Friday 10 February 2012, 05:58

“Nessun riconoscimento ai repubblichini. Erano e restano nemici dello Stato”

Una proposta di legge assegna lo status di combattente a chi aderì a Salò Intervista a Giuliano Vassalli, presidente emerito della Corte Costituzionale di MATTEO TONELLI

<b>"Nessun riconoscimento ai repubblichini<br/>Erano e restano nemici dello Stato" </b>

ROMA – "Che vuole che le dica, la situazione è difficile ma bisogna fare di tutto per far sapere come stanno realmente le cose. Chiarire a chi non l’ha vissuto cosa è stato quel periodo storico". Giuliano Vassalli, presidente emerito della Corte Costituzionale, classe 1915, è amareggiato ma non rassegnato. A lui, arrestato e torturato durante il fascismo, il nuovo tentativo di "equiparare" per legge partigiani, deportati e militari ai repubblichini di Salò, proprio non piace.
Per farlo il Pdl ha presentato una proposta che ha come primo firmatario Lucio Barani del Nuovo Psi (schierato con il centrodestra). Un disegno di legge, il numero 1360, con il quale la maggioranza pretende di istituire l’Ordine del Tricolore, con tanto di assegno vitalizio.

Assegnandolo indistintamente sia ai partigiani, sia "ai combattenti che ritennero onorevole la scelta a difesa del regime ferito e languente e aderirono a Salò". Un testo che l’Anpi bolla come "l’ennesimo tentativo della destra di sovvertire la Storia d’Italia e le radici stesse della Repubblica"
Presidente Vassalli un’operazione analoga fu tentata anche nelle precedenti legislature, ma venne respinta. Adesso il tentativo riprende vigore. Perché è contrario?
"Perché è assolutamente chiaro che c’è stata la continuità dello Stato anche dopo l’8 settembre e la caduta del fascismo. E non si può riconoscere a chi ha contrastato lo stato italiano sovrano schierandosi con la Repubblica sociale il titolo di combattente. La Cassazione è chiara in merito. Tutte quelle pronunce sono concordi nel definire i repubblichini come nemici".

Lo scorso 2 giugno il ministro della Difesa Ignazio Larussa chiese di accumunare i morti "di entrambe le parti". I firmatari parlano di "un progetto coerente con la cultura di pace della nuova Italia".
"Ma cosa vogliono ancora? Hanno avuto tutto, l’amnistia di Togliatti, la legittimazione democratica immediata, l’Msi in Parlamento, adesso sono al potere. Eppure vanno avanti, incuranti del fatto che non esiste paese in Europa dove i collaborazionisti del nazismo sono premiati".

La formulazione del testo apre la porta anche alla legittimazione a tutti coloro che "facevano parte delle formazioni che facevano riferimento alla Rsi". Non solo dunque agli appartenenti delle 4 divisioni dell’esercito ma anche a chi faceva parte delle "brigate nere".

"E’ vero ma non c’è spazio per sottilizzare troppo. Lo status di combattente non va riconosciuto a nessuno di coloro che fecero parte della Rsi. Bisogna dire no e non solo per ragioni politiche ma anche dal punto di vista costituzionale".
Martedi 13 gennaio alle 16, Giuliano Vassalli interverrà all’iniziativa organizzata dall’Anpi dal titolo "Totalitarismo e democrazia, occorre rispettare la lezione della storia". Nell’incontro, che si terrà nella sala del Cenacolo della Camera dei Deputati (vicolo Valdina 3/a), si parlerà della proposta di legge 1360. Intervengono, tra gli altri, lo storico Claudio Pavone, il vicepresidente dell’Anpi Raimondi Ricci e la presidente della commissione difesa della Camera Marina Sereni.

http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/proposta-rsi/proposta-rsi/proposta-rsi.html



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  1. Andras | 8 gennaio 2009 20:11 | Rispondi

    Appunto:”non esiste paese in Europa dove i collaborazionisti del nazismo sono premiati”.
    Tutto il resto è aria fritta.

  2. Piero De Luca | 8 gennaio 2009 22:03 | Rispondi

    Piano piano, lemme lemme, ritornano strisciando…più neri di prima.
    E’ necessario gridarlo ai quattro venti, senza mai abbassare la guardia:
    SIAMO TUTTI ANTIFASCISTI !!!!!!!!!!!!!

  3. Freddie Freeloader | 8 gennaio 2009 22:43 | Rispondi

    Io sono sempre convinto che il nostro problema è che, diversamente dai tedeschi, i debiti relativi alla guerra noi non li abbiamo pagati.
    Anche se forse non sarebbe servito, una bella serie di processi a criminali come Badoglio (gas in Etiopia), Roatta (crimini nei balcani), ecc. per mettere in chiaro la falsità del mito degli “italiani brava gente” e una bella serie di processi contro i criminali repubblichini (forse quelli fatti non sono stati adeguatamente pubblicizzati). sarebbe stata opportuna.
    Il mio mito è Oscar Luigi Scalfaro, che, a quanto mi risulta, una condanna a morte contro un criminale fascista l’ha pronunciata (sbaglio?)

