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	<title>Commenti a: Gaza</title>
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	<description>America latina, media, politica internazionale, guerre infinite, comunicazione politica - online dal 1995</description>
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		<title>Di: Pietro Mossa &#187; Blog di Pietro Mossa &#187; Palestina&#8230;</title>
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		<dc:creator>Pietro Mossa &#187; Blog di Pietro Mossa &#187; Palestina&#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 10:42:18 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Secondo chi scrive la risposta è sì ma a giudicare dalle molteplici reazioni al mio pezzo su Gaza all’inizio dei bombardamenti israeliani, la risposta che danno alcuni è un “no” che val la [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Secondo chi scrive la risposta è sì ma a giudicare dalle molteplici reazioni al mio pezzo su Gaza all’inizio dei bombardamenti israeliani, la risposta che danno alcuni è un “no” che val la [...]</p>
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		<title>Di: Mujeres Libres</title>
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		<dc:creator>Mujeres Libres</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 20:10:51 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di Nicoletta ForcheriQuesto articolo &#232; stato scritto in risposta a Gaza&#160;e Il sesso di Hamas&#160; di Gennaro Carotenuto.Peccato che Carotenuto confonda due concetti [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di Nicoletta ForcheriQuesto articolo &egrave; stato scritto in risposta a Gaza&nbsp;e Il sesso di Hamas&nbsp; di Gennaro Carotenuto.Peccato che Carotenuto confonda due concetti [...]</p>
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		<title>Di: Stampa libera &#187; Blog Archive &#187; IL SESSO DI CAROTENUTO.</title>
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		<dc:creator>Stampa libera &#187; Blog Archive &#187; IL SESSO DI CAROTENUTO.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 01:07:19 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di Nicoletta Forcheri  In risposta agli articoli di Carotenuto &#8220;Il sesso di Hamas&#8221; e &#8220;Gaza&#8220;. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di Nicoletta Forcheri  In risposta agli articoli di Carotenuto &#8220;Il sesso di Hamas&#8221; e &#8220;Gaza&#8220;. [...]</p>
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		<title>Di: Il sesso di Hamas : Giornalismo partecipativo</title>
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		<dc:creator>Il sesso di Hamas : Giornalismo partecipativo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 14:17:11 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Secondo chi scrive la risposta è sì ma a giudicare dalle molteplici reazioni al mio pezzo su Gaza all’inizio dei bombardamenti israeliani, la risposta che danno alcuni è un “no” che val la [...]</description>
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		<title>Di: Le ragioni dell&#8217;Altro &#171; Speculum Maius</title>
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		<dc:creator>Le ragioni dell&#8217;Altro &#171; Speculum Maius</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 07:49:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Gennaro Carotenuto, sottolinea come sia necessario sempre uno sforzo grande per capire le ragioni di Israele e sarà necessario compierlo anche domani e dopodomani. Bisogna sforzarsi di capire l’ebreo di Masada e separarlo da un impresentabile espansionismo colonialista decimononico e dalla follia del voler essere l’ultimo avamposto d’Occidente (e dell’imperialismo statunitense) invece di essere il cuore del Medio Oriente. E’ ben difficile anche aver simpatia per Hamas, trogloditi razzisti e sessisti, e solo dei folli possono scambiare le sue organizzazioni clientelar-caritatevoli come progressiste. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Gennaro Carotenuto, sottolinea come sia necessario sempre uno sforzo grande per capire le ragioni di Israele e sarà necessario compierlo anche domani e dopodomani. Bisogna sforzarsi di capire l’ebreo di Masada e separarlo da un impresentabile espansionismo colonialista decimononico e dalla follia del voler essere l’ultimo avamposto d’Occidente (e dell’imperialismo statunitense) invece di essere il cuore del Medio Oriente. E’ ben difficile anche aver simpatia per Hamas, trogloditi razzisti e sessisti, e solo dei folli possono scambiare le sue organizzazioni clientelar-caritatevoli come progressiste. [...]</p>
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		<title>Di: marino patti</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5851</link>
		<dc:creator>marino patti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 08:17:26 +0000</pubDate>
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		<description>Da inserire tra le peggiori pagine del giornalismo, il tg1 di ieri sera.

