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Perú e TLC, gli indigeni difendono l’Amazzonia

625 L’Amazzonia peruviana continua a correre un pericolo mortale ma i nativi la difendono con i denti dal governo di Lima che l’ha venduta nel Trattato di Libero Commercio con gli Stati Uniti alle multinazionali minerarie e del legname. Da quasi due mesi 1.300 comunità native della selva amazzonica peruviana sono infatti tornate in stato di mobilitazione permanente contro nove decreti legge varati dal governo di Lima.

Secondo le organizzazioni indigene questi non solo mettono a rischio i loro diritti ancestrali sull’Amazzonia ma consegnano l’intera regione allo sfruttamento selvaggio da parte delle multinazionali mettendone così a rischio l’intero ecosistema. Il governo ha usato tutti i mezzi, compresa la repressione ma gli indigeni, sempre più coscienti di sé, dei loro diritti e anche della loro forza, non si sono piegati e ora Alan García, che già dieci mesi fa dovette fare alcune concessioni, si è dovuto piegare e trattare ancora.

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