Friday 10 February 2012, 02:09

Tariffa Bioraria ENEL, ma perché mi volete fregare?

logo_enel Ho una laurea in Storia ma ho fatto il Liceo scientifico. Mi interessa tutto quello che è risparmio energetico ma non voglio farmi fregare. Una lettera dell’ENEL (lo slogan “l’energia che ti ascolta” mi intimidisce un po’) mi invita a passare alla tariffa bioraria. Risparmierò un sacco di soldi si millanta. Capperi!

Orbene, faccio due conti. La tariffa monoraria è 0,1 €/kWh/anno (0,101400 per la precisione). Quelle biorarie sono 0,13 dalle 8 alle 19 e 0,087 di notte e nelle feste comandate. Salta all’occhio che il risparmio del 50% è tra il giorno e la notte. Ovvero se riuscissi a fare il 100% dei consumi di notte (spegnendo pure il frigorifero) risparmierei il 50% rispetto a fare il 100% di consumi di notte (staccando pure il frigorifero e tenendo tutte le luci spente).

Vabbé è un caso limite… No, perché il risparmio va calcolato su quanto si sposta materialmente di notte (mettiamo lavatrice e lavastoviglie, altro è difficile) rispetto all’usarlo di giorno. E allora è evidente che rispetto a quello 0,1 immediatamente una lavatrice fatta di giorno mi costa il 30% in più mentre una fatta diligentemente di notte mi fa risparmiare solo il 13%.

E’ un po’ un gioco d’azzardo, tutto il traffico che faccio di giorno, mi costa in più il doppio di quello che risparmio col traffico di notte. Ovvero ci vuole una massaia tutta d’un pezzo per risparmiare non il 50% ma al massimo il 13% a patto di staccare il frigorifero e tutto il resto di giorno e non sgarrare mai e poi mai. Ma non è il 13% ovviamente… un tost lo posso fare anche di mattina e qualche volta anche una lavatrice e se un giorno voglio usare il forno mi sa che ci perdo pure… ma tant’è, con molto sforzo e disciplina il 5% si può risparmiare. E quant’è il 5%? Le mie bollette sono di meno di un Euro al giorno. Risparmierei (ammesso e non concesso che invece non ci perda) meno di 5 centesimi al giorno, poco più di un caffé al mese. Capperi!

Mi tengo la Monoraria, ma perché penso che sia un’occasione perduta? Faccio male a pensare che quel +30% di giorno in cambio del –13% di notte sia una mezza truffa? Perché di giorno volete più soldi? Che senso ha? Dovreste volerne di meno di notte e basta. Volete davvero distribuire i consumi delle famiglie sulle 24 ore o volete fregarci?



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  1. Antonio Castellarin | 19 febbraio 2009 17:32 | Rispondi

    La seconda che hai detto.

    In piu’, riscaldamento e condizionatore vanno piu’ di giorno

  2. dangp | 19 febbraio 2009 17:54 | Rispondi

    Il costo dell’energia elettrica viene stabilito dal “Mercato Elettrico”, una specie di borsa per l’energia elettrica. Il costo è stabilito con il solito meccanismo domanda offerta. La notte, dove la domanda è minore, l’energia elettrica costa meno:
    http://www.mercatoelettrico.org/It/Default.aspx
    Guardando i costi riportati nel sito le sue “perplessità” potrebbero anche aumentare.

  3. Gennaro Carotenuto | 19 febbraio 2009 18:19 | Rispondi

    E’ evidente che se la notte il costo è minore possono fare sconti. Quello che non regge è il perché per farmi uno sconto la notte mi devono applicare un rincaro di giorno.

  4. Marco Drudi | 19 febbraio 2009 18:43 | Rispondi

    indipendentemente dal risparmio monetario utilizzare in maniera più intelligente l’energia elettrica fa bene a tutti..

    se si abbassano i picchi di consumo si abbassa la necessità di nuove centrali..

    anche cercando elettrodomestici poco energivori (aspirapolveri e phon da 2500 kw) si abbassano i picchi…

  5. dangp | 19 febbraio 2009 19:56 | Rispondi

    Il costo medio giornaliero dell’energia elettrica è di circa 80 €/MWh. Dalle 8 alle 19 il costo medio è di circa 91 €/MWh (+11% rispetto alle 80 €/MWh) e dalle 19 alle 8 il costo medio è di circa 69 €/MWh (-13.75% rispetto alle 80 €/MWh).
    Ponendo che quel 0,1 €/kWh/anno della tariffa monoraria sia riferito al costo medio di 80 €/MWh, si può ritenere che l’11% in più di giorno sia un sovrapprezzo accettabile. Il 30% naturalmente no.

