La campagna di diffamazione de “Il Giornale” contro Antonio di Pietro
Dal 19 dicembre all’11 gennaio Il Giornale ha dedicato ad Antonio di Pietro titoloni in 17 prime pagine su 21, mentre in Italia e nel mondo accadeva di tutto. Fior da fiore, fra i titoli più succulenti: “Tutti gli intrallazzi del clan Di Pietro”. “Gasparri: Di Pietro coniglio”. “Rivolta dei fan di Di Pietro”. “Di Pietro jr. si dimette, ora tocca a Tonino”. “Bondi: non vorrei mai mio figlio in politica”. “Di Pietro, il giallo dei rimborsi elettorali”. “Di Pietro nei guai vuol depistare e sforna referendum”. “La verità sulle case di Di Pietro”. Come se i presunti “intrallazzi” su rimborsi e immobili non fossero già stati archiviati dal Gip di Roma il 14 marzo 2008.
da l’Espresso in edicola
A casa Berlusconi devono essere terrorizzati da Di Pietro. E’ bastato che toccasse il 15% in Abruzzo e collezionasse 1 milione di firme contro la legge Alfano, perché Il Giornale di famiglia scatenasse una campagna forsennata per gabellarlo come l’epicentro dell’inchiesta “Global Service” a Napoli. Peccato che, a parte un paio di sciagurate raccomandazioni tentate dal figlio Cristiano, l’ex pm sia del tutto estraneo all’indagine, che coinvolge invece gente del Pd e del Pdl. Dal 19 dicembre all’11 gennaio Il Giornale gli ha dedicato titoloni in 17 prime pagine su 21, mentre in Italia e nel mondo accadeva di tutto. Fior da fiore, fra i titoli più succulenti: “Tutti gli intrallazzi del clan Di Pietro”. “Gasparri: Di Pietro coniglio”. “Rivolta dei fan di Di Pietro”. “Di Pietro jr. si dimette, ora tocca a Tonino”. “Bondi: non vorrei mai mio figlio in politica”. “Di Pietro, il giallo dei rimborsi elettorali”. “Di Pietro nei guai vuol depistare e sforna referendum”. “La verità sulle case di Di Pietro”. Come se i presunti “intrallazzi” su rimborsi e immobili non fossero già stati archiviati dal Gip di Roma il 14 marzo 2008. Il Giornale anzi scrive il contrario: “La Procura decise di rinviare a giudizio anche la tesoriera di Idv, Silvana Mura”, più Di Pietro. Invece la Procura chiese di archiviarlo, mentre la Mura non fu nemmeno indagata.
In fatto di case, poi, gli editori di nome e di fatto dovrebbero suggerire al Giornale un pizzico di prudenza. Paolo Berlusconi confessò proprio a Di Pietro le stecche pagate alla Cariplo per rifilarle tre immobili Edilnord invenduti (alla fine fu ritenuto concusso). E sulle magioni di Silvio c’è materia per una Treccani. La villa di Arcore soffiata a prezzi stracciati a un’orfana minorenne, per giunta assistita da Previti. Il falso in bilancio amnistiato per i terreni di Macherio. Gli abusi edilizi a Villa Certosa, sanati dal condono varato dal padrone di casa. Eppoi questa campagna ne ricorda un’altra, sferrata nel 1995-’97 sempre dal Giornale, allora diretto da un maggiorenne, Vittorio Feltri. Di Pietro minacciava di entrare in politica con un partito tutto suo, dopo aver respinto le offerte di destra e sinistra. Il 23 dicembre ‘95 l’house organ sparò in prima pagina un’intervista al faccendiere craxiano latitante Maurizio Raggio: “Dal Messico gravi accuse a Di Pietro. Raggio: Pacini Battaglia diede una valigetta con 5 miliardi a Lucibello per Di Pietro”. E così per due anni: corrotto, concussore, venduto. Nel ’97, subissato di cause perse in partenza, Paolo Berlusconi risarcì l’ex pm con 400 milioni di lire. Feltri si scusò in prima pagina: “Caro Tonino, ti stimavo e non ho cambiato idea”. Nella 2 e nella 3, un lungo autodafè (“Dissolto il grande mistero: non c’è il tesoro di Di Pietro”) informava i lettori che “Di Pietro è immacolato”, la campagna del Giornale era una “bufala”, una “ciofeca”. E la nota “provvista” miliardaria? Mai esistita. Ma ormai l’immagine del simbolo di Mani Pulite era devastata. Infatti ora si replica.