Non solo si va a intervistare un abitante di Sderot la cui vita è &quot;diventata impossibile per la continua pioggia di razzi&quot;, ma quello che è grave - e se qualcuno ha la registrazione davvero gli/le chiedo di metterla a disposizione in rete - è che alla fine del servizio si lascia senza alcun contraddittorio o correzione la dichiarazione dell&#039;abitante in questione che con un&#039;espressione disperata afferma, cito a memoria:

&quot;Ma cos&#039;altro vogliono? Ce ne siamo andati da Gaza e gli abbiamo lasciato tutto. Gli diamo tutto, l&#039;elettricità, i viveri, tutto. E loro che fanno? Ci continuano a sparare i razzi&quot;.

Raccapricciante la serie di falsità infilate una sull&#039;altra lasciate lì così. E dette da un italiano, romano trasteverino, che tocca facilmente le corde nostrane.

Ma se non bastasse, nello stesso tg, un altro giornalista va a intervistare un importante esperto di strategia militare che dichiara:

&quot;la guerra contro la guerriglia è un errore, non è mai vincente. Non è una scelta che porti a esiti positivi. MA COS&#039;ALTRO SI POTEVA FARE?&quot;.

Proprio così dice, cos&#039;altro si poteva fare...

Uno schiaffo all&#039;intelligenza altrui, e una vergogna per il servizio pubblico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da inserire tra le peggiori pagine del giornalismo, il tg1 di ieri sera.</p>
<p>Non solo si va a intervistare un abitante di Sderot la cui vita è &#8220;diventata impossibile per la continua pioggia di razzi&#8221;, ma quello che è grave &#8211; e se qualcuno ha la registrazione davvero gli/le chiedo di metterla a disposizione in rete &#8211; è che alla fine del servizio si lascia senza alcun contraddittorio o correzione la dichiarazione dell&#8217;abitante in questione che con un&#8217;espressione disperata afferma, cito a memoria:</p>
<p>&#8220;Ma cos&#8217;altro vogliono? Ce ne siamo andati da Gaza e gli abbiamo lasciato tutto. Gli diamo tutto, l&#8217;elettricità, i viveri, tutto. E loro che fanno? Ci continuano a sparare i razzi&#8221;.</p>
<p>Raccapricciante la serie di falsità infilate una sull&#8217;altra lasciate lì così. E dette da un italiano, romano trasteverino, che tocca facilmente le corde nostrane.</p>
<p>Ma se non bastasse, nello stesso tg, un altro giornalista va a intervistare un importante esperto di strategia militare che dichiara:</p>
<p>&#8220;la guerra contro la guerriglia è un errore, non è mai vincente. Non è una scelta che porti a esiti positivi. MA COS&#8217;ALTRO SI POTEVA FARE?&#8221;.</p>
<p>Proprio così dice, cos&#8217;altro si poteva fare&#8230;</p>
<p>Uno schiaffo all&#8217;intelligenza altrui, e una vergogna per il servizio pubblico</p>
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		<title>Di: Raffaele Della Rosa</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5849</link>
		<dc:creator>Raffaele Della Rosa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 00:39:19 +0000</pubDate>
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		<description>Un tempo (lontano e dimenticato, era il 1966) esisteva il Tribunale Internazionale Russell per i crimini di guerra....io mi accontenterei che a livello nazionale, italiano, si costituisse una giuria, anche con autorevoli personalità non italiane, per l&#039;assegnazione di un premio annuale intitolato alla memoria del dr. Joseph Goebbels, ministro della propaganda del terzo reich...una specie di goebbels d&#039;oro, uno d&#039;argento, uno di bronzo....
Non certo per il solo Pagliara ma SOPRATUTTO per i suoi padrini e padroni...
Ho solo il timore che la platea dei concorrenti sarebbe fin troppo affollata e la giuria dovrebbe inventarsi una giornata di 72 ore, 24 sarebbero troppo poche....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un tempo (lontano e dimenticato, era il 1966) esisteva il Tribunale Internazionale Russell per i crimini di guerra&#8230;.io mi accontenterei che a livello nazionale, italiano, si costituisse una giuria, anche con autorevoli personalità non italiane, per l&#8217;assegnazione di un premio annuale intitolato alla memoria del dr. Joseph Goebbels, ministro della propaganda del terzo reich&#8230;una specie di goebbels d&#8217;oro, uno d&#8217;argento, uno di bronzo&#8230;.<br />
Non certo per il solo Pagliara ma SOPRATUTTO per i suoi padrini e padroni&#8230;<br />
Ho solo il timore che la platea dei concorrenti sarebbe fin troppo affollata e la giuria dovrebbe inventarsi una giornata di 72 ore, 24 sarebbero troppo poche&#8230;.</p>
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	<item>
		<title>Di: Doriana Goracci</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5848</link>
		<dc:creator>Doriana Goracci</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 23:28:43 +0000</pubDate>
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		<description>Oggi, a pranzo il tg 1 con Capezzone e Bocchino, non ho scelto l&#039;ora  migliore per mangiare...
Ma a sera il tg3 e miracolo...per la prima volta parla la rete, il video dell&#039;ISM, la voce di Vittorio Arrigoni. Si ammette che le notizie da Gaza, giungono grazie ai blog, agli attivisti internazionali, alla circolazione dell&#039;Informazione,  con la i maiuscola, anche se fatta di anonime persone e storie ancora più anonime.
Sono piovute lettere, sono state fatte circolare le testimonianze come la tua Gennaro, come i nostri commenti e le notizie, si fanno presidi...per carità piccole cose...
e ancora *tamata*, osare...altrimenti moriamo anche noi, dentro.
Un abbraccio a tutte e tutti, per finire e iniziare questo nostro cammino, insieme.
Doriana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, a pranzo il tg 1 con Capezzone e Bocchino, non ho scelto l&#8217;ora  migliore per mangiare&#8230;<br />
Ma a sera il tg3 e miracolo&#8230;per la prima volta parla la rete, il video dell&#8217;ISM, la voce di Vittorio Arrigoni. Si ammette che le notizie da Gaza, giungono grazie ai blog, agli attivisti internazionali, alla circolazione dell&#8217;Informazione,  con la i maiuscola, anche se fatta di anonime persone e storie ancora più anonime.<br />
Sono piovute lettere, sono state fatte circolare le testimonianze come la tua Gennaro, come i nostri commenti e le notizie, si fanno presidi&#8230;per carità piccole cose&#8230;<br />
e ancora *tamata*, osare&#8230;altrimenti moriamo anche noi, dentro.<br />
Un abbraccio a tutte e tutti, per finire e iniziare questo nostro cammino, insieme.<br />
Doriana</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mariarubini</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5847</link>
		<dc:creator>mariarubini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 15:07:42 +0000</pubDate>
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		<description>Gennaro questa situazione è intollerabile. Bisogna agire. Invito tutti coloro che ti hanno mandato insulti e non, a canalizzare meglio le proprie energie e di scrivere una lettera alla redazione esteri del tg1. Oggi il tg1 ha trasmesso un servizio di Pagliara su 3 vittime israeliane, con un&#039;intervista ad una famiglia italiana che vive in Israele. Le 300 e passa vittime palestinesi sono un dettaglio. Senza insulti, ma cerchiamo di fare qualcosa. Tutti. Fax simile del messaggio:

