Friday 10 February 2012, 04:33

Silvio Berlusconi, che dirà il Santo Padre che vive a Roma?

SilvioBenedetto Violeta Parra, ormai mezzo secolo fa, si domandava che avrebbe pensato il Santo Padre se fosse venuto a conoscenza di una triste storia cilena. Non è passato un mese da quando l’Osservatore Romano, il quotidiano ufficiale del Vaticano, fece il più pieno degli endorsement (adesione, appoggio, approvazione) al “Partito della Libertà” di Silvio Berlusconi, “il maggiormente in grado di esprimere i valori comuni italiani, tra i quali quelli cattolici sono una parte non secondaria”.

Nessuno può pretendere che i valori di Papa Benedetto XVI siano vicini a quelli laico-progressisti, ma sarebbe importante che il papa, che appena un mese fa faceva dichiarare all’Osservatore Romano di vedere nel partito di Berlusconi incarnare i valori cristiani, cosa pensa di quelli che dovrebbe considerare evidenti e pubblici segnali di dissolutezza morale da parte del Presidente del Consiglio.

Cosa pensa “il Santo Padre che vive in Roma” della frequentazione venuta a galla in questi giorni tra il Capo del governo ed una minorenne? I media e perfino la moglie di Berlusconi, che ne fa pubblicamente uno dei principali motivi per chiedere il divorzio, usano perifrasi dietro le quali qualunque cittadino (cattolico e non) può vedere emergere lo spettro della pedofilia.

Cosa pensa Joseph Ratzinger delle ripetute esternazioni del Presidente del Consiglio che si vanta continuamente di avere relazioni sessuali al di fuori del matrimonio (tre ore per notte dichiara lui stesso)? Cosa pensa il Santo Padre del nuovo divorzio del fondatore e capo assoluto del partito che secondo l’Osservatore Romano maggiormente esprimerebbe i valori cattolici?

Il Santo Padre, il Vaticano e la CEI considerano probabilmente di avere degli importanti motivi per andar d’accordo con il governo italiano fino a farne politica di Stato. Ci permettiamo di essere perplessi dei motivi dell’attuale riserbo rispetto al fervore pubblico di un endorsement così netto per un partito dalle molte contraddizioni non soltanto in materia di “morale sessuale”.

Forse è comprensibile che il Vaticano abbia gran attenzione per la propria ragion di Stato. E’ lecito però domandarsi per quanto tempo i cattolici, quelli che credono nei valori cristiani, nella famiglia, nell’indissolubilità del matrimonio, nell’esclusività della sfera coniugale per il sesso, nell’inviolabilità dei minori, potranno sopportare questo farisaico sepolcro imbiancato.



  • Stampa questo articolo
  • Invia quest'articolo via mail

RSS Feed for This Post 5 Commenti

  1. Rudi Menin | 4 maggio 2009 14:51 | Rispondi

    Cosa vuoi che dica… Tra l’ altro il “nostro” bauscia-imperatore era già divorziato come la maggior parte dei leader politici con cui il Papa ed i sui accoliti flirtano , quindi avrebbe già dovuto dire ma si sa, la fedeltà assoluta al principio cardine di molti rappresentanti della chiesa cattolica, “fate quello che dico ma non fate quello che faccio”, genera atteggiamenti più (comodamente) reticenti. Meglio glissare che essere messi di fronte alle proprie incoerenze. Così continueremo a vivere in questa “glassa” ripiena d’ ipocrisia ed a essere governati da un presidente del consiglio che più dà il peggio di sé più raccoglie consensi; anche e soprattutto tra i cattolici più integralisti, in nome di quella ragion di Stato (Vaticano), giustamente chiamata in causa…

  2. Gennaro Carotenuto | 4 maggio 2009 17:35 | Rispondi

    Rudi, proprio l’idea che più dia il peggio di sé più raccolga consensi è quello che mi fa disperare.

  3. Rudi Menin | 4 maggio 2009 23:57 | Rispondi

    Capisco la tua, che poi è anche la mia, disperazione. Così come è disperante la sinistra che dando il peggio di sè, contrariamente a Berlusconi, tracolla.
    Stasera, durante la trasmissione Otto e Mezzo, Scalfari ha detto che la sinistra ha capito Berlusconi ma non ha capito il modo in cui batterlo: dovrebbe usare il “fioretto” e la “spada” cercando di cambiare antropologicamente la nostra società, ha detto il vecchio volpone. Una cosuccia da niente in un paese in cui l’ intero apparato mediatico televisivo appartiene, direttamente
    o indirettamente, al presidente del consiglio. Oramai, con l’ informazione interamente asservita al regime berlusconiano i tg sono tutti uguali; potrebbero fare un unico tg a reti unificate in mezzo ai tanti programmi-porcate che girano di questi tempi in cui trionfa il “peggior” trash che crea quell’ opinione pubblica passiva ed ipnotizzata che, come in preda ad una sorta di sindrome di stoccolma, trae piacere dalla sua reiterata “sodomizzazione” (politica) e costituisce di fatto lo zoccolo duro del consenso berlusconiano. Gli ultimi dati parlano di percentuali bulgare tra i lavoratori che hanno piena fiducia di Berlusconi. Rassegnamoci, almeno per ora, in attesa di tempi migliori.

  4. lucano e la gatta | 5 maggio 2009 03:26 | Rispondi

    seee, figùrati! La chiesa cattolica ha avallato tante di quelle porcherie anche solo nella storia recente per poter essere scossa da un’inezia simile. Quel che le interessa è il potere sulle coscienze ed è amica di chiunque glielo lasci (ieri qui si postava di Massera, per fare un esempio…)

  5. Doriana Goracci | 5 maggio 2009 07:23 | Rispondi

    Già…facciamocene una ragione. Strano che ieri l’Ospite di turno, Avigdor Lieberman, non abbia avuto un altro incontro benedetto…Sono circolate le foto di alcuni striscioni…Questo è quanto è possibile “esporre” come dissenso italiano. Figurarsi la Santa Alleanza se si può mettere in discussione…Intanto in Spagna va avanti l’inchiesta contro Israele e protesta Tel Aviv.

RSS Feed for This PostInvia un commento

Devi essere registrato per inviare un commento.