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	<title>Commenti a: Qualche centinaio nessuna paura&#8230;</title>
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	<description>America latina, media, politica internazionale, guerre infinite, comunicazione politica - online dal 1995</description>
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		<title>Di: Annalisa Melandri</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/6100-qualche-centinaio-nessuna-paura/comment-page-1/#comment-6553</link>
		<dc:creator>Annalisa Melandri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 08:39:05 +0000</pubDate>
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		<description>Doriana, mannaggia credo che siamo state vicinissime allora, ero tra l&#039;altro con una compagna di Facciamo Breccia di Milano, ci teniamo in contatto per la prossima manifestazione così finalmente ci conosciamo? E&#039; stata una bella giornata anche per la splendida notizia della ripresa del Cox 18.
Ti abbraccio forte anche io.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Doriana, mannaggia credo che siamo state vicinissime allora, ero tra l&#8217;altro con una compagna di Facciamo Breccia di Milano, ci teniamo in contatto per la prossima manifestazione così finalmente ci conosciamo? E&#8217; stata una bella giornata anche per la splendida notizia della ripresa del Cox 18.<br />
Ti abbraccio forte anche io.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Doriana Goracci</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/6100-qualche-centinaio-nessuna-paura/comment-page-1/#comment-6552</link>
		<dc:creator>Doriana Goracci</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 06:29:16 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Annalisa ho tenuto lo striscione di apertura di Facciamo Breccia dalle 15 ale 18 e sono poi tornata al paese, c&#039;è poco da smentire
o ribadire le cifre. Dall&#039;inizio,4 anni fà, ho 
aderito e partecipato con fermezza e partecipazione alla Rete di Facciamo Breccia, per i temi che affronta, con chi li affronta e come li affronta, in assoluta autonomia.
La notizia che hai aggiuinto è un altra pietra 
preziosa che va ricercata tra le righe della cronaca, per capire come il potere osserva controlla reprime. E lo farà sempre più, fossimo solo qualche migliaio, centinaio, decine...
E se non si stancano di far emergere &quot;certe altre&quot; notizie, neanche noi ci stancheremo, tantomeno fermeremo per farle sapere le nostre azioni e il nostro pensiero.
ti abbraccio
Doriana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Annalisa ho tenuto lo striscione di apertura di Facciamo Breccia dalle 15 ale 18 e sono poi tornata al paese, c&#8217;è poco da smentire<br />
o ribadire le cifre. Dall&#8217;inizio,4 anni fà, ho<br />
aderito e partecipato con fermezza e partecipazione alla Rete di Facciamo Breccia, per i temi che affronta, con chi li affronta e come li affronta, in assoluta autonomia.<br />
La notizia che hai aggiuinto è un altra pietra<br />
preziosa che va ricercata tra le righe della cronaca, per capire come il potere osserva controlla reprime. E lo farà sempre più, fossimo solo qualche migliaio, centinaio, decine&#8230;<br />
E se non si stancano di far emergere &#8220;certe altre&#8221; notizie, neanche noi ci stancheremo, tantomeno fermeremo per farle sapere le nostre azioni e il nostro pensiero.<br />
ti abbraccio<br />
Doriana</p>
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		<title>Di: Annalisa Melandri</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/6100-qualche-centinaio-nessuna-paura/comment-page-1/#comment-6550</link>
		<dc:creator>Annalisa Melandri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 00:47:01 +0000</pubDate>
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		<description>Doriana confermo che eravamo migliaia ...
segnalo inoltre che domenica scorsa (8 febbraio) alcuni compagni cileni, che vivono ormai da tanti anni in vari stati europei, che si erano ritrovati a Roma in occasione della costituzione del Comitato Giudizio e Castigo a Podlech, il torturatore di Temuco in carcere a Roma in attesa di giudizio e di cui sono stati vittime, si erano radunati in Piazza San Pietro, pacificamente con alcuni cartelli chiedendo giustizia. Tra di loro anche la nipote di Allende e Fresia Cea, la moglie di Omar Venturelli il sacerdote cileno che Podlech ha fatto sparire. Era una manifestazione pacifica di 10 persone, alcuni cartelli recavano la scritta &quot;grazie Italia&quot;. Sono stati fermati e portati in questura per alcune ore.
Qui la notizia su la Repubblica:
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/esteri/fermata-nipote-allende/fermata-nipote-allende/fermata-nipote-allende.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Doriana confermo che eravamo migliaia &#8230;<br />
segnalo inoltre che domenica scorsa (8 febbraio) alcuni compagni cileni, che vivono ormai da tanti anni in vari stati europei, che si erano ritrovati a Roma in occasione della costituzione del Comitato Giudizio e Castigo a Podlech, il torturatore di Temuco in carcere a Roma in attesa di giudizio e di cui sono stati vittime, si erano radunati in Piazza San Pietro, pacificamente con alcuni cartelli chiedendo giustizia. Tra di loro anche la nipote di Allende e Fresia Cea, la moglie di Omar Venturelli il sacerdote cileno che Podlech ha fatto sparire. Era una manifestazione pacifica di 10 persone, alcuni cartelli recavano la scritta &#8220;grazie Italia&#8221;. Sono stati fermati e portati in questura per alcune ore.<br />
Qui la notizia su la Repubblica:<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/esteri/fermata-nipote-allende/fermata-nipote-allende/fermata-nipote-allende.html" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/esteri/fermata-nipote-allende/fermata-nipote-allende/fermata-nipote-allende.html</a></p>
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		<title>Di: Doriana Goracci</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/6100-qualche-centinaio-nessuna-paura/comment-page-1/#comment-6549</link>
		<dc:creator>Doriana Goracci</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 19:18:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gennarocarotenuto.it/?p=6100#comment-6549</guid>
		<description>L&#039;eloquente commento- comunicato di Facciamo Breccia NO VAT
  Doriana