Oggetto: Informi o si faccia da parte

Caro Claudio Pagliara,
lei non lo sa ma molte persone come me si pongono queste domande: verrà un giorno in cui lei la smetterà di portare avanti questa specie di informazione filo-israeliana? Verrà un giorno in cui lei inizierà veramente ad informare le persone con un&#039;informazione libera e oggettiva? Verrà un giorno in cui lei cercherà di aiutare, in quella minima parte che le è possibile, il popolo palestinese, ma anche israeliano, semplicemente attraverso un&#039;informazione vera?
Questo ci chiediamo.
Quando quel giorno arriverà, ce lo dica. Altrimenti può anche farsi da parte. Si tolga quel giubbotto antiproiettile con il quale vuole trasmettere timore e coraggio allo stesso tempo, consegni il microfono ad un giornalista serio, anzi, normale, oppure lo dia direttamente a Vittorio Arrigoni, si faccia da parte in modo da renderci felici, fieri di pagare il canone della sua rete per il motivo per cui questo esiste: essere informati.

Ermes</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gennaro questa situazione è intollerabile. Bisogna agire. Invito tutti coloro che ti hanno mandato insulti e non, a canalizzare meglio le proprie energie e di scrivere una lettera alla redazione esteri del tg1. Oggi il tg1 ha trasmesso un servizio di Pagliara su 3 vittime israeliane, con un&#8217;intervista ad una famiglia italiana che vive in Israele. Le 300 e passa vittime palestinesi sono un dettaglio. Senza insulti, ma cerchiamo di fare qualcosa. Tutti. Fax simile del messaggio:</p>
<p>Oggetto: Informi o si faccia da parte</p>
<p>Caro Claudio Pagliara,<br />
lei non lo sa ma molte persone come me si pongono queste domande: verrà un giorno in cui lei la smetterà di portare avanti questa specie di informazione filo-israeliana? Verrà un giorno in cui lei inizierà veramente ad informare le persone con un&#8217;informazione libera e oggettiva? Verrà un giorno in cui lei cercherà di aiutare, in quella minima parte che le è possibile, il popolo palestinese, ma anche israeliano, semplicemente attraverso un&#8217;informazione vera?<br />
Questo ci chiediamo.<br />
Quando quel giorno arriverà, ce lo dica. Altrimenti può anche farsi da parte. Si tolga quel giubbotto antiproiettile con il quale vuole trasmettere timore e coraggio allo stesso tempo, consegni il microfono ad un giornalista serio, anzi, normale, oppure lo dia direttamente a Vittorio Arrigoni, si faccia da parte in modo da renderci felici, fieri di pagare il canone della sua rete per il motivo per cui questo esiste: essere informati.</p>
<p>Ermes</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: - Gaza, rassegna stampa -Nazione Indiana</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5846</link>
		<dc:creator>- Gaza, rassegna stampa -Nazione Indiana</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 14:12:38 +0000</pubDate>
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		<description>[...] volontà scientifica di torturare un milione e mezzo di persone: Gaza, di Gennaro Carotenuto [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] volontà scientifica di torturare un milione e mezzo di persone: Gaza, di Gennaro Carotenuto [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Giorgio Sabaudo</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5845</link>
		<dc:creator>Giorgio Sabaudo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 13:07:00 +0000</pubDate>
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		<description>Gennaro e che dire di Al Fatah che già si dice disponibile a sostituire pienamente Hamas nella striscia?che dire dell&#039;embargo?che dire della corruzione nella ANP?che dire di Abu Mazen?che dire di chi dà del gruppo terrorista ad Hamas che in ogni caso è stato eletto democraticamente?che dire del silenzio di fronte ad un genocidio?della distruzione chirurgica di scuole,porti e uffici amministrativi?Hamas governa(non glielo hanno ancora lasciato fare) legittimamente..smettiamola di fare il gioco dei mainstream dipingendoli semplicemente come trogloditi estremisti..mi sembra una caduta di stile!Gaza libera,Palestina libera..anche dalla corruzione!e qin questo forse caro Gennaro i cosidetti duri e puri servono..abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gennaro e che dire di Al Fatah che già si dice disponibile a sostituire pienamente Hamas nella striscia?che dire dell&#8217;embargo?che dire della corruzione nella ANP?che dire di Abu Mazen?che dire di chi dà del gruppo terrorista ad Hamas che in ogni caso è stato eletto democraticamente?che dire del silenzio di fronte ad un genocidio?della distruzione chirurgica di scuole,porti e uffici amministrativi?Hamas governa(non glielo hanno ancora lasciato fare) legittimamente..smettiamola di fare il gioco dei mainstream dipingendoli semplicemente come trogloditi estremisti..mi sembra una caduta di stile!Gaza libera,Palestina libera..anche dalla corruzione!e qin questo forse caro Gennaro i cosidetti duri e puri servono..abbraccio</p>
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	<item>
		<title>Di: vittoriodigiacinto</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5844</link>
		<dc:creator>vittoriodigiacinto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 12:43:05 +0000</pubDate>
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		<description>Non entro nel merito, più volte mi sono cimentato nel dire la mia e mi rendo conto che la vicenda Israelo Palestinese è complessa e di antiche origini, per darne una giusta valutazione bisognerebbe studiarne la storia bene.
Volevo però esprimere, in questi particolari giorni la mia solidarietà a tutte quelle persone coinvolte, giornalisti, ma in particolare a tutti i civili e bambini coinvolti, senza sapere bene cosa sta accadendo e perchè.
Con la speranza che l&#039;uomo riesca a vivere senza ammazzare, specialmente un suo fratello.
Buon a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non entro nel merito, più volte mi sono cimentato nel dire la mia e mi rendo conto che la vicenda Israelo Palestinese è complessa e di antiche origini, per darne una giusta valutazione bisognerebbe studiarne la storia bene.<br />
Volevo però esprimere, in questi particolari giorni la mia solidarietà a tutte quelle persone coinvolte, giornalisti, ma in particolare a tutti i civili e bambini coinvolti, senza sapere bene cosa sta accadendo e perchè.<br />
Con la speranza che l&#8217;uomo riesca a vivere senza ammazzare, specialmente un suo fratello.<br />
Buon a tutti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: emanuele</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5843</link>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 12:38:59 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto che oggi in diverse città italiane ci saranno manifestazioni lampo organizzate in soldiarietà al popolo palestinese. Anche a Cagliari ci sarà un sit-in, sperando che la gente non abbia spento cuore e cervello per le vacanze.

