Cosa bisogna aspettare per chiamarlo crimine di guerra?
Ammesso e non concesso che la guerra, di per se, non sia un crimine; comunque. E sia chiaro, per quanto ci sentiamo assolti, siamo tutti coinvolti (anche storicamente).
Ormai “solo” un’altra goccia nel vaso:
Gaza, cecchini sparano su famiglie dirette in ospedale
Ferite almeno due persone. I soccorsi sono impotenti
I cecchini israeliani stanno sparando sulle famiglie che fuggono dai bombardamenti del quartiere Tel al Hawa, in periferia di Gaza.
Molti civili palestinesi di quella zona sono fuggiti di casa e si sono diretti verso l’ospedale di Al Quds, dove speravano di trovare rifugio. I cecchini israeliani hanno però aperto il fuoco contro di loro, ferendone almeno due. Lo riferisce l’attivista dell’International Solidarity Movement Sharon Lock, precisando che una bambina è stata colpita al volto e all’addome. Ora la stanno operando. Il padre, invece, è stato colpito a una gamba. “La croce rossa non è in grado di coordinare l’evacuazione dei feriti” dice l’attivista. “Ci sono persone vicino all’ospedale della Mezzaluna Rossa che sanguinano a morte ma non li possono recuperare perché gli israeliani sparano addosso ai soccorsi”.
Maurizio Guiducci su http://www.gennarocarotenuto.it
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