 Dalla sua prima apparizione, nel 2006, la manifestazione No Vat si è
rivelata un ottimo analizzatore del livello di egemonia vaticana in questo
paese. L&#039;egemonia vaticana si manifesta non solo nelle aule parlamentari, ma
anche attraverso il silenzio dei media mainstream sul corteo No Vat e
soprattutto sulla funzione, attribuita alla forze dell&#039;ordine, di &#039;contenere
e reprimere&#039; le espressioni critiche nei confronti del dio-in-terra
Ratzinger.

Ricordiamo, l&#039;11 febbraio 2006, al concentramento del primo corteo NO VAT,
il sequestro da parte dei solerti Digos dello striscione delle compagne
Cobas con la scritta &#039;Ratzinger-Ruini pericolosi impiccioni&#039;. Atto di forza
a cui l&#039;intero corteo rispose moltiplicando con cartelli e slogan quella
stessa scritta.

Il 14 febbraio 2009 la Digos ci riprova e si impunta, già alla partenza del
corteo, contro uno striscione del gruppo M.E.G.A. (Movimento emergente
giovani anticlericali) su cui era scritto &#039;Ratzi-nazi&#039;, accompagnato da un
cartellone che rappresenta Ratzinger con i baffetti alla Hitler e la
svastica sullo sfondo. Striscione e cartellone, però, riescono a sfilare per
tutto il percorso, la voce della minaccia si sparge e le/i attiviste/i di
M.E.G.A. ricevono la solidarietà e la protezione dell&#039;intero corteo. Ma i
soliti solerti aspettavano dietro l&#039;angolo e, alla fine della
manifestazione, mentre quelle/i di MEGA stanno allontanandosi da Campo de&#039;
Fiori, vengono fermati da circa dieci agenti della Digos che, dopo
l&#039;identificazione, portano in questura un&#039;attivista per procedere con il
sequestro del cartellone e dello striscione &#039;incriminati&#039;. L&#039;attivista viene
indagata per &#039;vilipendio a Capo di Stato estero&#039;.

Il fatto si aggiunge al fermo delle/i 13 attiviste/i di Facciamo Breccia per
l&#039;occupazione simbolica di piazza San Pietro lo scorso anno – occupazione
con cui si voleva protestare contro il divieto che il Pride arrivasse in
piazza S. Giovanni.

Il testo d&#039;indizione del No Vat 2009, a 80 anni dai Patti lateranensi,
recitava: &quot;Stipulati per la difesa dei reciproci privilegi, i Patti
lateranensi e la loro versione aggiornata nel Concordato dell´84 sono
potenti strumenti di controllo. In loro nome la religione cattolica e i suoi
simboli continuano ad imperversare, alimentando la logica dello &quot;scontro di
civiltà&quot; e un clima in cui autodeterminazione, laicità, ateismo e libertà di
pensiero sono stigmatizzati e spesso puniti come atti di terrorismo
culturale&quot;.

Dunque non avevamo nessun bisogno della solerzia delle &#039;guardie italiane&#039;
(ma non bastano quelle svizzere?) per avere conferma del totale asservimento
delle istituzioni nella difesa dei privilegi e dello strapotere vaticani.
Ratzinger può stigmatizzare e criminalizzare chiunque voglia
autodeterminarsi, ma non è permesso esprimere alcuna critica alle sue
parole. Non è nemmeno concesso di ricordare i suoi trascorsi nazisti né di
proferire parola sulla riabilitazione di vescovi negazionisti, sulla
santificazione dei torturatori delle dittature latinoamericani, sulla
beatificazione di centinaia di franchisti.

Lo abbiamo detto in corteo e lo ribadiamo di nuovo: lo stato sta mettendo in
atto, col pretesto della sicurezza, una &#039;pulizia etnica&#039; contro tutte le
individualità, soggettività ed espressioni che non corrispondono ad una
&#039;norma&#039; imposta in maniera sempre più autoritaria e integralista.

Ai solerti guardiani di questa norma/lità fatta di sfruttamento e barbarie
rispondiamo che il vero e unico vilipendio che riconosciamo è quello alla
laicità e all&#039;autodeterminazione e che non intendiamo fare alcun passo
indietro.

Non abbiamo paura di fare paura.

Tutta la solidarietà e l&#039;appoggio di Facciamo Breccia a M.E.G.A. ed in
particolare all&#039;attivista indagata.

