Uccidete Vittorio Arrigoni!
Leggi anche: Vittorio Arrigoni era già stato minacciato di morte (15/4/11) e, dopo la notizia dell’assassinio A Vittorio Arrigoni.
Vittorio Arrigoni è il cooperante italiano residente a Gaza che in queste settimane sta fornendo testimonianze preziose su quanto sta avvenendo nella Striscia, sia attraverso il quotidiano Il Manifesto sia attraverso il suo blog.
Per un sito, evidentemente criminale, che va immediatamente denunciato ed oscurato, che si intitola http://stoptheism.com, Vittorio Arrigoni è indicato come il bersaglio numero uno da uccidere.
Avete capito bene, da uccidere. Di lui e di altri cooperanti, Jenny Linnel (bersaglio numero due) Ewa Jasiewicz, bersaglio numero 3, e una lista di altre persone, sono pubblicate foto e dettagli e segni particolari per poterli identificare e viene fornito perfino un numero di telefono negli Stati Uniti per poter segnalare all’esercito israeliano l’eventuale avvistamento e come poterli eliminare.
La Polizia postale e la Farnesina devono immediatamente attivarsi presso le autorità estere competenti perché chiunque si celi dietro il sito venga identificato e il sito oscurato. Ad una ricerca sul database del servizio Whois per il dominio in questione non è possibile ottenere alcuna informazione rilevante per identificare gli istigatori all’omicidio.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
22 Commenti
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Annalisa Melandri | 12 gennaio 2009 17:19 | Rispondi
E’ stato segnalato il sito alle autorità competenti?
Annalisa Melandri | 12 gennaio 2009 18:35 | Rispondi
Si, segnalato.
Paolo Camatini | 12 gennaio 2009 20:13 | Rispondi
ma chi sono ? non si firmano nemmeno ! altro che oscurargli il sito: la galera !
mariobadino | 12 gennaio 2009 22:01 | Rispondi
Ma si è capito se il sito è israeliano o americano? A chi bisogna scirvere per protestare, fuori dall’Italia? Non ho parole. Vittorio viene descritto come un terrorista, come un sostenitore di Hamas, mentre è un nonviolento che non manca, articolo dopo articolo, di dire che il conto dei civili israeliani uccisi, FORTUNATAMENTE, è fermo a 4. Vittorio esce ogni notte con le ambulanze della Mezzaluna Rossa, quelle che vengono bersagliate da IDF mentre trasportano i feriti. Esce con le ambulanze perché, come europeo, spera di essere un deterrente per gli attacchi israeliani. Non ho parole.
Raffaele Della Rosa | 13 gennaio 2009 00:21 | Rispondi
Ordunque…utilizzando un add-on per firefox, shazou v.2.1, ho ricavato questi risultati:
Server: stoptheism.com
IP Address: 66.244.198.101
Organization: Big Pipe
Country: Canada
City, State: Calgary, AB
Organization Name: Big Pipe Inc.
Address: Suite 400
City, State: Calgary, AB
Postal Code: T2P-4L4
Country: CA
Ovviamente, in mancanza di maggiori informazioni, Big Pipe è il provider sui cui server è allocato stoptheism.com, il che non significa che il controllo del provider non possa essere in mano a elementi di estrema destra…questo richiederebbe contatti con compagni canadesi per essere appurato, bisognerebbe darsi da fare…
Raffaele Della Rosa | 13 gennaio 2009 01:14 | Rispondi
Un’altra, dal sito di Al Jazeera, il Comitato Elettorale Centrale di Israele ha proibito a due partiti arabi, che hanno insieme 7 seggi sui 120 del parlamento, di presentare liste alle elezioni politiche del prossimo 10 Febbraio, con la motivazione che essi non riconoscono il diritto all’esistenza di Israele.
La fascistizzazione in senso sempre più razzista dello stato israeliano sta subendo dunque un’accelerazione non indifferente.
Doriana Goracci | 13 gennaio 2009 01:45 | Rispondi
Vi allego il link su Megachip,
http://snipurl.com/9wdlr
che entra nella notizia, in merito alla Comunicazione-Informazione-Testimonianza-
Giornalismo, senza nulla togliere a Gennaro che ha prontamente diffuso questa denuncia e lo ringrazio, come sempre.
Doriana
Annalisa Melandri | 13 gennaio 2009 11:03 | Rispondi
Se puà servire, sono in contatto con l’ambasciata canadese in Italia si stanno occupando della cosa. Speriamo bene.
emanuele | 13 gennaio 2009 12:41 | Rispondi
Il fatto in sè è grave per l’invito esplicito a uccidere Arrigoni e gli altri attivisti ISM.
