Thursday 09 February 2012, 13:00

Annullate il G8!

g8 Flavio Lotti: “Annullare il G8. Questo deve fare Berlusconi se davvero vuole risparmiare soldi e aiutare i terremotati. Il vertice è inutile e inconcludente.”

“Il G8 è un grande imbroglio e un grande spreco di denaro pubblico.” Così Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, reagisce alla decisione del governo italiano di spostare il vertice del G8 all’Aquila. “Se davvero Berlusconi vuole risparmiare i soldi e aiutare i terremotati, deve annullare la riunione del G8. Non spostarla a l’Aquila. Tanto è inutile e inconcludente.

Gli italiani devono sapere che la riunione del G8 è un grande imbroglio. Si dice che serve a risolvere i grandi problemi del mondo ma, come ben sanno tutti gli esperti e gli osservatori internazionali, nessun G8 ha mai deciso qualcosa di realmente importante. L’unica cosa che produce è un comunicato finale, una foto ricordo e una montagna di promesse che, regolarmente, non vengono mantenute.

Questa riunione del G8 è particolarmente inutile perché, con la crisi che avanza, il G8 è ormai superato dal G20. Gli otto più grandi non sono più in grado di decidere da soli e devono accordarsi anche con gli altri. Per questo, il G20 si è già riunito ad aprile a Londra e si riunirà nuovamente dopo il G8 a New York prima dell’Assemblea Generale dell’Onu.

Non bisogna dimenticare che il vertice del G8 fa male al mondo perché mortifica la democrazia e le istituzioni internazionali democratiche che sono i veri luoghi dove ricercare, con il concorso di tutti, la giusta soluzione ai tanti problemi che rendono difficile e spesso impossibile la vita sulla terra.

La riunione del G8 costa un sacco di soldi: oltre 400 milioni di euro (soldi nostri) che dovrebbero essere innanzitutto spesi per ridurre la povertà e la disoccupazione, in Italia e nel mondo. Berlusconi dice che spostandolo in vertice all’Aquila ne risparmia 220 ma non ha detto: quanti ne ha già spesi sino ad oggi e quanti ne dovrà ancora spendere per i lavori avviati e non conclusi in Sardegna; quanti soldi dovranno essere spesi all’Aquila per assicurare un buon soggiorno dei potenti della terra, alla faccia di tutti quelli che stanno ancora nelle tende.

Invece di ospitare il G8 alla Maddalena o all’Aquila, Berlusconi e l’Italia devono investire sull’Onu che è il centro naturale della governabilità globale. Senza la ricostruzione, il rilancio e la sua effettiva democratizzazione del sistema dell’Onu, senza un forte investimento per ridargli forza, efficacia e credibilità, non riusciremo a risolvere nessuno dei gravi problemi che incombono.



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  1. Peppe Dantini | 24 aprile 2009 16:35 | Rispondi

    Sono completamente d’accordo

  2. Doriana Goracci | 24 aprile 2009 17:05 | Rispondi

    Dunque il testo che non muove un bel niente, nè aggiunge capacità critica e consapevolezza al qualunque che legge. Ma si prefigge alti obiettivi, la “democratizzazione” dell’Onu, conferma la democrazia e le istituzioni internazionali democratiche:Legittima. E mi vengono in mente le parole che scrisse dopo il 17 gennaio 2006, Gianni Zampieri “Noi ci rifiutiamo e i Fantasmi ad Assisi” le trovate a questo link http://www.reset-italia.net/2009/01/21/noi-ci-rifiutiamo-e-i-fantasmi-ad-assisi/, non per citarmi ma furono pochi, in pratica nessuno a raccogliere il suo appello e far circolare. Mi sono ritrovata ieri in cò che scrisse e non oggi leggendo l’apparecchiatore della Tavola della Pace, scusate il tono ma credo sia ora di essere chiari, io almeno tento e non sono sola tantomeno simpatica e accomodante.Stralcio una parte: “…Nessuno tanto meno che osi dire all’“organizzatore di sempre”, Flavio Lotti, quello che già ebbe a dire Arundhati Roy
    (intervista dal settimanale indiano “Tehelka” su Alias/ilmanifesto 14/07/07): “I movimenti non-violenti hanno bussato alla porta di ogni
    istituzione democratica di questo paese per decenni, e sono stati disdegnati e umiliati. … Viviamo tempi in cui essere inefficaci vuol
    dire di fatto sostenere lo status quo.” e che se questo è vero, com’è tristemente vero, è tempo di smetterla di fare da sponda a questa o
    quella parte politica (oggi D’Alema, ieri Rutelli …). Se si è veramente impegnati per la pace è ben tempo di lavorare per dare voce all’unico “soggetto politico” in grado di determinare una vera svolta storica: la
    moltitudine dei cittadini del mondo”.

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