Coordinamento Facciamo Breccia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;eloquente commento- comunicato di Facciamo Breccia NO VAT<br />
  Doriana</p>
<p> Dalla sua prima apparizione, nel 2006, la manifestazione No Vat si è<br />
rivelata un ottimo analizzatore del livello di egemonia vaticana in questo<br />
paese. L&#8217;egemonia vaticana si manifesta non solo nelle aule parlamentari, ma<br />
anche attraverso il silenzio dei media mainstream sul corteo No Vat e<br />
soprattutto sulla funzione, attribuita alla forze dell&#8217;ordine, di &#8216;contenere<br />
e reprimere&#8217; le espressioni critiche nei confronti del dio-in-terra<br />
Ratzinger.</p>
<p>Ricordiamo, l&#8217;11 febbraio 2006, al concentramento del primo corteo NO VAT,<br />
il sequestro da parte dei solerti Digos dello striscione delle compagne<br />
Cobas con la scritta &#8216;Ratzinger-Ruini pericolosi impiccioni&#8217;. Atto di forza<br />
a cui l&#8217;intero corteo rispose moltiplicando con cartelli e slogan quella<br />
stessa scritta.</p>
<p>Il 14 febbraio 2009 la Digos ci riprova e si impunta, già alla partenza del<br />
corteo, contro uno striscione del gruppo M.E.G.A. (Movimento emergente<br />
giovani anticlericali) su cui era scritto &#8216;Ratzi-nazi&#8217;, accompagnato da un<br />
cartellone che rappresenta Ratzinger con i baffetti alla Hitler e la<br />
svastica sullo sfondo. Striscione e cartellone, però, riescono a sfilare per<br />
tutto il percorso, la voce della minaccia si sparge e le/i attiviste/i di<br />
M.E.G.A. ricevono la solidarietà e la protezione dell&#8217;intero corteo. Ma i<br />
soliti solerti aspettavano dietro l&#8217;angolo e, alla fine della<br />
manifestazione, mentre quelle/i di MEGA stanno allontanandosi da Campo de&#8217;<br />
Fiori, vengono fermati da circa dieci agenti della Digos che, dopo<br />
l&#8217;identificazione, portano in questura un&#8217;attivista per procedere con il<br />
sequestro del cartellone e dello striscione &#8216;incriminati&#8217;. L&#8217;attivista viene<br />
indagata per &#8216;vilipendio a Capo di Stato estero&#8217;.</p>
<p>Il fatto si aggiunge al fermo delle/i 13 attiviste/i di Facciamo Breccia per<br />
l&#8217;occupazione simbolica di piazza San Pietro lo scorso anno – occupazione<br />
con cui si voleva protestare contro il divieto che il Pride arrivasse in<br />
piazza S. Giovanni.</p>
<p>Il testo d&#8217;indizione del No Vat 2009, a 80 anni dai Patti lateranensi,<br />
recitava: &#8220;Stipulati per la difesa dei reciproci privilegi, i Patti<br />
lateranensi e la loro versione aggiornata nel Concordato dell´84 sono<br />
potenti strumenti di controllo. In loro nome la religione cattolica e i suoi<br />
simboli continuano ad imperversare, alimentando la logica dello &#8220;scontro di<br />
civiltà&#8221; e un clima in cui autodeterminazione, laicità, ateismo e libertà di<br />
pensiero sono stigmatizzati e spesso puniti come atti di terrorismo<br />
culturale&#8221;.</p>
<p>Dunque non avevamo nessun bisogno della solerzia delle &#8216;guardie italiane&#8217;<br />
(ma non bastano quelle svizzere?) per avere conferma del totale asservimento<br />
delle istituzioni nella difesa dei privilegi e dello strapotere vaticani.<br />
Ratzinger può stigmatizzare e criminalizzare chiunque voglia<br />
autodeterminarsi, ma non è permesso esprimere alcuna critica alle sue<br />
parole. Non è nemmeno concesso di ricordare i suoi trascorsi nazisti né di<br />
proferire parola sulla riabilitazione di vescovi negazionisti, sulla<br />
santificazione dei torturatori delle dittature latinoamericani, sulla<br />
beatificazione di centinaia di franchisti.</p>
<p>Lo abbiamo detto in corteo e lo ribadiamo di nuovo: lo stato sta mettendo in<br />
atto, col pretesto della sicurezza, una &#8216;pulizia etnica&#8217; contro tutte le<br />
individualità, soggettività ed espressioni che non corrispondono ad una<br />
&#8216;norma&#8217; imposta in maniera sempre più autoritaria e integralista.</p>
<p>Ai solerti guardiani di questa norma/lità fatta di sfruttamento e barbarie<br />
rispondiamo che il vero e unico vilipendio che riconosciamo è quello alla<br />
laicità e all&#8217;autodeterminazione e che non intendiamo fare alcun passo<br />
indietro.</p>
<p>Non abbiamo paura di fare paura.</p>
<p>Tutta la solidarietà e l&#8217;appoggio di Facciamo Breccia a M.E.G.A. ed in<br />
particolare all&#8217;attivista indagata.</p>
<p>Coordinamento Facciamo Breccia</p>
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