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Con Franca Rame, Dario Fo, Alex Zanotelli il 18 Aprile a Castel Volturno

A Castel Volturno dopo la mattanza camorrista del 18 Settembre 2008 che lasciò sul terreno sei africani ed un italiano, tutti estranei ai traffici illeciti ed businness del crimine organizzato, sono subito incominciate le operazioni poliziesche di caccia agli immigrati.

SI BADI BENE: NON PRINCIPALMENTE AGLI IMMIGRATI DEDITI A TRAFFICI ILLEGALI, il che il più delle volte si traduce nello sfruttamento e nell’oppressione di altri immigrati, MA DI CACCIA GENERICA E GENERALIZZATA AL CLANDESTINO.

Il Centro Sociale ExCanapificio di Caserta ed il Movimento dei Migranti e dei Rifugiati della Provincia avrebbero voluto reagire subito, a caldo…

Questa caccia al clandestino era infatti la risposta “compensativa” in chiave populista e razzista all’ incazzatura della popolazione per la presenza poliziesca e militare sul territorio che significa denunce per allacciamenti elettrici abusivi, per guide senza patente, per circolazione senza assicurazione, la repressione cioè di quella illegalità quotidiana radicata ormai da decenni e decenni in quella parte dell’Agro Aversano.

Per il castelvolturnese medio gli africani erano i responsabili di quella massiccia invasione dello stato, ovvero se non si fossero fatti ammazzare dalla camorra sollevando tutto quel pandemonio, a Castel Volturno sarebbe continuato tutto come prima.

Quindi le cosiddette autorità per compensare i “disagi” inflitti ai bianchi dovevano far vedere che si dava addosso anche ai neri.

Si sarebbe voluto reagire IMMEDIATAMENTE con una grande manifestazione da fare questa volta non a Caserta ma a Castel Volturno stesso.

Il senso di quella manifestazione, STOP AL RAZZISMO, DIRITTI E GIUSTIZIA PER TUTTI, CLANDESTINITA’ PER NESSUNO, si sarebbe però risolto con un’ invasione contro i castelvolturnesi, saremmo stati gli estranei venuti da fuori a compattare il fronte dei castelvolturnesi colpevolizzati in blocco per il loro razzismo (CHE ESISTE).

Per non annoiare chi legge, vi do solo un parametro di giudizio, il costo degli appartamenti.

A Caserta tra i 270.000 ed i 320.000 euro (si parla di edilizia popolare) a Castel Volturno tra i 30 ed i 50 mila euro per un appartamento con caratteristiche analoghe. Ovvero è una zona talmente degradata che nessuno vi vorrebbe vivere.

Ed allora si è avviato tutto un lavoro di presenza sul territorio, di tentativi di stabilire contatti, di costruire ponti, di proporre un fronte comune contro il degrado.

Un fronte comune che, concretandosi in concessioni di permessi di soggiorno, servisse a decongestionare la zona dai tanti immigrati che, comunque, ci vivono solo finchè clandestini. Quelli che riescono ad ottenere protezione umanitaria appena ottenuta fuggono al centronord, ovvero in cerca di migliori opportunità di lavoro e di vita.

La data scelta sin dalle riunioni di ottobre-novembre 2008 era stata il 18 Aprile 2009, il primo sabato dopo le ricorrenze pasquali.

Tra le adesioni sino ad ora pervenute quella di Franca Rame, di Dario Fo, di Alex Zanotelli, dell’on. Rosa Calipari.

Accludo sotto il manifesto-appello per la grande manifestazione nazionale convocata dalla Rete Campana Antirazzista, che si regge anche sull’impegno generosissimo di quelle compagne e di quei compagni di Officina99 e dello Ska di Napoli, immigrati e napoletani che sono stati in prima fila nei fatti di Pianura, nell’occupazione del Duomo di Napoli da parte degli immigrati senza tetto, nel disinnescare la sempre presente possibilità di una guerra tra poveri, ai quali si deve il bellissimo contributo del sito www.antirazzismo.net che è il punto di riferimento organizzativo della manifestazione

STANCHI DEL RAZZISMO

PER UN PATTO  SOCIA DI SOLIDARIETA’

DIRITTI DIGNITA’ E PERMESSO DI SOGGIORNO PER TUTTI

La strage di camorra che il 18 settembre sterminò 7 innocenti, un italiano e 6 africani a Castel Volturno, ha portato all’attenzione nazionale un territorio abbandonato da anni. Ma dopo la caccia ai camorristi si è aperta la “caccia” agli immigrati senza permesso di soggiorno: lavoratori, spesso vittime di un intollerabile sfruttamento, in un clima di omertoso silenzio! Ciò avviene perché la legge Bossi-Fini impedisce la regolarizzazione degli immigrati “imprigionando” uomini e donne nella clandestinità.