Mi preoccupa invece anche il Libano, al di là delle dichiariazioni di Hezbollah, la mia ragazza è reduce da un viaggio che ha toccato anche campi come quello di Chatila e zone colpite dai bombardamenti israeliani nel 2006. Le è stato detto da più parti che con piccoli o grandi interventi Israele ogni 3 anni circa torna a devastare anche il Libano per fiaccare la resistenza palestinese e degli altri gruppi che appoggiano i palestinesi ed impedire una ricostruzione di quanto è stato distrutto. Molti in Libano temono che entro i primi mesi del 2009 il rito dell&#039;incursione israeliana in terra libanese si ripeta, puntuale come al solito.
Occhi aperti dunque...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto che oggi in diverse città italiane ci saranno manifestazioni lampo organizzate in soldiarietà al popolo palestinese. Anche a Cagliari ci sarà un sit-in, sperando che la gente non abbia spento cuore e cervello per le vacanze.</p>
<p>Mi preoccupa invece anche il Libano, al di là delle dichiariazioni di Hezbollah, la mia ragazza è reduce da un viaggio che ha toccato anche campi come quello di Chatila e zone colpite dai bombardamenti israeliani nel 2006. Le è stato detto da più parti che con piccoli o grandi interventi Israele ogni 3 anni circa torna a devastare anche il Libano per fiaccare la resistenza palestinese e degli altri gruppi che appoggiano i palestinesi ed impedire una ricostruzione di quanto è stato distrutto. Molti in Libano temono che entro i primi mesi del 2009 il rito dell&#8217;incursione israeliana in terra libanese si ripeta, puntuale come al solito.<br />
Occhi aperti dunque&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Doriana Goracci</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5839</link>
		<dc:creator>Doriana Goracci</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 22:42:34 +0000</pubDate>
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		<description>Vittorio Arrigoni: A Gaza è un lento morire in vano ascolto
29/12/2008

ore 18.o5, Marna house, Gaza city.

Nell&#039;aria acre odore di zolfo, nel cielo lampi intermezzano fragorosi boati.
Ormai le mie orecchie sono sorde dalle esplosioni e i miei occhi aridi di lacrime dinnanzi ai cadaveri.

Mi trovo dinnanzi all&#039;ospedale di Al Shifa, il principale di Gaza, ed è appena giunta la terribile minaccia che Israele avrebbe deciso di bombardare la nuova ala in costruzione.
Non sarebbe una novità, ieri è stato bombardato l&#039;ospedale Wea&#039;m.
Insieme ad un deposito di medicinali a Rafah, l&#039;università islamica (distrutta), e diverse moschee sparse per tutta la striscia.
Oltre a decine di installazioni CIVILI.

Pare che non trovando più obbiettivi &quot;sensibili&quot;, l&#039;aviazione e la marina militare si diletti nel bersagliare luoghi sacri, scuole e ospedali.

E&#039; un 11 settembre ad ogni ora, ogni minuto, da queste parti, e il domani è sempre una nuovo giorno di lutto, sempre uguale.
Si avvertono gli elicotteri e gli aerei costantemente in volo, quando vedi il lampo, sei già spacciato,
è troppo tardi per mettersi in salvo.

Non ci sono bunker antibombe in tutta la Striscia, nessun posto è al sicuro.

Non riesco a contattare più amici a Rafah, neanche quelli che abitano a Nord di Gaza city, spero perchè le linee sono intasate.
Ci spero.
Sono 60 ore che non chiudo occhio, come me, tutti i gazawi.

Ieri io e altri 3 compagni dell&#039;ISM abbiamo trascorso tutta la nottata all&#039;ospedale di al Awda del campo profughi di Jabalia. Ci siamo andati perchè temevamo la tanto paventata incursione di terra che poi non si è verificata.
Ma i carri armati israeliani stazionano pronti lungo il confine tutto il confine della Striscia, il loro cingoli affamati di corpi pare si metteranno in funerea marcia questa di notte.