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Redazione su http://www.gennarocarotenuto.it
















Alessandra | 18 gennaio 2009 10:43 | Rispondi
Gentile signor Carotenuto,
a mio giudizio qui proprio non ci siamo. Di Pietro è un politico populista e intrallazzone, il suo statuto è il più scandaloso della politica italiana, ha messo in politica moglie, figlio e cognato (coi risultati che sappiamo) e riempito il partito di ex udeur. E lei si sbraccia per difenderne la rettitudine, dopo quel che accadde con Giulietto Chiesa? Che Di Pietro non sia pulito è un sospetto che non aleggia solo al Giornale ma anche in moltissimi suoi ex collaboratori di sinistra.
Rimango allibita che lei spesso continui a lanciare frecciatine contro la sinistra mentre sembra serbare ancora qualche speranza nel PD e addirittura difende Di Pietro.
Mah, se questi sono gli intellettuali…
Freddie Freeloader | 18 gennaio 2009 10:45 | Rispondi
Dimenticate di indicare che l’articolo è di Marco Travaglio.
Alessandra | 18 gennaio 2009 10:46 | Rispondi
E voglio aggiungere un’altra cosa.
Io non ne posso più del signor Travaglio che giustifica i massacri a gaza e giustifica gli intrallazzi di di pietro. gente come questa è la rovina dell’opposizione italiana.
c’è bisogno di una sinistra che lei è il primo a sbeffeggiare. grandissimoerrore
e se il giornale non è obiettivo su di pietro, scusi ma non lo è nemmeno traaglio, autore di un miserabile (ma fruttuosissimo) giornalismo ad personam.che altro aspettarsi da un allievo di montanelli?
Gennaro Carotenuto | 18 gennaio 2009 10:48 | Rispondi
Su Chiare lettere non è indicato l’autore, anche se è con ogni probabilità Travaglio. In ogni caso c’è il link che funge come credito. Grazie della segnalazione.
Marco Drudi | 18 gennaio 2009 12:01 | Rispondi
ma chi è questa alessandra che lancia accuse su Di Pietro (per il quale mai ho votato e mai voterò) mai provate e sempre uscito pulito da tutto.. che Di Pietro sia populista è abbastanza risaputo e non scopre certo il terzo segreto di fatima.. che sia intrallazzone è tutto da dimostrare… e poi di quale sinistra sta parlando??
di quel ferrero e vendola che si separano e si andranno a spartire le briciole dei pochi residuati bellici che ancora li votano? dov’è la sinistra?? di quale sta parlando??
me la indichi perchè io che la vado cercando da anni non la trovo..
e poi su travaglio.. giornalismo ad personam.. ha parlato di tutti, tutte e tutto nella politica italiana.. da D’Alema a Fini.. Da Bossi e Bertinotti.. di cosa diamine sta parlando.. poi è chiaro che si concentra di più sul cancro dell’italia.. perchè è un’anomalia, enorme, tutta nostra..
chiunque sia un riformista di sinistra dovrebbe sperare nel PD.. diversa cosa è sperare negli uomini e donne che sono dentro al PD.. il cavallo è buono, sono i fantini che sono, nella maggior parte dei casi, vecchi e poco validi per il XXI siglo..
