domenica 01 agosto 2010, 05:26

La Costituzione in Bolivia. Il primo appuntamento del 2009 in America latina

Asamblea_Bolivia_aprueba_primeros_articulos_nueva_Constitucion Il 25 gennaio il popolo boliviano sarà chiamato a rendere finalmente esecutiva la Nuova Costituzione che termina per sempre con l’apartheid andina. E’ il primo grande appuntamento politico per l’America latina e la Bolivia in un nuovo anno che a La Paz si concluderà con le elezioni generali a dicembre.

Nei mesi passati si è arrivati sull’orlo della guerra civile, alla strage di Pando perpetrata dall’opposizione ed al tentativo fallito di impedire fisicamente al governo di Evo Morales di governare. Ma la tranquillità con la quale questo ha giocato le proprie carte, sempre nel rispetto della legalità, e la straordinaria forza della maggioranza che lo sostiene, ha calmato le acque.

Così la straordinaria tensione che ha caratterizzato tutto il 2008 sembra svanita in Bolivia.

Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.



  • Stampa questo articolo
  • Invia quest'articolo via mail

- Vota cliccando su OK e Wikio, per saperne di più clicca qui -


RSS Feed for This Post 3 Commenti

  1. Giacomo | 5 gennaio 2009 17:27 | Rispondi

    Credo che tutti hanno sognato questa nuova costituzione. E proprio chi ha sognato a lungo questo processo di cambio è rimasto maggiormente deluso da alcune dinamiche ricordate nel tuo articolo. Alcune stonature, visionando da vicino il processo, non possono essere nascoste. Le manifestazioni popolari sono state ampliamente finanziate con viatici e alimentate da obblighi di partecipazione (i sindicati campesini obbligano gli iscritti a partecipare con multe e, a volte in particolare nel Chapare, anche togliendo la terra a chi non partecipa). La legge sulla terra non sará retroattiva (la mitica riforma agraria sulla quale caddero molti governi socialisti, sic!), pertanto chi già possiede un latifondo probabilmente se lo terrà. Infine la forza del governo di fare rispettare la legge è solo parziale, fermandosi davanti alla municipalitá di Achacachi (un esempio tra vari), localitá paceña sede dei ponchos rojos dove il 17 novembre scorso furono linciati alcuni sospetti ladri (2 morti bruciati vivi ed altri feriti). Il sindaco di questa località ha dichiarato che non avrebbe permesso alcun processo. Ad oggi, nessun esponente statale è ancora entrato in Achacachi per fare giustizia.
    Come indicato nel tuo ultimo articolo su Gaza, criticare una parte non vuol dire aderire alla parte opposta, in questo caso quella degli oligarchi Marinkovic e Fernández (…lungi da me!). Ma è proprio quello che capita in questo paese, quando critichi delle azioni del governo sei subito additato come oligarca (alcuni amici boliviani di sinistra vivono questo sulla loro pelle nonostante abbiamo resistito, e duramente, durante anni di dittatura di destra). Questa costituzione era da fare e si fará. Però con qualche lacrima e qualche dubbio sulla sua democraticità. Nel frattempo aspettiamo il 25 Gennaio, con ansia ed una velata gioia.

RSS Feed for This PostInvia un commento

Devi essere registrato per inviare un commento.