giovedì 02 settembre 2010, 18:15

Cuba riammessa all’OSA. Gli Stati Uniti abbassano la testa

fidel-castro Dopo 47 anni l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA, OEA in spagnolo) ha cancellato all’unanimità e senza condizioni la risoluzione imposta dagli Stati Uniti che escludeva Cuba dalle strutture comunitarie continentali. E’ successo nel vertice in Honduras e nelle dichiarazioni di tutti i governanti è la riparazione ad una ingiustizia storica perpetrata dall’OSA contro Cuba e la sanzione che la politica latinoamericana non è più dettata dalla corruzione, i ricatti, le minacce del cosiddetto “Consenso di Washington”.

Il presidente hondureño Manuel Zelaya, nel discorso nella località di San Pedro Sula, col quale con parole inaudite è stata seppellita la risoluzione del 1962 che escludeva Cuba, in presenza di una Hillary Clinton che poteva solo fare buon viso, si è rivolto direttamente a Fidel Castro citando la storica arringa difensiva di questo del 1953: “lo dico al comandante Fidel Castro, oggi lei è stato assolto dalla storia”.

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RSS Feed for This Post 6 Commenti

  1. Eliolibre | 5 giugno 2009 11:47 | Rispondi

    Il Governo cubano saluta la storica vittoria ma decide di non entrare comunque a far parte dell’OEA in quanto organizazione al servizio deggli interessi Usa. Niente a che vedere con l’integrazione latinoamericana e l’indipendenza del continente, che sono i veri scopi perseguiti da Cuba. Una doppia vittoria!

  2. Paolo Rossignoli | 5 giugno 2009 16:12 | Rispondi

    Ho sentito in diretta su Tele Sur il discorso conclusivo di Patricia Rodas, Ministra degli Esteri dell’Honduras, parole forti… molto di più della cancellazione della risoluzione…. tutti si sono alzati in piedi ad applaudire e anche un po’ applaudirsi per la forte presa di posizione, un vero tributo a Cuba

    ho trovato il video:
    http://www.youtube.com/watch?v=I5R31Z7RLg4&feature=related

  3. paolo ucciardi | 5 giugno 2009 22:27 | Rispondi

    Non mi convince molto la teoria della umiliazione degli Stati Uniti. Secondo me la riunione di San Pedro Sula è finita esattamente come Obama desiderava che finisse. Adesso nessuno può più gridare all’ingiustizia e Cuba, se vuol rientrare, deve negoziare o, come sta accadendo,o deve spigare perché non vuol rientrare né negoziare. Obama si trova in questo modo nella sua posizione preferita: al centro. Con alla sua destra ed alla sua sinistra forze che, con argomentazioni opposte ma identiche, gridano alla “umiliazione ‘. La Storia, al di là della retorica, non assolve e non condanna nessuno. Racconta fatti. E io credo che i fatti del summit della Oea portino molta acqua alla causa cubana.

  4. Iginio Roberto Calamita | 7 giugno 2009 11:16 | Rispondi

    Sono d’accordo con Paolo. Belle parole ma a fatti concreti Obama non ci arriva mai. E sicuramente la faccia bella del mostro. In ogni camera di tortura c’è sempre il “buono” che ti dice parla perche “questi” sono degli animali… Se poi guardiamo ai personaggi che ci sono dietro alla presidenza :Scowcroft, Kisinger…
    ” Figlio di una sociologa che lavorava ai programmi di contro-insurrezione della CIA in Indonesia, formato poi da Zbignew Brzezinski all’università della Columbia e probabilmente alla Commissione Trilaterale, Barack Obama ha messo il suo talento al servizio del National Endowment for Democracy (NED), un organismo creato dai neo-conservatori per esternalizzare le azioni di destabilizzazione della CIA [5]. Per questo il suo tropismo personale lo porterà spontaneamente a privilegiare le azioni segrete. E tutto porta a pensare che Washington ne abbia attualmente in preparazione, specialmente in America latina.”
    Tratto da:

    Dal G20 a Durban II, I retroscena
    Intervista di Silvia Cattori a Thierry Meyssan

    http://www.mariorossi.net/user/index.php

  5. Eliolibre | 7 giugno 2009 22:01 | Rispondi

    Iginio, condivido pienamenmte le tue riflessioni. Dietro Obama, la faccia buona dell’America, si nascondono i soliti progetti di dominio del mondo, dopo le fallimetari strategie di Bush servono strategie più raffinate, per questo più raffinate. Non abbassiamo la guardia e denunciamo con forza le tarme dell’imperialismo criminale.

  6. Eliolibre | 7 giugno 2009 22:03 | Rispondi

    Ovviamente intendevo dire …e per questo più efficaci…

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