Paolo Camatini | 18 gennaio 2009 12:04 | Rispondi
Alessandra, Di Pietro avrà tanti difetti ma è un politico onesto, uno dei pochi rimasti e l’articolo mi sembrava volesse solo evidenziare la storpiatura dell’informazione di regime nei suoi confronti. La stampa lo sta dipingendo come un demonio ma non lo è e le modifiche che sta apportando allo statuto lo dimostrano. Per quanto riguarda Travaglio non è l’oracolo di delfi ma un ottimo giornalista con le sue idee e come tale va preso: se lui sostiene quello che lei dice ( perchè finora il dopcumento ufficiale non l’ho visto ) non per forza bisogna dargli ragione o screditare il resto delle sue opere. Glielo scrivo perchè io per anni ho votato e militato nella sinistra radicale ma ho dovuto mandar giù troppi bocconi amari e quindi sono favorevole ad una critica costruttiva come quella che fa Gennaro nella vana speranza che un miglioramento in quei partiti ci sia.
Alessandra | 18 gennaio 2009 12:47 | Rispondi
Ma quale politico onesto? Leggetevi quel che ha scritto su di lui gente di sinistra che ci ha lavorato come Giulietto Chiesa (tutta in causa con lui) ed Elio Veltri. E se pure quelle cose non fossero penalmente rilevanti (già, è un magistrato), lo sono politicamente, eccome. Non è questo il metodo Travaglio? Lo statuto IDV è un’anomalia politica inquietante, un uomo presidente per statuto di un partito che non ha mai tenuto un congresso e non ha organismi eletti, che gestisce attraverso una società omonima milioni di finanziamenti. Questi sono fatti. Ed è onesto piazzare la famiglia in politica come un Mastella?
Alessandra | 18 gennaio 2009 12:48 | Rispondi
In tutto questo Travaglio da bravo allievo di montanelli, autodichiaratamente di destra, fa un giornalismo ad personam pro di pietro.
E da quando ha difeso il massacro a Gaza (la rete è piena del suo giustificazionismo) mi fa semplicemente ribrezzo. Del resto lui è pure per lo scuso di Bush. E dov’era Di Pietro in questi giorni di massacri?
Qualsiasi cosa a sinistra è meglio di Di Pietro e PD. A me poi piace Ferrero, e se subisce la scissione non è certo colpa sua.
Alessandra | 18 gennaio 2009 12:52 | Rispondi
Faccio notare che a uscire pulita dalle inchieste è solo la sinistra e che Ferrero, oltre ad essere andato in Palestina in questi giorni, da ministro rinunciò al doppio stipendio, mentre Di Pietro se lo pappava e adesso finge di volerlo abolire.
Su questi opportunisti dell’antiberlusconismo, dice bene Paolo Barnard, vedete il suo sito.
E’ ora che nella sinistra si cominci a ragionare.
Alessandra | 18 gennaio 2009 12:54 | Rispondi
E per finire, scusate lo spezzettamento ma il PC è un po’ rotto, sono stufa del fatto che ogni analisi realistica di questa gente, i Di Pietro, i Travaglio, passi per una manovra di destra. E’ possibile guardare in faccia i fatti prima che sia troppo tardi?
emanuele | 18 gennaio 2009 13:04 | Rispondi
Gentile Alessandra noto che lei fa quello che la maggior parte dei politici e giornalisti di destra e sinistra fanno quando non possono controbattere sul merito: attaccano la persona.
Personalmente di sapere cosa dicono i collaboratori di “sinistra” di Di Pietro non mi può fregare di meno. Travaglio, simpatico o meno, è giornalista sicuramente non sospetto dal momento che di tutto può essere accusato tranne che di essere comunista o di avere intrallazzi politici.
Ci hanno già provato al Giornale: li ha smentiti coi fatti.
Di Pietro è stato accusato da Feltri in prima persona e in risposta non ha prodotto scuse del tipo “lo fanno tutti” o “sono stato frainteso”: ha inviato allo stesso Feltri documentazione completa di tutto ciò che riguarda le sue proprietà immobiliari e la gestione dei soldi del partito.
Questi si chiamano FATTI, le sue sono illazioni (o peggio ancora calunnie). Se i collaboratori di Di Pietro sono a conoscenza di violazioni della legge commesse dal leader di IDV, si facciano avanti e lo denuncino, altrimenti stiamo parlando di FUFFA.
