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Girolimoni, potenza del regime e milizie per la sicurezza

http://1.bp.blogspot.com/_vdiLS4mZKDM/SDAoP86X6SI/AAAAAAAAACk/-MonEaB_opo/S227/girolimoni.jpgRoma, 9 maggio 1927

"Ancora una volta la volontà del Duce, personalmente e recisamente manifestata, ha trovato tenaci e fedeli esecutori. Dal giorno in cui Benito Mussolini, rabbrividendo nelle più profonde fibre del suo tenerissimo cuore di padre, disse: "Voglio che l’immondo bruto venga arrestato", tutti ebbero la convinzione assoluta, incrollabile, che il mostro non sarebbe sfuggito dalle maglie della rete, e tutti attesero fiduciosi, senza impazienza, senza commenti, che il comandamento del Duce venisse eseguito."
Da L’Impero

Questo è solo un pezzo tratto da una rassegna più ampia raccolta nell’angolo nero di blogosfere. Tutti articoli di quel periodo che parlano di una vicenda che forse ricorderete per averla vista narrata dal film di Damiano Damiani con uno straordinario Nino Manfredi come protagonista: Girolimoni, il mostro di Roma.

Gino Girolimoni era un fotografo romano che viene arrestato in pieno periodo fascista, con grande pubblicità da parte dei giornali che lo dipingono come assassino di bambine, e poi fu rilasciato di nascosto, perché mussolini aveva ordinato il silenzio stampa, per non aver commesso i fatti.

Muoiono diverse bambine, anzi vengono brutalizzate, violentate e uccise. Bimbe piccole di 4/5 anni. C’e’ un forte malcontento popolare, siamo in un periodo di povertà, e le bambine appartengono al popolo. Bisogna trovare un responsabile. Viene prima fermato Ralph Lyonel Brydges, pastore della chiesa anglicana Holy Church di Roma, con l’accusa di atti di libidine violenta nei confronti di una bambina del luogo. Sospettato anche dei delitti di Roma, viene prosciolto in quanto "conosciuto favorevolmente dal console inglese". Poi viene arrestato Gino Girolimoni: si dichiara innocente. L’8 marzo 1928 viene assolto dalla Corte d’Appello di Roma per non aver commesso i fatti. Nell’aprile 1928 il reverendo Brydges viene formalmente imputato degli omicidi delle bambine, ma dopo qualche mese è assolto per insufficienza di prove e rilasciato. Girolimoni muore in miseria nel dicembre del 1961.

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/9/90/Squadristi.jpg/290px-Squadristi.jpgNella fase precedente a questo periodo erano molto di moda le squadre d’azione, da lì il termine squadrismo. Costoro erano soggetti molto simpatici: uccidevano, torturavano, ferivano, aggredivano chiunque secondo il loro parere contrastasse l’azione del regime fascista. In poco tempo riuscirono a distruggere giornali e tipografie, fare irruzione e terrorismo dentro camere del lavoro, cooperative, leghe contadine, circoli della cultura, biblioteche, università. La ragione che li motivava era “la sicurezza”.

Ben presto le squadre d’azione furono legalizzate e divennero Milizie volontarie per la sicurezza nazionale, ovvero le camicie nere. Chi si arruolava aveva l’obbligo di iscriversi al partito e di fare il saluto romano. Le milizie erano organizzate attraverso il reclutamento e la formazione (a cura dell’esercito) di volontari che giuravano di essere al servizio di Dio e della Patria (e del duce). In seguito le milizie furono utilizzate anche in attività di tipo militare. La mentalità terrorista dello squadrismo non ha mai effettivamente avuto termine. Dopo la seconda guerra diventò stragismo e le aggressioni alle sedi di sinistra e a chi vi militava erano infinite. Negli ultimi anni ci sono due differenti modalità squadriste, l’una funzionale all’altra. Una che continua ad agire nell’ombra per accoltellare militanti di sinistra e punire “sporchi negri” e l’altra che ottiene ampio riconoscimento popolare perché sfrutta le paure della gente.

Un governo fonda il suo potere anche su queste paure e sulla "rapidità ed efficienza" che mostra per risollevarle.