Verso le 23:30 una bomba è precipitata a circa 800 metri dall&#039;ospedale, l&#039;onda d&#039;urto a mandato in frammenti diversi vetri delle finestre, ferendo i feriti.
Un&#039; ambulanza si è recata sul posto, hanno tirato giù una moschea, fortunatamente vuota a quell&#039;ora.
Sfortunatamente, anche se non di sfortuna ma di volontà criminale e terroristica di compiere stragi di civili, la bomba israeliana ha distrutto anche l&#039;edificio adiacente alla moschea, distruggendolo.

Abbiamo visto tirare fuori dalle macerie i corpicini di sei sorelline.
5 sono morte, una è gravissima.

Hanno adagiato le bambine sull&#039;asfalto cabonizzato, e sembravano bamboline rotte, buttate via perchè inservibili.
Non è un errore, è volontario cinico orrore.

Siamo a quota 320 morti, più di un migliaio i feriti, secondo un dottore di Shifa il 60% è destinato a morire nelle prossime ore, nei prossimi giorni di una lunga agonia.

Decine sono i dispersi, negli ospedali donne disperate cercano i mariti, i figli, da due giorni, spesso invano.
E&#039; uno spettacolo macabro all&#039;obitorio.
Un infermiere mi ha detto che una donna palestinese dopo ore di ricerca fra i pezzi di cadaveri all&#039;obitorio, ha riconosciuto suo marito da una mano amputata.
Tutto quello che di suo marito è rimasto, e la fede ancora al dito dell&#039;amore eterno che si erano ripromessi.

Di una casa abitata da due famiglie, è rimasto ben poco dei corpi umani.
Ai parenti hanno mostrato un mezzo busto,e tre gambe.

Proprio in questo momento una delle nostre barche del Free Gaza Movement sta lasciando il porto di Larnaca in Cipro. Ho parlato coi miei amici a bordo. Eroici, hanno ammassato medicinali un pò in ogni
dove sull&#039;imbarcazione.
Dovrebbe approdare al porto di Gaza domani verso le 0800 am.
Sempre che il porto esista ancora dopo quest&#039;altra notte di costanti
bombardamenti.
Starò in contatto con loro tutto questo tempo.