Il punto è che Di Pietro non fa sconti a nessuno, esattamente come Travaglio e infatti sono entrambi sotto il fuoco incrociato e continuo di destra e sinistra, solo che mentre i cialtroni che stanno al governo e guidano l’opposizione blaterano scuse puerili e si danno ragione l’un l’altro invocando complotti, ma guardandosi bene dal fornire DOCUMENTI e SPIEGAZIONI sul MERITO delle accuse che gli vengono mosse, Travaglio e Di Pietro finora sono usciti assolti da qualunque accusa ed anzi in più di un processo si è riconosciuta la calunnia nei loro confronti.
Questa è la sostanziale differenza tra le chiacchiere da bar (sono tutti uguali, è tutto un magna magna) e la politica e il giornalismo SERIO.
@ Prof. Carotenuto: si ricordi di aggiungere sulla targhetta del suo ufficio in facoltà anche la dicitura “Agente del Mossad” e “Direttore dell’ufficio stampa di Antonio Di Pietro”…non sarà conflitto di interessi??
Marco Drudi | 18 gennaio 2009 15:04 | Rispondi
Alessandra e di chi dovrebbe essere la colpa se Ferrero si becca una scissione?? la mia??
il loro lavoro è mettersi d’accordo, rimanere uniti, andare avanti su obiettivi comuni.. cercare sempre e soltanto la strada del dialogo!! sono come israeliani e palestinesi, sempre a rimbalzarsi la colpa, sempre a rivendicare cose di 60 anni fa..
Ferrero che piaccia a me o meno rimarrà sempre fuori dal parlamento alle condizioni attuali.. e anche se entrasse non conterebbe niente.. come d’altra parte Vendola per i fatti suoi o Diliberto o Mussi..
Su Di pietro.. a me ciò che dicono di lui altri importa poco e niente.. anche perchè se ne potrebbero trovare altrettanti che ne dicono l’esatto opposto.. e su travaglio che dire.. piaccia o meno è un giornalista trasparente, sappiamo tutti come la pensa e lo ascoltiamo volentieri.. questo non significa che per forza la pensiamo come lui.. è a modo suo un “terzani” (molto virgolettato).. non è imparziale.. è di parte, ce lo fa sapere e ci dice le cose che pensa.. poi sta a noi fare un ragionamento interno..
per concludere:
ora capisco perchè a sinistra siamo tutti divisi, perchè ci sono un sacco di persone per le quali esistono sempre e comunque + ragioni x stare separati che per stare insieme.. e la frase “Pensare agli altri oltre che a se stesse; Pensare al futuro oltre che al presente” è solo qualcosa di stantio..
buona domenica,
marco
Alessandra | 18 gennaio 2009 16:03 | Rispondi
Semplicemente delirante. A me non interessa se Di Pietro non è mai stato condannato. Mi interessa che gestisca un partito come fa il solo Berlusconi, senza nessuna democrazia. Chi l’ha visto sulla Palestina? Qualcuno ricorda la commissione sul G8? Perfetto trasformismo italico.
Di Pietro piace perché il berlusconismo ha fatto breccia a sinistra: partiti personali, presenza mediatica massiccia, scarsa cultura, trasformismo.
Su Travaglio non ho niente da dire. Uno che giustifica il massacro a Gaza mi fa solo schifo.
Alessandra | 18 gennaio 2009 16:06 | Rispondi
Ferrero ha davanti una strada lunga e irta ma è una persona onesta e potrebbe farcela.
Ma come fate a dire che non porto fatti? Di Pietro ha sistemato in politica moglie, figlio e cognato! Una roba mai vista! Il suo partito è pieno di ex Udeur. Al governo era sempre contro i 4 ministri della sinistra.
Purtroppo ragazzi, io penso che il problema della sinistra non sono i dirigenti, ma gente come voi che non vuole ragionare, voi siete le prime vittime della disinformazione italica. Andate un po’ a informarvi da Barnard, da Veltri, da Chiesa. E poi ne riparliamo.
