Thursday 09 February 2012, 22:47

Omaggio a Santiago (del Nuevo Extremo)

L’11 settembre non è mai un giorno facile. E’ un giorno nel quale tornano a galla mille cose. E nel quale soprattutto riemerge Santiago e soprattutto l’assenza di Santiago, la nostalgia di Santiago, la Piazza di Ñuñoa, mio fratello Claudio, mia sorella Yani e migliaia di volti e persone. Alcuni, come Don Salvador, non li ho conosciuti da vivi, ma il dialogo è così intenso anche oggi che è come se. Riemerge perfino l’11 di cinque anni fa e il microdialogo di quel pomeriggio con X. Ma questa è un’altra storia.

Duole Santiago, duole l’11, ma duole -quasi vorrei dire soprattutto- il Cile attuale, per citare Tomás Moulian. Per questo voglio offrirvi una canzone che testimonia il mio amore per Santiago, l’amore di milioni per Santiago. Non è un caso che si chiami “A mi ciudad”, alla mia città, ed è dei Santiago del Nuevo Extremo.

A Mi Ciudad
Santiago del Nuevo Extremo.
(Chile)

Quien me ayudaria
a desarmar tu historia antigua
y a pedazos volverte a conquistar
una ciudad quiero tener
para todos construida
y que alimente a quien la quiera habitar.

Santiago, no has querido ser el centro
y tu nunca has conocido el mar.
Como seran ahora tus calles
si te robaron las noches.

En mi ciudad murio un dia
el sol de primavera
a mi ventana me fueron a avisar
anda, toma tu guitarra
tu voz sera de todos los que un dia
tuvieron algo que contar.

Golpeare mil puertas
preguntando por tus dias
si responden aprendera a cantar
recorreremos tu alegria
desde el cerro a tus mejillas
y de ahi saldra un verso a mi ciudad.

Santiago, quiero verte enamorado
y a tu habitante mostrarte sin temor
en tus calles sentiras mi paso firme
y sabre de quien respira a mi lado.

En mi ciudad…

Canta, es mejor si vienes,
tu voz hace falta
quiero verte en mi ciudad (bis)

En mi ciudad…



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