Per esempio: facciamo finta che nel periodo in cui ci fu il mostro di Firenze, tante aggressioni alle coppiette, omicidi, mutilazioni, fatti orribili che crearono non pochi casi di psicosi collettiva, c’era un capro espiatorio cui potere affibbiare tutte le colpe: l’immigrato. Facciamo finta che al governo c’erano leader spregiudicati che usavano la stampa per influenzare l’opinione pubblica e indurre una maggiore richiesta di sicurezza assieme ad un bisogno di linciaggio del possibile colpevole. Immaginate anche che questi leader approfittassero della risposta confusa e vendicativa della gente per richiamare all’ordine e dimostrare, addossando la colpa alla prima persona di passaggio, che quel governo era l’unico meritevole di fiducia. Immaginate tutto questo e poi torniamo ai fatti del ventennio fascista.

http://img528.imageshack.us/img528/8153/gallery264673ku.jpgGirolimoni ha pagato per una campagna stampa fatta per dare un contentino alla gente che pativa povertà e disperazione. Veniva derubata di soldi e uomini mentre il duce decideva la nazionalizzazione degli istituti (le banche, vi dice niente?). I maschi venivano mandati al fronte, i gay massacrati di botte, le lesbiche torturate, il dissenso veniva punito con la morte, le leggi razziali esistevano già nei fatti, la polizia aveva il potere, proprio come si torna a fare adesso, di decidere come, quando, dove fare le indagini. La gente non poteva sopportare anche la morte straziante delle bambine. Quel fatto fu usato per dichiarare che l’unico mostro era l’assassino delle bambine e quando la gente si convinse di questo allora il mostro doveva essere trovato. Non c’e’ nulla di meglio per rafforzare il potere di un regime che creare paura e poi fare finta di aver fornito una soluzione per tutto.

Torniamo a noi, al presente. Chiunque abbia stuprato le donne o ragazze delle quali abbiamo notizie è certamente persona che non merita rispetto ne’ una sola parola in sua difesa. Ma questi stupri non sono gli unici avvenuti in questi giorni. Sono solo quelli che la stampa ha voluto portare alla nostra attenzione. Oltretutto, riparlando di “stupri utili” e considerando le contraddizioni che la stessa stampa qui e la fa emergere, questi arresti sembrano più dettati dalla necessità di sbattere un mostro in prima pagina che dalla reale constatazione che si tratti di colpevoli.

Hanno avuto l’assistenza di un interprete? Parlavano l’italiano? Erano schedati per altri motivi? Sono stati riconosciuti? Da chi? Di uno di loro si dice che è senza tre dita, invece pare che le dita siano tutte lì, come mai? Perché nessuno realizza un plastico e porta le prove in tivvu’ per fare questo bel processo mediatico in presenza quantomeno di un avvocato difensore?

Lungi da noi difendere degli stupratori, chiunque essi siano. Ma se non si tratta di loro o se solo alcuni fra loro sono colpevoli e altri no, non vi rimarrà forse il dubbio che i veri stupratori siano ancora liberi di stuprare qualcun’altra?

http://www.iocinemablog.it/wp-content/uploads/2009/01/la-trama-del-film-l-onda-the-wave-in-uscita-al-cinema-dal-27-febbraio-2009.jpg Oppure: se sono stati loro, come mai il governo usa questi fatti per rafforzare la propria credibilità e omette di raccontarne altri che si basano su violenze familiari con tanti italiani come protagonisti?

Sono dubbi, domande, analogie. Le ronde non ci piacciono neanche un po’. Nel frattempo leggiamo da un timido blog, l’unico che fino ad ora ne parla, che a Pistoia è stato arrestato un presunto pedofilo. E’ stato incriminato solo dopo l’accusa dei genitori, turisti australiani, di un bambino di 11 anni che avrebbe subito molestie da parte sua. Solo pochi anni prima la stessa persona era stata accusata da una bambina di 13 anni. Però non è stata creduta perché l’uomo era riuscito a screditarla e farla passare per bugiarda. Ci chiediamo come mai, o meglio ci sembra un film davvero assai noto.

Per ora dunque pare proprio che dobbiamo tenerci le milizie legalizzate, le camicie verdi, le oscene ronde “rosa” prime cugine delle ronde nere de "La Destra", e aspettiamo di vedere le donne di sinistra – che in questo periodo hanno chiesto “pene certissime” – assieme ad alemanno e la carfagna a roma a festeggiare l’otto marzo. In effetti dopo che ci hanno rubato tutto il resto, scipparci quella giornata non sembra così grave. Colpa nostra che non sappiamo mostrare una opinione fatta di complessità, che non sappiamo vincere le frammentazioni per prendere la parola o colpa di chi quella parola la offende e censura in tutti i modi affinchè non arrivi mai oltre i nostri stessi piccoli spazi? Forse entrambe le cose? In ogni caso: Buon regime a tutt*!

—>>>L’ultima immagine è riferita al film "L’Onda" che vi consiglio di andare a vedere.
—>>>Camicie verdi è un film di Claudio Lazzaro, anche autore di Nazirock
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Come Mussolini governò le donne italiane (può sempre tornarvi utile per capire, semmai ne abbiate voglia, quello che accade nel vostro presente)

da femminismo a sud

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