Qualcuno fermi questo incubo.
Rimanere in silenzio significa supportare il genocidio in corso.
Urlate la vostra indignazione, in ogni capitale del mondo &quot;civile&quot;, in ogni città, in ogni piazza,sovrastate le nostre urla di dolore e terrore.
C&#039;è una parte di umanità che sta morendo in pietoso ascolto.
Vik in Gaza
Vittorio Arrigoni
blog: http://guerrillaradio.iobloggo.com/
websites della missione: http://www.freegaza.org/
e www.palsolidarity.org</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vittorio Arrigoni: A Gaza è un lento morire in vano ascolto<br />
29/12/2008</p>
<p>ore 18.o5, Marna house, Gaza city.</p>
<p>Nell&#8217;aria acre odore di zolfo, nel cielo lampi intermezzano fragorosi boati.<br />
Ormai le mie orecchie sono sorde dalle esplosioni e i miei occhi aridi di lacrime dinnanzi ai cadaveri.</p>
<p>Mi trovo dinnanzi all&#8217;ospedale di Al Shifa, il principale di Gaza, ed è appena giunta la terribile minaccia che Israele avrebbe deciso di bombardare la nuova ala in costruzione.<br />
Non sarebbe una novità, ieri è stato bombardato l&#8217;ospedale Wea&#8217;m.<br />
Insieme ad un deposito di medicinali a Rafah, l&#8217;università islamica (distrutta), e diverse moschee sparse per tutta la striscia.<br />
Oltre a decine di installazioni CIVILI.</p>
<p>Pare che non trovando più obbiettivi &#8220;sensibili&#8221;, l&#8217;aviazione e la marina militare si diletti nel bersagliare luoghi sacri, scuole e ospedali.</p>
<p>E&#8217; un 11 settembre ad ogni ora, ogni minuto, da queste parti, e il domani è sempre una nuovo giorno di lutto, sempre uguale.<br />
Si avvertono gli elicotteri e gli aerei costantemente in volo, quando vedi il lampo, sei già spacciato,<br />
è troppo tardi per mettersi in salvo.</p>
<p>Non ci sono bunker antibombe in tutta la Striscia, nessun posto è al sicuro.</p>
<p>Non riesco a contattare più amici a Rafah, neanche quelli che abitano a Nord di Gaza city, spero perchè le linee sono intasate.<br />
Ci spero.<br />
Sono 60 ore che non chiudo occhio, come me, tutti i gazawi.</p>
<p>Ieri io e altri 3 compagni dell&#8217;ISM abbiamo trascorso tutta la nottata all&#8217;ospedale di al Awda del campo profughi di Jabalia. Ci siamo andati perchè temevamo la tanto paventata incursione di terra che poi non si è verificata.<br />
Ma i carri armati israeliani stazionano pronti lungo il confine tutto il confine della Striscia, il loro cingoli affamati di corpi pare si metteranno in funerea marcia questa di notte.</p>
<p>Verso le 23:30 una bomba è precipitata a circa 800 metri dall&#8217;ospedale, l&#8217;onda d&#8217;urto a mandato in frammenti diversi vetri delle finestre, ferendo i feriti.<br />
Un&#8217; ambulanza si è recata sul posto, hanno tirato giù una moschea, fortunatamente vuota a quell&#8217;ora.<br />
Sfortunatamente, anche se non di sfortuna ma di volontà criminale e terroristica di compiere stragi di civili, la bomba israeliana ha distrutto anche l&#8217;edificio adiacente alla moschea, distruggendolo.</p>
<p>Abbiamo visto tirare fuori dalle macerie i corpicini di sei sorelline.<br />
5 sono morte, una è gravissima.</p>
<p>Hanno adagiato le bambine sull&#8217;asfalto cabonizzato, e sembravano bamboline rotte, buttate via perchè inservibili.<br />
Non è un errore, è volontario cinico orrore.</p>
