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Nella Colombia di Álvaro Uribe ammazzano i due terzi dei sindacalisti al mondo

webCOLOMBIA Vilma Carcamo Blanco era una dirigente sindacale a Magangué Bolívar, in Colombia. Stava organizzando una giornata di protesta per lavoratori che non erano pagati da mesi. Il 9 maggio un sicario l’ha affiancata è l’ha assassinata a sangue freddo. Milton Blanco Leguizamón era un maestro come Víctor Franco. Nonostante Milton sia stato assassinato a pochi passi da una piazza completamente presidiata dall’esercito e dalla polizia non si è mai saputo nulla dei suoi assassini. Edgar Martínez, anche lui sindacalista, invece andava in motocicletta a una riunione quando è stato affiancato e assassinato da alcuni paramilitari, probabilmente delle “Aguilas Negras”, un gruppo che agisce nella totale impunità.

Vilma, Víctor, Edgar, Milton sono solo tra gli ultimi dei 558 sindacalisti fatti assassinare in Colombia da quando è presidente Álvaro Uribe in un contesto nel quale il sistema terroristico contro qualunque organizzazione di lavoratori è completamente impune e avviene nel silenzio della stampa internazionale che in genere applaude al governo colombiano o del Parlamento europeo che non approva mozioni di preoccupazione né di condanna per un massacro senza fine.

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