Alessandra | 18 gennaio 2009 16:09 | Rispondi
su travaglio e la palestina consiglio questa lettura
http://www.peacelink.it/palestina/a/28300.html
se poi voi considerate la palestina una questione secondaria non so che dire.
Alessandra | 18 gennaio 2009 16:12 | Rispondi
ricordo che di pietro non è mai stato condannato, ma nemmeno schifani. in compenso suo figlio indagato si è dimesso dal partito ma non dalla poltrona ed è sempre al suo posto. questa è l’onestà di di pietro.
la colpa è anche di gente come te, gennaro, che ha colpito a casaccio a sinistra secondo la logica: più mi è vicino, più lo bastono. e su queste questioni si appiattisce.
Gennaro Carotenuto | 18 gennaio 2009 17:01 | Rispondi
Alessandra, per la seconda e ultima volta hai scritto QUATTRO commenti consecutivi sullo stesso post. Questo significa allontanare lettori con il tuo muro di parole. Ti prego di attenerti alle consuetudini se vuoi continuare a vedere pubblicate le tue opinioni.
Alessandra | 18 gennaio 2009 17:13 | Rispondi
Caro Gennaro, ti chiedo scusa, questo messaggio puoi anche cestinarlo se credi, come ho scritto ho il computer mezzo rotto e posso fare solo messaggi corti sennò rischio che mi salta tutto.
Io penso che con questi personaggi l’elettorato di sinistra in buona fede si prepara a un’altra cocente delusione e che bisogna informare. Non ho capito perché hai fatto questo articolo.
Il fatto che il figlio di Di Pietro sia indagato è una notizia oppure no? Il fatto che il suo statuto sia antidemocratico e che abbia sistemato moglie e buoi non è una notizia? Questo tralasciando le mille voci, anche supportate dalle testimonianze di gente come Chiesa.
Dire che non è mai stato condannato significa smentire il metodo Travaglio, del politicamente versus penalmente rilevante.
Dire che sono opinioni è smentire il metodo Travaglio, sulla scomparsa dei fatti (quelli che cito) di fronte alle opinioni.
e sempre inter nos (non pubblicare se non credi), è giusto fare propria la difesa d’ufficio di travaglio o è meglio indagare?
E’ vero che su Libero Di Pietro ha scritto che 300milioni di una donazione politica non vincolata formalmente li ha utilizzati per comprare una casa? E’ questo accettabile, non dico penalmente ma politicamente?
E’ vero che la procura di Brescia ha aperto un fascicolo su un documento sbianchettato di IDV in cui 3000 euro diventavano 30.000?
E’ vero che Di Pietro ha sporto querele oppure no?
Ecco, appurare queste cose anziché fare propria supinamente la difesa d’ufficio di Travaglio sarebbe stato un buon giornalismo su questo tema.
Cordialmente, grazie e scusa la passione
ale
Marco Drudi | 18 gennaio 2009 18:15 | Rispondi
Anche la moglie di Fassino è nei DS da una vita.. la moglie di Rutelli lavora per Berlusconi, Bertinotti a radio 105 dicono che abbia una super mega barca non so dove, d’alema ha il suo veliero in puglia..
Posizione Travaglio Palestina
ma scusami se tu fossi palestinese quanto tempo ci metteresti a farti saltare per aria se l’esercito israeliano ti avesse distrutto la famiglia??
e quanto ci metteresti ad arruolarti nell’esercito israeliano se un qassam avesse ucciso qualcuno a te vicino??
io in entrambi i casi, se la politica non mi desse dimostrazione di poter risolvere questo conflitto con le parole con il dialogo con la diplomazia, con accordi e reciproci aiuti.. beh io ci metterei pochi minuti a decidere..
Quelle parole di travaglio non mi stupiscono..non le condivido affatto ma non mi stupiscono.. lui il coraggio di dire quello che pensa, anche se lontano dal mio pensiero ce l’ha..