<p>Siamo a quota 320 morti, più di un migliaio i feriti, secondo un dottore di Shifa il 60% è destinato a morire nelle prossime ore, nei prossimi giorni di una lunga agonia.</p>
<p>Decine sono i dispersi, negli ospedali donne disperate cercano i mariti, i figli, da due giorni, spesso invano.<br />
E&#8217; uno spettacolo macabro all&#8217;obitorio.<br />
Un infermiere mi ha detto che una donna palestinese dopo ore di ricerca fra i pezzi di cadaveri all&#8217;obitorio, ha riconosciuto suo marito da una mano amputata.<br />
Tutto quello che di suo marito è rimasto, e la fede ancora al dito dell&#8217;amore eterno che si erano ripromessi.</p>
<p>Di una casa abitata da due famiglie, è rimasto ben poco dei corpi umani.<br />
Ai parenti hanno mostrato un mezzo busto,e tre gambe.</p>
<p>Proprio in questo momento una delle nostre barche del Free Gaza Movement sta lasciando il porto di Larnaca in Cipro. Ho parlato coi miei amici a bordo. Eroici, hanno ammassato medicinali un pò in ogni<br />
dove sull&#8217;imbarcazione.<br />
Dovrebbe approdare al porto di Gaza domani verso le 0800 am.<br />
Sempre che il porto esista ancora dopo quest&#8217;altra notte di costanti<br />
bombardamenti.<br />
Starò in contatto con loro tutto questo tempo.</p>
<p>Qualcuno fermi questo incubo.<br />
Rimanere in silenzio significa supportare il genocidio in corso.<br />
Urlate la vostra indignazione, in ogni capitale del mondo &#8220;civile&#8221;, in ogni città, in ogni piazza,sovrastate le nostre urla di dolore e terrore.<br />
C&#8217;è una parte di umanità che sta morendo in pietoso ascolto.<br />
Vik in Gaza<br />
Vittorio Arrigoni<br />
blog: <a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/" rel="nofollow">http://guerrillaradio.iobloggo.com/</a><br />
websites della missione: <a href="http://www.freegaza.org/" rel="nofollow">http://www.freegaza.org/</a><br />
e <a href="http://www.palsolidarity.org" rel="nofollow">http://www.palsolidarity.org</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mariarubini</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5837</link>
		<dc:creator>mariarubini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 14:12:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/#comment-5837</guid>
		<description>Io continuo a ritenere quest&#039;articolo di Gennaro una pagina rara di alto giornalismo (e non sono solita fare complimenti, tant&#039;è che si è capito che mi era piaciuta poco la riesumazione del fu Nanni Moretti show). Forse l&#039;unica cosa che non condivido di quest&#039;articolo è la rassegnazione all&#039;impotenza e allo sconforto totale, al quale devo dire istintivamente ho partecipato anch&#039;io. Questo io credo sia il momento di unire le nostre forze, come dice Guido, e aiutare i partiti democratici palestinesi. Hamas non ptrà mai far uscire questo popolo dalla disperazione. Penso a quello che dice Raffaele, a chi non si sognerebbe mai di andare a farsi scudo... ecco, Paolo Ferrero è lì dal 24 dicembre, per un&#039;acrobatico tentativo di avviare la discussione verso il dialogo. Da Ramallah ha rischiato e sta rischiando grosso. E ci manda i suoi appunti come testimone...nessun media ha riportato la notizia. Non lo dico per spirito corporativo, lo direi anche se non fosse il mio segretario.
Che tristezza questo paese... 
 
