondaio dei nostri “decadenti salvatori” ma ricordiamo che siamo appena all’inizio di un nuovo corso storico…
Ciao.
Eliolibre | 16 giugno 2009 19:46 | Rispondi
Annalisa, Lorenzo, leggendovi mi viene da pensare che cosa mai possiamo fare noi per non continuare a sognare di aggrapparci a qualche salvatore e diventare invece protagonisti del nuovo corso storico. Dopo le recenti elezioni sembra proprio che qualsiasi sforzo sia inutile. Potremo un giorno sventolare ancora quello straccio rosso di gramsciana memoria in questo paese che ci è sempre più nemico?
Annalisa Melandri | 16 giugno 2009 20:24 | Rispondi
Credo proprio di sì, lottando e facendo politica dal basso e nelle strade, autorganizzandoci e soprattutto stando lontano dai palazzi del potere. Troppo?
Eliolibre | 17 giugno 2009 00:12 | Rispondi
Dipende da quanti siano ancora disposti a farlo. Non è che veda in giro molto entusisamo. Però non si sa mai, quando ci si trova con l’acqua alla gola….
leonello carlo boggero | 17 giugno 2009 09:58 | Rispondi
Caro ingenuo Elio, sbandierare qc di rosso, ma se neppure su questo sito del GP (decimo in Italia)con forte tendenza a Sx,iniziando dal Gestore a tutti i suoi partecipanti si e’ ricordato E.Berlinguer, grande politico e grande uomo(non tutti i “grandi” sono anche grandi uomini).Potevo farlo io?
Non l’ho fatto, poiche’ speravo che lo facesse qc piu’ bravo di me con la “penna”, ed anche poiche’ da quando un mio spassozo articolo sull’”Accademia degli inutili” fu’ censurato,senza spiegazioni, mi sono un po’ sentito con le “ali tarpate”.
Eliolibre | 17 giugno 2009 16:06 | Rispondi
Io l’ho fatto sul mio blog. Non so se questa è ingenuità, ma sono certo che gli stracci rossi torneranno a sventolare. E’ doveroso, ne va del furoro dell’umanità.
leonello carlo boggero | 17 giugno 2009 18:43 | Rispondi
Si Elio ho visto,infatti questa mattina per la prima volta ho visitato il tuo blog ,grazie.
Cordialmente dalla Polonia
Leonello
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