Ferrero credo anche io sia un’ottima persona prima che un politico.. ma con il 2% non si fa politica.. ti rendi conti del delirio radical chic in cui è caduta la sinistra o no?
cosa cacchio me ne frega di Ferrero in palestina se tanto poi non può influire in nulla? me lo sai dire?
e poi pensare che Di Pietro sia di sinistra è al quanto paradossale..
PS: non capisco una cosa.. quelli dell’UDEUR cosa sono una razza inferiore? sono dei Paria?? e Di Pietro Senior perchè dovrebbe rispondere per gli errori di suo figlio?? non ci siamo sempre battuti perchè i figli non avessero dovuto rispondere per le colpe dei loro genitori?
Rifugiati insieme a ferrero e ai 4 gatti superstiti a discutere di come cambiare il mondo mentre fuori il mondo cambia senza chiedere il vostro onorevole consenso..
Gennaro Carotenuto | 18 gennaio 2009 18:27 | Rispondi
Marco, ti confesso che la domenica quando mi affaccio dal balcone di San Pietro (il sabato noi agenti del Mossad andiamo in sinagoga) e apro le braccia e benedico la folla metterei nello stesso governo Ferrando e la Binetti e rifarei Mastella guardasigilli pur di rimandare a casa Capezzone e Gasparri.
Marco Drudi | 18 gennaio 2009 21:03 | Rispondi
Capezzone.. detto anche uomo bandiera per la sua capacità di voltarsi dalla parte in cui tira il vento rimanendo sempre attaccato al palo dove il padrone l’ha legato..
quando lo sento dire certe cose mi ritornano in mente le sue recenti battaglie al fianco di pannella e della bonino.. come si fa ad essere così meretrici..
bello questo video di capezzone che da giudizi sulle famiglie della destra.. a febbraio 2007..
Marco Drudi | 18 gennaio 2009 21:09 | Rispondi
perchè quando marciava e digiunava insieme al bombarolo sergio d’elia contro il sovrafollamento carcerario?? che fenomeno..
e quando girava tutta italia (si fa per dire) per l’abolizione della legge del cdx contro la procreazione assistita??
amerigo_inconcluso | 18 gennaio 2009 21:44 | Rispondi
Alessandra, se veramente credi nella sinistra direi che il discorso su Di Pietro non si porrebbe proprio, io mi ritengo di sinistra e figurati se arriverei a dare il mio voto ad un poliziotto. Ma una cosa va detta. La sinistra in questo momento avrebbe il compito di gestire ed organizzare un’opposizione.
Un’opposizione che riporti le masse popolari verso la coscienza di ciò che è diventato il mondo del lavoro, il diritto alla casa, il mondo dell’informazione e dell’istruzione, che torni tra i lavoratori, che faccia riscoprire la gioia di ribellarsi e di sentirsi rappresentati, e non sentire gente del popolo sentirsi rappresentata dalla Lega, da Berlusconi o da Di Pietro che sia. Alla luce di quanto si vede, scissione vendoliana in primis, e vedendo la tenacia con cui Di Pietro si preoccupa di fare una vera opposizione (dal SUO punto di vista) direi che sarebbe buona creanza domandarsi CHE CA**O E’ DIVENTATA LA SINISTRA E PERCHE’ RIESCE A FAR PARLARE DI SE’ PER LE SCISSIONI INTERNE E PER LE COMICHE STILE SANSONETTI/LIBERAZIONE E NON PER LE LOTTE DI OPPOSIZIONE (d’altra parte dopo una gestione leaderistica precedente passata a consumarsi il culo sulle poltrone di Vespa invece di ramificare la propria presenza nelle fabbriche e nelle scuole mi pare giusto fare la fine che RC ha fatto) prima di andare a guardare in casa Di Pietro. Ma ho il sospetto che nei tuoi interventi ci sia già la chiave della risposta.
Raffaele Della Rosa | 19 gennaio 2009 11:13 | Rispondi
Devo dire che ho sempre avuto antipatia per la persona Antonio Di Pietro….ma è solo uno tra i mille che mi stanno s.c., effigurati…se discute di politica così, con simpatie ed antipatie, dove arriviamo ?