I lavoratori immigrati che vi invitano a questa mobilitazione sono gli stessi lavoratori stagionali che raccolgono le arance, le patate, i pomodori, le donne straniere inchiodate al ruolo di badante con orari interminabili e salari da fame. Ma anche gli immigrati che oggi sostengono in maniera determinante le casse dell’Inps, eppure rischiano di non vedere mai la pensione…chi viene licenziato dalle fabbriche ed insieme al lavoro perde anche il diritto ad avere il permesso di soggiorno. E’ la logica spietata di chi vuole braccia ma non persone e che peggiora le condizioni e i livelli di garanzia di tutti i lavoratori. La crisi colpisce duro, gli italiani e immigrati, eppure in risposta alla crisi il governo adotta la strategia del “dividi e comanda” producendo differenze. A fare da sfondo c’è il pericoloso clima di criminalizzazione dei migranti, che alimenta la guerra tra poveri con l’inquietante corollario di ronde e linciaggi.

IL RAZZISMO CI DISTRAE dalle VERE EMERGENZE SOCIALI (affitti e mutui da pagare, tante donne ricacciate a casa, tagli alla scuola) per questo in tanti/e saremo a Castel Volturno per  ribadire che

NON C’E’ SICUREZZA SENZA DIRITTI.

Il Governo vuole approvare il “Pacchetto Sicurezza”, UNA serie di provvedimenti discriminatori verso gli immigrati: l’ingresso ed il soggiorno irregolare diventeranno reato! Chi è senza permesso di soggiorno rischierà la denuncia del medico curante, non potrà riconoscere un figlio, sposarsi, inviare i soldi ai familiari nei paesi di origine. Sarà ostacolato il rinnovo del permesso di soggiorno, sarà più difficile ottenere la residenza, verrà limitato il ricongiungimento familiare. Tutto ciò cosa c’entra con la sicurezza? Ciò favorirà la criminalizzazione degli immigrati nell’immaginario collettivo, richiederà ingenti fondi economici a soli scopi repressivi, provocherà l’esclusione sociale dei migranti, non sarà utile al contrasto della criminalità o al sentimento diffuso di insicurezza.

Ma una speranza diversa viene dal protagonismo dei migranti e dall’indignazione di tanti, come qui medici che vogliono curare e non denunciare, e tutti coloro che non ci stanno ad accettare la cultura dell’odio, del razzismo, delle leggi speciali.  NON RESTARE INDIFFERENTE!! NON AVER PAURA!!

Da Castel Volturno, per abbattere i ghetti, per i diritti di cittadinanza per emergere dalla clandestinità.

Contro il lavoro nero, la speculazione, lo sfruttamento e l’usura per la qualità del lavoro per tutti, base per una vera rinascita del territorio. Per l’apertura di strutture di accoglienza in Campania contro il disagio abitativo. Per il ritiro del  “PACCHETTO SICUREZZA” Contro tutti i razzismi, la Camorra, la Repressione e la Militarizzazione del Territorio. Contro l’istituzione di Centri di Detenzione dei migranti in Campania e altrove. Utilizziamo i fondi stanziati per essi in iniziative di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi.

Perché i cittadini italiani e stranieri possano liberarsi della camorra e costruire sicurezza sociale (Diritto al reddito, alla casa, al lavoro, alla salute, allo studio. Diritto al permesso di soggiorno).

Contro la clandestinità per l’emersione dei migranti da anni in Italia ma ancora irregolari; Basta stragi nei mari c’è bisogno di prevedere canali di ingresso regolari.

Affinchè i permessi di soggiorno siano congelati in caso di licenziamento, cassa integrazione, mobilità,

Per garantire il diritto di asilo e di accoglienza. Per il diritto di voto, il diritto alla cittadinanza.

CONCENTRAMENTO ORE 10.30 a.m. A CASTEL VOLTURNO DI FRONTE ALL’AMERICAN PALACE-VIA.DOMITIANA,564)

Promuovono: RETE ANTIRAZZISTA CAMPANIA

Movimento dei Migranti e dei Rifugiati-

hanno aderito: 1) Organizzazioni e esperienze di movimento:

Comitato Immigrati di Napoli e Roma

Onda Studentesca Napoli

CGIL

Confederazione Rdb/Cub

Confederazione Cobas

Tavolo Migranti

Centro sociale Officina  99

Laboratorio Ska

Laboratorio Insurgentia

Giuristi Democratici – Napoli

Medicina Democratica – Napoli

Assopace – Napoli

Collettivo femminista Degeneri

Collettivo femminista Pachamama

Collettivo [email protected]

ASGI Campania

Attac-Napoli

Cantieri Sociali

Cooperativa Dedalus

Associazione Priscilla

Less

Ciss

Ya Basta! Napoli

ASSNI

Associazione Senegalese di Napoli

Movimento Precari Banchi Nuovi (Na)

Red Link

Area antagonista campana

Coordinamento Immigrati Brescia

Coordinamento Migranti Bologna e provincia

Rete Migranti Torino

Action (Roma)

Centro Sociale Depistaggio (Bn)

Impronte – Rete per la libertà di movimento (Roma)

Sin. Critica

Prc

Sinistra e Libertà

2) Adesioni individuali:

Dario Fò

Franca Rame

Padre Alex Zanotelli

Francesco Nuzzo (Sindaco di Castel Volturno)

Parlamentari: Andrea Sarubbi, Pina Picierno, Jean Léonard Touadì,

Per aderire:

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