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Perú e TLC, gli indigeni difendono l’Amazzonia

625 L’Amazzonia peruviana continua a correre un pericolo mortale ma i nativi la difendono con i denti dal governo di Lima che l’ha venduta nel Trattato di Libero Commercio con gli Stati Uniti alle multinazionali minerarie e del legname. Da quasi due mesi 1.300 comunità native della selva amazzonica peruviana sono infatti tornate in stato di mobilitazione permanente contro nove decreti legge varati dal governo di Lima.

Secondo le organizzazioni indigene questi non solo mettono a rischio i loro diritti ancestrali sull’Amazzonia ma consegnano l’intera regione allo sfruttamento selvaggio da parte delle multinazionali mettendone così a rischio l’intero ecosistema. Il governo ha usato tutti i mezzi, compresa la repressione ma gli indigeni, sempre più coscienti di sé, dei loro diritti e anche della loro forza, non si sono piegati e ora Alan García, che già dieci mesi fa dovette fare alcune concessioni, si è dovuto piegare e trattare ancora.

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4 Responses to Perú e TLC, gli indigeni difendono l’Amazzonia

  1. Giorgio Sabaudo 28 Mag 2009 at 04:19 #

    Ciao Gennaro,
    mi trovo da 5 giorni a Lima con un amico fotografo.Ci fermeremo in Latinoamerica per un anno con l’intento di fare un documentario autofinanziato sulla relazione uomo-terra.
    Dopodomani ci sposteremo via bus verso Pucallpa e da lì faremo tre giorni in battello fino ad arrivare a Iquitos lungo il rio delle amazzoni dove Garcìa ha già mandato l’esercito ad affiancare i poliziotti per controllare/reprimere la protesta dell’Aidesep e degli indios.
    Se avremo notizi particolari sarà un piacere collaborare e ti scrivremo.
    a presto.
    Giorgio Giacomo

  2. Giovanni G. 31 Mag 2009 at 08:11 #

    Sono molto preoccupato di questa situazione, anche perchè nei prossimi giorni dovrei andare a Iquitos a collaborare con le amministrazioni sul tema dello sviluppo endogeno. E’ possibile seguire la questione anche su http://www.tsiroti.com/
    Già in questi anni ho potuto vedere come sia stata compromessa la selva, anche se gli operatori economici (produttori di legname) siano peruviani. Con il DL 1090 si apre la porta a uno sfruttamento intensivo che non può che portare alla distruzione della “selva baja” e della selva alle pendici delle catene montuose. Come ricercatore, vorrei che tutti capissero la gravità di quanto è stato concesso al commercio, e la selva è patria de los indios da difendere ma anche risorsa da proteggere per l’umanità.

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