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Terremoto democratico

corruzione_psichiatria Ho letto su La Repubblica delle rampogne delle NU all’Italia perché non attua la legislazione sull’edilizia antisismica che pur si è data, ho ascoltato sugli stessi temi un intervista del prof. Palermo, preside di Architettura a Milano, che colloquiava su RAI 3 con Corrado Augias… unendo tutto questo al mio ruminar mentale.

E ne traggo la convinzione che questi disastri naturali siano profondamente democratici.

Certo i morti li piangiamo tutti, i beni distrutti rosicano a tutti….ma poi ??

Avanti come prima, avanti Italia, forza Italia, dai che andiam bene….

Risulta a qualcuno che vi siano state dimostrazioni popolari, spontanee od organizzate, per chiedere l’applicazione di queste leggi ?

Se sì, incomincio a fare autocritica.

Se no, vuol dire che questi disastri sono una forma di consenso democratico che va ben al di là dei plebisciti o dei sondaggi. Sono la prova di un consenso attivo al regime cha da decenni ci governa. Il personale politico del PDL, a parte recenti apporti di AN, nuovi e fiammanti, è prevalentemente formato dalle seconde file della DC e del PSI, da Scajola a Sacconi a Brunetta a Cicchitto, al partito siculo dei vari Totò Cuffaro….lasciamo perdere gli Alfano le Carfagna e le Gelmini messi lì come soprammobili….

Negli anni 50 e 60 con una opposizione certo tutt’altro che barricadiera del sindacato e della sinistra si puntò sulla formula “Più autostrade meno aule” e ci ritroviamo con un sistema formativo che non è in grado di competere con il resto del mondo industrializzato, fabbichiam sedie e montature per occhiali, adottiamo inceneritori con tecnologie ormai obsolete e ci lasciamo fregare dalla Spagna perfino un premio Nobel come Franco Rubbia, perchè dice che il nucleare è economicamente poco conveniente, poi arrivano terremoti ed alluvioni, e giù lacrime, chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere chiacchiere ed altre lacrime.

Ma cosa cavolo ci vorrà mai perché questo paese avvii un esame di sé stesso e dica basta ?

Ma cosa ci vorrà mai perché la politica della sicurezza comprenda in primis le misure per salvaguardare l’ambiente e con esso anche noi che ci viviamo ?

Franceschini non può dire niente perché il caro Prodi varò la legislazione antisismica e contestualmente ne sospese l’entrata in funzione, e non mi risulta che né dipietristi, verdi né rifondaroli né comunisti italioti abbian fatto tanto casino per una simile bazzecola.

Come cacchio ragionano quelle e quelli che han paura dei rumeni e non hanno paura dei terremoti e delle alluvioni ?

E che non hanno paura degli incidenti stradali e degli incidenti sul lavoro ?

A Cuba, un paese del terzo mondo, esistono non solo piani di emergenza costantemente aggiornati per fronteggiare i cicloni, MA ANCHE ESERCITAZIONI PERIODICHE DELLA PROTEZIONE CIVILE, in Italia?

E non mi si risponda che i cicloni sono annunciati ed i terremoti no, perché il fatto che dopo due notti ci sia ancora molta gente che non ha tende dove dormire in una zona tutt’altro che assai popolosa e per di più a poca distanza dalla capitale dimostra, a dispetto di Franceschini, che i soccorsi se funzionano, funzionano per lo spirito di abnegazione eroica dei nostri pompieri ( mai più chiamerò un sindacalista venduto pompiere, mai più, ci sono altri termini) e dei volontari, non per la capacità di pianificazione dei Bertolasi vari.

Non è solo uno sfogo è una richiesta di aiuto per cercare di capire, di uscire da un ruminare doloroso ed incazzatisssimo, perché qualcosa dovremmo pur fare per non sentirci corresponsabili.

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