  4. emanuele | 9 gennaio 2009 00:28 | Rispondi

    Anche questo è un esito del “dialoghismo”. Non mi aspettavo niente di meno visto che la parte della nostra Costituzione che ripudia il fascismo viene disattesa praticamente da SEMPRE.
    Ed ogni anno per il 25 aprile il gruppetto di neo-fascisti della mia città è libero di manifestare con un bello striscione in onore dei repubblichini…il tutto dietro la solita ventina di poliziotti mandati lì non per arrestarli per apologia di fascismo, reato punibile ma mai punito dalla legge, ma per evitare che qualche comunista cattivone gli ficchi lo strscione dove meriterebbero…eppure mi ricordo che un tempo si diceva “nessun dialogo con i fascisti”, o sbaglio?

  5. paolo1958 | 9 gennaio 2009 14:41 | Rispondi

    Ma quando per ragioni naturali non esisteranno più i reduci che combatterono i nazifascisti nelle file dei partigiani o quei militari internati in Germania che si rifiutarono di combattere nell’esercito repubblichino chi difenderà i valori della Resistenza? Sono anni che la Resistenza è stata posta in bacheca e viene rispolverata solo per il 25 aprile. L’ANPI ha aperto ai giovani solo due anni fa, ma i giovani oggi cosa sanno della Resistenza e della storia italiana?

  6. Lio1943 | 10 gennaio 2009 13:47 | Rispondi

    MA CHE CAZZO… SIETE UNA MASSA DI NOSTALGICI DELL’ANTE 1989, SORPASSATI E ANCORA IN VITA PERCHE’ SI PERMETTE CHE GALEOTTI CON LE MANI INSANGUINATE TENGANO COMIZIO NELLE UNIVERSITA’

    CHE PAESE DI MERDA….. E VI ATTACCATE ALLE PAROLE DI 90ENNI CHE NON RICONOSCONO L’ONORE DELLE ARMI E LA MEMORIA A SOLDATI DELLA DECIMA MAS DOPO CHE GLI ANGLO AMERICANI L’HANNO FATTO NEL 45

    CON UNA SINISTRA CHE NON HA MAI GOVERNATO E NON GOVERNERA’ MAI CON UN PAESE IN COSTANTE DECLINO

    SCOMMETTO CHE LA QUASI TOTALITA DI VOI SONO IMPIEGATI STATALI

    GUADAGNATEVI IL PANE LA FESTA E’ FINITA MAIALI IGNORANTI!

  7. emanuele | 10 gennaio 2009 14:30 | Rispondi

    Caro Lio1943, noterai che il tasto caps-lock del tuo pc si può disattivare, anche perchè le idiozie, per quanto urlate, restano idiozie. Personalmente non faccio l’impiegato statale e mi guardo bene dal sognare il posto fisso e con me la maggior parte dei miei coetanei trentenni che vanno all’estero per vedersi riconosciuto il talento che qui in Italia significa “raccomandazione”. I veri nostalgici sono quelli come te che non sono fermi a prima del 1989, ma addirittura agli anni ’20 e ’30, quando i treni arrivavano in orario e il “buon padre di famiglia” decideva cosa era meglio per milioni di italiani, a prescindere che essi fossero d’accordo o meno.
    Personalmente mi fa schifo quel periodo, mi fa schifo chi ne ha nostalgia e mi fanno schifo tutti i partiti e le formazioni politiche che si rifanno a quel periodo.
    Sono e resto antifascista e quando sarò libero professionista, sarò antifascista ugualmente perchè mentre il comunismo si è evoluto e ha fatto ammenda delle derive totalitarie, il fascismo resta lo stesso becero e insulso pensiero unico di 80 anni fa.
    I nostalgici siete voi che pretendete dopo 80 anni di legittimare lo schifo in cui avete trascinato l’Italia. E lo fate non sulla base di argomentazioni oggettive e ragionate, giacchè la destra non ragiona, ma urla, sbraita e insulta per costruirsi una ragione che non ha è non avrà mai.
    Avete perso, mettetevelo in testa, eravate ignoranti e violenti allora e lo siete ancora oggi, ma sfortunatamente per voi oggi nessuno vi crede più.

    Fattene una ragione.

    Con compassione, un comunista di 30 anni.

  8. emanuele | 10 gennaio 2009 14:32 | Rispondi

    “che non ha e non avrà mai” – rettifico subito perchè voi fasci vi appigliate perfino agli errori di battitura…

  9. paolo1958 | 11 gennaio 2009 11:29 | Rispondi

    Caro Lio1943,
    se tu puoi in questo paese poter dire quello che dici devi ringraziare le migliaia di persone che scelsero la strada dei monti e non le caserme della Repubblica Sociale. Persone che vissero con l’aiuto della popolazione, dei contadini che non ricevevano quotidianamente un pasto caldo e uno stipendio a fine mese.
    Inoltre per correttezza storica vorrei ricordarti che in Italia non c’è mai stato un processo di Norimberga e grazie a Togliatti vi fu un’amnistia.
    Se la storia avesse avuto un altro corso non so se il sottoscritto potrebbe essere qui a postare queste due righe.
    In Germania nessuno si sognerebbe mai di parificare una ex SS ad un militare.

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