  6. Gennaro Carotenuto | 19 febbraio 2009 20:01 | Rispondi

    Se loggandoti clicchi sul link e poi vai su biorario il prezzo è 0,129890 (ovvero 1.3) che è circa il 30% in più della tariffa di 0,1 per la monoraria.

    In ogni caso non capisco proprio il principio del sovrapprezzo. Neanche dell’1%.

  7. marco_l | 20 febbraio 2009 09:08 | Rispondi

    Se avete voglia e tempo vi consiglio anche di dare un occhio a questo documento http://www.enel.it/enelenergia/famiglie/doc/scheda_di_conf_epc_100409_2.pdf.
    Nella prima tabella c’e’ il confronto tra l’offerta Enel e il quella a prezzo definito dall’Autorità per l’Energia.
    C’e’ proprio scritto (nero su bianco) che la minor spesa aderendo all’offerta Enel sarà di circa il +5%, dove con il segno più si intende che l’offerta Enel è SUPERIORE a quella a prezzo definito dall’Aitorita dell’Energia.
    Quindi secondo loro dovrei aderire ad un offerta che, già al momento dell’adesione, è superiore a quanto pago attualmente….mah!!!

  8. lucia44 | 20 febbraio 2009 19:58 | Rispondi

    Sono d’accordo con Marco Drudi. Questo tipo di tariffe vogliono spingere ad assumere un comportamento più consapevole nell’utilizzo dell’energia elettrica. E comunque il problema non è che ti vogliono fregare ma una mancata chiarezza nelle offerte. A guardare tutti i piani tariffari che ti propongono (da Enel a Edison) non riesco mai a capire quale potrebbe essere più adatto per me e i miei consumi.

  9. Gennaro Carotenuto | 21 febbraio 2009 22:14 | Rispondi

    Cara Lucia e caro Marco,
    io non credo che per ogni comportamento virtuoso un cittadino debba avere un vantaggio immediato. Per esempio per fare la raccolta differenziata basta il civismo.

    Credo anche che in certi casi è giusto penalizzare il cittadino che vuol tenere un comportamento dannoso, per esempio facendo pagare molto i parcheggi nelle vicinanze del centro.

    In questo caso però non riesco a capire perché il cittadino che aderisce alla fascia bioraria debba essere penalizzato di giorno (e del 30%!) in cambio di un presunto vantaggio notturno, mentre quello che non è interessato a tenere un comportamento virtuoso (ammesso e non concesso che fare la lavatrice di notte sia sostanziale) e che quindi mantiene la tariffa monoraria non viene penalizzato.

    Ovvero il cittadino virtuoso se ha bisogno di parcheggiare in centro viene bastonato e quello non virtuoso fa come gli pare. In questo caso mi sembra che si possa proprio parlare di una truffa ai danni di chi cerca di risparmiare poche lire.

    Il Centro di Tutela dei Consumatori ha denunciato all’Authority l’Enel per pubblicità ingannevole:

    Abbiamo inviato al Garante l’offerta Bioraria di Enel per farne valutare l’ingannevolezza. Vengono infatti pubblicizzati vantaggi, che solo a determinate ed improbabili condizioni di consumo possono realmente verificarsi.

    Per il resto, tutto appare come fumo negli occhi per gli ignari consumatori. Anche i vari premi, quali raccolta punti e bollini, legati a quell’offerta e subordinati al raggiungimento di determinati quantitativi di consumo di energia, appaiono come i soliti specchietti per le allodole, il cui unico vero scopo è quello di fidelizzare il cliente e vincolarlo a contratti di lunga durata e di discutibile vantaggio.

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  10. Gennaro Carotenuto | 21 febbraio 2009 22:15 | Rispondi

    Innanzitutto va notata la scarsa per non dire nulla trasparenza sulle tariffe applicate: né nei messaggi pubblicitari diffusi dell’azienda, né sul proprio sito, l’Enel chiarisce a quanto ammonta il costo della tariffa, per l’offerta bioraria. Il prezzo della tariffa lo si può solo desumere fra la documentazione dell’offerta che viene inviata a singoli potenziali clienti.

    Il comunicato stampa di Enel del 1° ottobre 2007 dice fra l’altro: “Bioraria è la nuova offerta che fa risparmiare sulla bolletta se l’energia è usata dalle 19.00 alle 8.00 nei giorni feriali, in tutto il weeekend e nei giorni festivi, con la sicurezza del prezzo dell’elettricità bloccato per ben due anni, ponendo così al riparo dalle variazioni del costo dell’energia elettrica”.

