Dieci anni di Hugo Chávez in Venezuela, tempo di bilanci
Ha dimezzato la povertà e la disoccupazione in uno dei paesi più ricchi e ingiusti del mondo. Una straordinaria sollevazione popolare lo ha fatto sopravvivere ad un colpo di Stato organizzato da George Bush, da José María Aznar e dal Fondo Monetario Internazionale. Ha costruito un sistema mediatico equilibrato laddove aveva voce solo il “pensiero unico”, è stato il primo capo di stato a dire che il neoliberismo era un crimine e aveva fallito ed è stato uno dei padri dell’integrazione latinoamericana. Adesso, finita la bonanza degli alti prezzi del petrolio riuscirà a mantenere la promessa di un Socialismo del XXI secolo?
C’è un dato che non può essere eluso quando si parla di bilanci per i dieci anni di governo di Hugo Chávez. Secondo il CEPAL, l’istituto di studi economici delle Nazioni Unite, l’azione del suo governo ha portato al crollo degli indici di povertà dal 50 al 30% e quelli di indigenza dal 21.7 al 9.9%. Che piaccia o no a chi parla di regime, di caudillo e trama da anni per rovesciarlo con ogni mezzo antidemocratico, oggi milioni di venezuelani ridotti alla disperazione dal sistema neoliberale della IV Repubblica, hanno ritrovato speranza e dignità.
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Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















dangp | 3 febbraio 2009 17:11 | Rispondi
Sicuramente la maggior parte dei suoi lettori sanno che la frase: “Il 15 febbraio un referendum stabilirà se il presidente Chávez potrà candidarsi alle prossime elezioni” non è completa.
Per quei pochi che non lo sanno la si potrebbe completare con: ” e a tutte quelle successive vita natural durante”.
Cordiali saluti
Dangp
Gennaro Carotenuto | 3 febbraio 2009 19:49 | Rispondi
Dovendosi candidare tutte le volte e potendo vincere o perdere regolari elezioni democratiche certificate da osservatori internazionali della OEA, dell’UE eccetera come tra le più limpide al mondo.
Le ricordo che il cav. Berlusconi si è candidato nel ’94, 96, 2001, 2006 e 2008 alla presidenza del consiglio e nessuno pensa di impedirgli per legge di ricandidarsi.
Chiudo dicendo che se l’opposizione continua a pensare di trovare scorciatoie per battere Chávez sta fresca.
dangp | 4 febbraio 2009 00:55 | Rispondi
“Le ricordo che il cav. Berlusconi… ”
Non c’era bisogno di ricordarmelo, so benissimo che nella repubblica delle banane le cose vanno malaccio.
Non ritengo un buon politico, tanto meno un buon statista, colui che si considera il migliore, l’insostituibile, tanto da farsi fare un referendum ad personam per prolungare la sua leadership. Tutto qua.
Sempre cordiali saluti
Dangp
Gennaro Carotenuto | 4 febbraio 2009 08:28 | Rispondi
Sono parzialmente d’accordo. In ogni caso ritengo più giusto che Chávez sia sconfitto da un avversario politico che non da un limite burocratico.
Luca Romeo | 4 febbraio 2009 10:10 | Rispondi
In europa pochissimi stati hanno un limite di mandati per il premier, anche in russia, Putin, dopo questa breve pausa, potrà candidarsi per altri due mandati.
L’attuale limite in venezuela è solo figlio del colonialismo statunitense, che forgiava leggi e costituzioni come delle brutte copie della loro, senza però condividerne lo sfondo storico e economico.
Inoltre il presidente venezuelano ha molti meno poteri di qualsiasi altro presidente del continente americano.
Piuttosto vogliamo parlare di questo?
é scandaloso che una frase detta in campagna elettorale per spronare i propri sostenitori venga presa sul serio dai giornalisti di casa nostra. Inutile ricordare che san valentino non è festa ufficiale in nessuna parte del mondo, quindi c’è poco o nulla da abolire. Ma vogliamo parlare delle nefandezze che Il silvio nazionale sta dicendo da più di un mese in sardegna? Arrivando anche a minacciare di non supportare come governo nazionale la regione nel caso vincesse di nuovo Soru?
p.s. Paolo Guzzanti, fedelissimo di Berlusconi della prima ora, se ne è uscito dal pdl dicendo che Silvio è come Kim Il Sung, il dittatore coreano, vorrei sapere se l’interessato l’ha preso come un complimento…
Paolo Rossignoli | 4 febbraio 2009 13:56 | Rispondi
credo che sia una polemica del piffero…
Chavez, María Corina Machado, Julio Borges, Roberto Ansuini, e chiunque altro, compreso il cardinale Rosalio Castillo Lara, possono candidarsi vita natural durante.
Inoltre vale per i Governatori, alcuni dei quali sono dell’opposizioni…
…tanto quello che vale è che vince e governa chi prende più voti.
Marco Drudi | 5 febbraio 2009 09:24 | Rispondi
Gennaro hai visto l’articolo di Mazzucco su luogocomune?
cosa ne pensi?
Marco Drudi | 5 febbraio 2009 12:10 | Rispondi
in europa tutti i presidenti del consiglio/primi ministri possono essere eletti tutte le volte che vogliono.. forse l’unica eccezione è la Gran Bretagna..
Se le elezioni sono libere e democratiche non c’è motivo di non concedere questo diritto..