Agroindustria e biocombustibili, l’impatto nelle campagne brasiliane è duro ma cresce la resistenza
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La Pastorale della terra della conferenza episcopale brasiliana è molto preoccupata. Aumenta ogni anno dal 2006 la risoluzione violenta dei conflitti per la terra in Brasile e i tre quarti di quelli che si concludono con morti si concentrano in Amazzonia, nel Pará e nel Maranhão. L’aumento dei conflitti vuol dire che aumenta l’ingiustizia ma anche che aumenta la resistenza. Si perseguitano i difensori dei diritti umani ma mai come ora si sono liberati schiavi: oltre 11.000 persone tra 2007 e 2008 sono uscite dallo stato di schiavitù. La maggior parte di questi erano sfruttati nel più moderno dei settori agroindustriali, quello dei biocombustibili.
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Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
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