    Il messaggio è poco trasparente se non addirittura ingannevole, in quanto non specifica affatto quando e a quali condizioni si possa realizzare un risparmio di spesa. Anche l’offerta di Enel inviata a potenziali clienti lascia molto a desiderare quando afferma: “Concentrando i consumi in fascia blu, potrà risparmiare sulla bolletta di energia elettrica per la sua casa”, ma non specifica assolutamente a quanto dovrebbe ammontare tale “concentrazione” per poter ottenere concreti ed effettivi benefici economici!

    Dai confronti sin qui effettuati (vedi ad esempio Il Salvagente del 25 ottobre 2007) risulta che alcuni vantaggi (peraltro modesti) per l’utente incominciano a verificarsi solo nel caso in cui questi riesca a spostare ben oltre l’80% dei consumi di elettricità nella fascia di consumo più economica (sera, notte e weekend), lasciando il resto nella fascia più cara.

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  11. Gennaro Carotenuto | 21 febbraio 2009 22:16 | Rispondi

    Ma riuscire a spostare l’80-90% dei propri consumi alla sera o alla notte oppure nei weekend è una cosa quasi impossibile per la maggioranza delle famiglie. Infatti una “famiglia tipo” tiene normalmente accesi il frigorifero con eventuale congelatore (e probabilmente anche altri elettrodomestici) per tutto l’arco della giornata, ed il consumo medio complessivo di tali apparecchi ammonta a circa il 30% del totale dei consumi elettrici. La parte di questi consumi che ricade nella fascia meno vantaggiosa (fascia “arancione”) arriverebbe così già ad assorbire ben oltre la metà dei consumi concessi in questa fascia.

    Si capisce che i supposti vantaggi dell’offerta Bioraria hanno praticamente scarsissime possibilità di avverarsi. La circostanza è confermata anche dalla simulazione del consumo che si può effettuare sul programma online di Altroconsumo e WWF, dal quale risulta che nemmeno spostando l’80% dei consumi in fascia serale o notturna l’utente avrebbe un vantaggio economico rispetto alle attuali tariffe di riferimento fissate dall’Autorità per l’energia ed il gas.

    Anzi la differenza rispetto alla tariffa residenziale standard dell’AEEG sarebbe di un euro in più, quindi con una perdita e non un vantaggio! Nel caso di una concentrazione dei consumi al 90% nella fascia più economica, il risparmio sarebbe di circa 1 euro al mese! In realtà si può affermare che il minor costo della tariffa in fascia di consumo più economica (fascia blu – 0,0697 Euro/kWh) subisce di fatto la “compensazione” del maggior costo della fascia più costosa (fascia arancione – 0,1117 Euro/kWh), penalizzando addirittura il cliente nel caso in cui lo stesso non riesca a spostare una fetta enorme dei propri consumi nella fascia serale/notturna/weekend.

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  12. Gennaro Carotenuto | 21 febbraio 2009 22:16 | Rispondi

    In pratica, se l’obiettivo della concentrazione dei consumi nella fascia più economica non viene raggiunto (ed è molto probabile non riuscirvi, vista anche la scarsa conoscenza dei propri consumi da parte dei consumatori), il cliente si trova a sborsare un importo senz’altro maggiore di quello che verrebbe a spendere rimanendo nella tariffa di “maggior tutela” dell’Autorità.

    Anche la previsione del prezzo bloccato per due anni è uno specchietto per le allodole, nel senso che nessuno può oggettivamente prevedere ad oggi se ciò potrà tradursi o meno in un vantaggio e quindi la scelta di passare alla bioraria è a completo rischio del cliente. Insomma, a nostro parere, in presenza della scarsissima trasparenza di questa offerta Enel, è inutile parlare di effettivi risparmi di spesa: i consumatori fanno meglio a rimanere dove sono e attendere tempi – e offerte – migliori di questa.

    C’è inoltre da rilevare che un’offerta bioraria veramente appetibile dovrebbe prevedere tariffe serali/notturne davvero vantaggiose, visto anche che i costi in queste fasce della giornata sono notoriamente inferiori a quelli del giorno e quindi tale vantaggio dovrebbe andare a completo favore dei consumatori e non delle aziende.

    Credo in conclusione che se l’ENEL vuole spostare il consumo verso la notte perché l’ENEL stessa paga meno l’energia non deve penalizzare il consumo di giorno ma favorire quello di notte. Solo così milioni di cittadini potranno impegnarsi a spostare consumi in fasce che all’ENEL stessa costano meno.

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