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Raúl Alfonsín, l’Argentina che voleva resistere e che affondò

na01fo01 La morte di Raúl Alfonsín, il primo presidente costituzionale (1983-1989) in Argentina dopo la dittatura dei 30.000 desaparecidos, è l’occasione per ripercorrere la storia del paese australe.

Una storia di grandi speranze, come quelle che suscitò Alfonsín nel 1983 e di ben inferiori realizzazioni, come quando fu sconfitto e costretto a rinunciare sotto i colpi dell’iperinflazione.

Una storia che ha iniziato a restituire la democrazia agli argentini, ma che si è conclusa con la notte nera del menemismo, che ha processato e condannato all’ergastolo i dittatori ma che poi, minacciato continuamente dalla sovversione militare, dovette cedere alle leggi dell’impunità (Punto Finale e Obbedienza dovuta).

 

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