Nella realtà dei fatti quel sito secondo me non rappresenta una reale minaccia, almeno non più di quanto lo siano le decine di siti forzanovisti o neonazisti (che nessuno oscura…) dove si invita esplicitamente alla caccia alla “zecca” o al “negro”.
Dubito che l’esercito israeliano e i servizi segreti tra i più letali al mondo abbiano bisogno di qualcuno che gli segnali dove si trova Arrigoni. Lo sanno perfettamente. Se e quando vorranno fare fuori Vittorio o gli altri attivisti, purtroppo lo faranno, come hanno fatto con Rachel Corrie e con altre decine di giornalisti e attivisti internazionali. Ormai sono in delirio di onnipotenza e di brutalità, non credo esista nessuno al mondo che possa suggerire ad Israele cose peggiori di quelle che già pensa e applica.
Non dimentichiamoci che hanno istruito i torturatori e gli assassini di mezzo mondo…
Annalisa Melandri | 13 gennaio 2009 13:37 | Rispondi
Emanuele una cosa è dare la caccia alla”zecca” altra è mettere foto, nome e cognome delle persone e dati personali invitando a farli fuori.
E’ ovvio che se vogliono fare fuori qualcuno non lo vanno certo a dire in giro, ma comunque sia le dovute denunce e segnalazioni vanno fatte.
aquinus77 | 13 gennaio 2009 14:09 | Rispondi
2cose:
il numero di telefono sul sito fa capo alla localita’ di Irving, Texas, e l’utente lo si puo’ trovare su qualunque phone reverse number, ma a pagamento.
Il Canada non c’entra nulla…
E mi raccomando, per andare su quel sito
USATE UN PROXY SERVER, non direttamente da qui.
A meno che il vostro Ip address non sia protetto, il pazzo sionista puo’ vedere abbastanza di chiunque accede al suo sito…
Annalisa Melandri | 13 gennaio 2009 15:03 | Rispondi
Attenzione. Anche in Italia
leggete qui e mettetevi al lavoro quanti più possibile un’altra volta: segnalazioni, mail etc etc
http://www.emigrazione-notizie.org/news.asp#news_6420
emanuele | 13 gennaio 2009 19:00 | Rispondi
Per carità Annalisa, avete fatto bene a segnalare la cosa comunque, a prescindere che le minacce siano fondate o meno.
Esprimevo solo dei dubbi circa la reale efficacia di un sito del genere.
Poi che siano degli imbecilli con la I maiuscola è fuori di dubbio, ma anche dal tono delle cose che scrivono sembrano più una manica di ragazzini americani pipparoli, frustrati e filosionisti.
Chi vuole e può fare davvero del male o commettere dei crimini di solito non si premura di farlo sapere al mondo intero…
emanuele | 13 gennaio 2009 19:57 | Rispondi
Pino Cabras svela il mistero ecco il link tratto dal sito Megachip.
http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8532
Annalisa Melandri | 13 gennaio 2009 20:33 | Rispondi
Si Emanuele, ma Lee Kaplan non lo chiamerei proprio un ragazzino pipparolo e purtroppo di gente così anche qui in Italia ne abbiamo.
Bello l’articolo di Cabras.
Comunque visto che quello in italiano non lo nomina nemmeno una volta Vittorio? E’ del 2006 quindi non recente, ma messo adesso, volutamente per non avere grane.Le parolacce no vero Gennaro?
emanuele | 14 gennaio 2009 00:00 | Rispondi
Eh Annalisa prima di leggere l’articolo di Cabras non sapevo chi ci fosse dietro al sito e ginroavo chi fosse questo Kaplan, tuttavia rimango abbastanza scettico sull’efficacia del sito in sè.
Per esempio di Forza Nuova non mi preoccupano i deliri internettiani, ma quello che fanno senza pubblicizzarlo in giro, cioè le squadracce di picchiatori e assassini che vanno a caccia di “comunisti” (ovvero chiunque abbia i capelli lunghi o vada ad un concerto in un centro sociale), negri e rom.
Questo Kaplan mi pare da tenere d’occhio più per le sue frequentazioni reali che per le delazioni o le minacce sul web che secondo me non mettono Vittorio e gli altri più in pericolo di quanto non siano già a Gaza dove la legge è quella decisa da Israele giorno per giorno.
Ad ogni modo se c’è possibilità di oscurare quello schifo di sito è meglio…
Annalisa Melandri | 17 gennaio 2009 11:03 | Rispondi
Volevo segnalarvi che sia il sito italiano che quello canadese sono stati chiusi. E’ una grande vittoria della mobilitazione della rete.
