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	<title>Commenti a: Il peso del debito</title>
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	<description>America latina, media, politica internazionale, guerre infinite, comunicazione politica - online dal 1995</description>
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		<title>Di: Mario</title>
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		<dc:creator>Mario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 09:09:41 +0000</pubDate>
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		<description>Devo dire, onestamente, che non mi sento anziano, la forma fisica, per fortuna, mi assiste ancora e porto con disinvoltura i miei 53 anni. Ciò nonostante rievocando i ricordi della mia giovinezza in merito alla interpretazione politica della realtà corrente non posso non notare una totale differenza rispetto alla situazione attuale. “Ai miei tempi”, come si dice, era molto chiara, netta e distinta la differenza di classe tra l’elite e la borghesia (alta, media e bassa), tra la borghesia ed il proletariato e via discorrendo e la conseguente e necessaria &quot;lotta di classe&quot;. Un’affermazione come “Chi fornisce le risorse? Una straordinaria imposizione sui patrimoni e non sui redditi” che ho letto nel post sarebbe stata archiviata come una speranza un po’ puerile nel buon cuore della classe al potere, una delle speranze destinate a rimanere tali come testimonia la storia degli ultimi secoli. Però, evidentemente, se c’è chi scrive così e soprattutto se c’è chi pubblica tali post, di cui nutro la massima stima, significa che è necessaria una certa rivisitazione delle mie convinzioni politiche; nel corso degli anni mi devo essere perso qualche passaggio importante, sono capitato in un’epoca in cui basta chiedere a chi è arroccato su una poltrona se, gentilmente, può farsi da parte e lui, altrettanto gentilmente, risponderà con un “prego, si accomodi”. Strano … si vede che questa prassi deve ancora diffondersi ai livelli più bassi della popolazione perché quando sono sull’autobus devo quasi sempre assistere (e a volte intervenire) a situazioni in cui il giovane resta comodamente seduto di fronte a malferme vecchiette che, in piedi, non osano nemmeno reclamare il loro diritto. E’ terribilmente evidente che il problema del secolo sarà la ridistribuzione dei redditi, sembra infatti che l’ingordigia di pochi appartenenti al genere umano sia andata un po’ oltre e la pulce che succhia il sangue stia correndo il rischio di ammazzare il cane o, forse, di farlo inca**are troppo !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Devo dire, onestamente, che non mi sento anziano, la forma fisica, per fortuna, mi assiste ancora e porto con disinvoltura i miei 53 anni. Ciò nonostante rievocando i ricordi della mia giovinezza in merito alla interpretazione politica della realtà corrente non posso non notare una totale differenza rispetto alla situazione attuale. “Ai miei tempi”, come si dice, era molto chiara, netta e distinta la differenza di classe tra l’elite e la borghesia (alta, media e bassa), tra la borghesia ed il proletariato e via discorrendo e la conseguente e necessaria &#8220;lotta di classe&#8221;. Un’affermazione come “Chi fornisce le risorse? Una straordinaria imposizione sui patrimoni e non sui redditi” che ho letto nel post sarebbe stata archiviata come una speranza un po’ puerile nel buon cuore della classe al potere, una delle speranze destinate a rimanere tali come testimonia la storia degli ultimi secoli. Però, evidentemente, se c’è chi scrive così e soprattutto se c’è chi pubblica tali post, di cui nutro la massima stima, significa che è necessaria una certa rivisitazione delle mie convinzioni politiche; nel corso degli anni mi devo essere perso qualche passaggio importante, sono capitato in un’epoca in cui basta chiedere a chi è arroccato su una poltrona se, gentilmente, può farsi da parte e lui, altrettanto gentilmente, risponderà con un “prego, si accomodi”. Strano … si vede che questa prassi deve ancora diffondersi ai livelli più bassi della popolazione perché quando sono sull’autobus devo quasi sempre assistere (e a volte intervenire) a situazioni in cui il giovane resta comodamente seduto di fronte a malferme vecchiette che, in piedi, non osano nemmeno reclamare il loro diritto. E’ terribilmente evidente che il problema del secolo sarà la ridistribuzione dei redditi, sembra infatti che l’ingordigia di pochi appartenenti al genere umano sia andata un po’ oltre e la pulce che succhia il sangue stia correndo il rischio di ammazzare il cane o, forse, di farlo inca**are troppo !</p>
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