Altre critiche potervi fargli, per esempio di aver conteribuito, nella passata legislatura, a portare in senato quel Sergio De Gregorio che, oltre ad essere un kryptoberlusconiano, è pure ‘nu poco mariunciello…di avere un personale politico che non sempre è politicamente presentabile, il che espone l’IDV ad incidenti tipo De Gregorio.
E poi l’articolo che ti fa incavolare mica chiede la santificazione di ADP, rivela soltanto una serie di schifose mascalzonate contro un personaggio a cui tanti italiani stufi del Berluska, convinti (CON OTTIME RAGIONI) dell’inefficacia del PD, guardano con fiducia (che anch’io temo malriposta, ahimé), un politico (politicante?) che può portare via voti sia al PD che al Berluska che a Casini.
Per questo lo stanno calunniando e diffamando, per motivi diversissimi dalle tue critiche cara Alessandra, spero tu non sia così CEKA da non capirlo.
emanuele | 19 gennaio 2009 13:15 | Rispondi
Alessandra, mi sembra di essere idiota perchè proprio non capisco il senso dell’essere avvelenati contro Di Pietro, quando all’interno del PD bazzicano i peggio palazzinari italiani, quando un’amministrazione provinciale e una comunale hanno ridotto Napoli un cesso, quando D’Alema e i suoi fedeli amici speculatori cercavano di intromettersi nel sistema bancario italiano favorendo questa o quella alleanza…ma davvero di cosa stiamo parlando?
Di Cristiano di Pietro che ha provato a raccomandare qualcuno???
Di Pietro può stare simpatico o meno, resta il fatto che finora è l’unico che realmente e non A CHIACCHERE si sta opponendo allo sfascio operato in maniera assolutamente trasversale nei confronti della Costituzione, del sistema giudiziario, dello stato sociale, della sanità: IDV è l’unico partito che vota contro leggi vomitevoli!
I duri e puri della tua sinistra immacolata al più si astengono. Mapperfavore!
Poi anche su Travaglio: non ha mai detto di essere Dio in terra e il fatto che sulla questione palestinese la pensi diversamente da te (e da me) non ne fa un giornalista prezzolato o un idiota. Peraltro nel link che hai postato si specificava che lo scritto di Barnard si riferiva a un carteggio privato di un utente di “Grilli Aquilani” che ha scritto a Chiarelettere editore di Marco Travaglio.
Che la risposta fosse di Travaglio in persona lo avete stabilito tu e Barnard.
Anzichè supporre e fare illazioni sarebbe molto più corretto e intellettualmente onesto chiedere DIRETTAMENTE a Travaglio di esprimere il suo pensiero in merito, cosa che non ha mai avuto problemi a fare su qualsiasi questione.
Davvero siamo all’assurdo: con dei fascisti al governo e un’opposizione ridicola si cercano nemici altrove pur di non ammettere che questa sinistra è VERGOGNOSA. Avanti così, attacchiamo Di Pietro e Travaglio così in parlamento e sui giornali non resterà più nessuno a denunciare le porcate anticostituzionali e antidemocratiche di governo e opposizione…allucinante…
Marco Drudi | 20 gennaio 2009 17:58 | Rispondi
mi fa ridere come viene definita la giunta comunale e regionale campano-napoletana.. come si invece prima di loro napoli era il fiore all’occhiello di tutta europa..
come se cittadini disonesti e incivili che bruciano e scaricano monnezza ovunque fossero da imputare alla iervolino..
come se l’omertà e l’impunità che regna in certi quartieri di napoli o in alcune enclavi in regione fosse colpa loro.. come se fosse nato tutto oggi..
la tv di berlusconi crea questo ed altro..
bassolino prima santificato perchè è stato il primo sindaco a far rispettare il rosso a napoli ora flagellato per il trentennale problema dei rifiuti..
riscoprite il senso della vergogna..