Gennaro Carotenuto | 17 gennaio 2009 11:28 | Rispondi
Annalisa, è una straordinaria Vittoria e sapendo quello che hai fatto tutti devono riconoscere che una parte importante del merito è tuo!
Doriana Goracci | 17 gennaio 2009 11:36 | Rispondi
Annalisa Melandri | 17 gennaio 2009 11:03 |
Volevo segnalarvi che sia il sito italiano che quello canadese sono stati chiusi. E’ una grande vittoria della mobilitazione della rete.
____________________________________________
Grazie ad Annalisa e a TUTTE E TUTTI quelli che si sono impegnati
http://www.reset-italia.net/2009/01/12/da-diffondere-e-denuciare-in-tutti-i-paesi/
sakinah | 15 aprile 2011 15:07 | Rispondi
Grazie anche a MarcelloGentile amico di vecchia data e sostenitore di Vittorio Arrigoni direttamete nel blog suo blog (http://guerrillaradio.iobloggo.com/2097/4-palestinesi-morti-nei-tunnel-della-sopravvivenza-di-gaza#commenti_start) aveva segnalato il sito (di cui lo stesso Vittorio era a conoscenza)per denunciare il fatto che “forse” il nome e la foto di vittorio erano stati tolti da quel sito prima ancora che fosse stata data per certa la sua morte… adesso come al solito il sito è stato cancellato … e MarcelloGentile lo sa bene dato che era il 13 Gennaio 2009 quando ne parlarono nei commenti di questo post (http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:ebxkAp11yzkJ:guerrillaradio.iobloggo.com/1769/sterminio-di-gaza-lavori-in-corso+guerrillaradio+stopism&cd=2&hl=it&ct=clnk&gl=it&source=www.google.it) e il 18 Gennaio dello stesso anno quando si festeggiava la chiusura di quello finlandese anche se poi rispuntano fuori come funghi… ma almeno stavolta una risposta utile ce la potevano dare…(è stata tolta prima o dopo la segnalazione della sua morte la foto di Vittorio?) credo che non lo sapremo mai… come si dice.. anche stavolta.. è andata cosi’… pazienza!
Buon giornalismo a tutti!
Leonello Carlo Boggero | 17 aprile 2011 13:10 | Rispondi
Questo nel gennaio 2009:
Ewa Jasiewicz, giovane volontaria polacca dell’International Solidarity Movement (ISM), che ha avuto il coraggio di restare a Gaza per aiutare i feriti.
Il sito sionista Stop the ISM – messo in piedi da un certo Lee Kaplan [1] – ne pubblica la foto con questa spiegazione:
“A picture of Ewa is below. If you know of her exact location, please email us at info@StoptheISM.com so we can target and take her out once and for all.”
In alternativa, sempre se volete farla uccidere, potete telefonare direttamente all’esercito israeliano:
“ALERT THE IDF MILITARY TO TARGET ISM
Number to call if you can pinpoint the locations of Hamas with their ISM members with them. From the US call 011-972-2-5839749. From other countries drop the 011.”
Il sito presenta anche la foto del cittadino italiano, Vittorio Arrigoni.
Con questa precisazione, sostanzialmente corretta:
“WE DOUBT THE ITALIAN GOVERNMENT WOULD BE OVERLY CONCERNED BY THIS RECIVIDVIST ANARCHIST FOR HAMAS AND THE ISM AND HOPE HE BECOMES A TARGET FOR PERMANENT REMOVAL.”
Il sito di Stop the ISM, forse per rendere più chiaro il messaggio, sottolinea come un sostenitore dell’ISM – Riad Hamad, un palestinese residente negli Stati Uniti – che era in lite con David Horowitz di Front Page Magazine, fosse stato trovato morto con le mani legate dietro la schiena.
[1] Lee Kaplan scrive per Front Page Magazine di David Horowitz – molto apprezzato negli ambienti della néoconnarderie italica – e dirige l’ufficio di comunicazioni di qualcosa che si chiama The United America Committee.
Leonello Carlo Boggero | 17 aprile 2011 13:14 | Rispondi
Strana coincidenza leggete le ultime 9 parole:
“Il sito di Stop the ISM, forse per rendere più chiaro il messaggio, sottolinea come un sostenitore dell’ISM – Riad Hamad, un palestinese residente negli Stati Uniti – che era in lite con David Horowitz di Front Page Magazine, fosse stato /trovato morto con le mani legate dietro la schiena/.