Voglio segnalare a Gennaro e chi è interessato, la splendida relazione di Filippo Landi (corrispondente RAI) tenuta al convegno in terrasanta a novembre. Parla del silenzio dei media, e Landi non è un pennaiolo dell&#039;ordine dei colletti bianchi. Consiglio vivamente.

http://www.terrasantalibera.org/RelazioneLandi12-08.htm

Ovviamente oltre alla testimonianza di Vittorio su guerrilla radio c&#039;è il sito www.terrasantalibera.org</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io continuo a ritenere quest&#8217;articolo di Gennaro una pagina rara di alto giornalismo (e non sono solita fare complimenti, tant&#8217;è che si è capito che mi era piaciuta poco la riesumazione del fu Nanni Moretti show). Forse l&#8217;unica cosa che non condivido di quest&#8217;articolo è la rassegnazione all&#8217;impotenza e allo sconforto totale, al quale devo dire istintivamente ho partecipato anch&#8217;io. Questo io credo sia il momento di unire le nostre forze, come dice Guido, e aiutare i partiti democratici palestinesi. Hamas non ptrà mai far uscire questo popolo dalla disperazione. Penso a quello che dice Raffaele, a chi non si sognerebbe mai di andare a farsi scudo&#8230; ecco, Paolo Ferrero è lì dal 24 dicembre, per un&#8217;acrobatico tentativo di avviare la discussione verso il dialogo. Da Ramallah ha rischiato e sta rischiando grosso. E ci manda i suoi appunti come testimone&#8230;nessun media ha riportato la notizia. Non lo dico per spirito corporativo, lo direi anche se non fosse il mio segretario.<br />
Che tristezza questo paese&#8230; </p>
<p>Voglio segnalare a Gennaro e chi è interessato, la splendida relazione di Filippo Landi (corrispondente RAI) tenuta al convegno in terrasanta a novembre. Parla del silenzio dei media, e Landi non è un pennaiolo dell&#8217;ordine dei colletti bianchi. Consiglio vivamente.</p>
<p><a href="http://www.terrasantalibera.org/RelazioneLandi12-08.htm" rel="nofollow">http://www.terrasantalibera.org/RelazioneLandi12-08.htm</a></p>
<p>Ovviamente oltre alla testimonianza di Vittorio su guerrilla radio c&#8217;è il sito <a href="http://www.terrasantalibera.org" rel="nofollow">http://www.terrasantalibera.org</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Iginio Roberto Calamita</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5836</link>
		<dc:creator>Iginio Roberto Calamita</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 13:50:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/#comment-5836</guid>
		<description>Ho amici ebrei ed amici palestinesi, da Hebron, e ho sentito e seguito da molto tempo questo conflitto, da quando mio padre me raccontaba e traduceva le distorte informazioni dei giornali degli anni 60.
   La rabia davanti a tale massacro aceca. Mi vengono alla memoria massacri argentini dove militari israeliani hanno fatto scuola di tortura e repressione. E molto difficile mantenere la testa fredda. Ed è cio che i guerrafondai vogliono. Mai come in questi momenti serve rifletere prima di rispondere.
   Una nostra parola sbagliata puo essere benzina sul fuoco. Ho una figlia adolescente, e altri ragazzi ascoltano cio che ogni tanto dico. Le mie rabbie le devo investire in piu forza alla lettura e ricerca. Capire, e capire come posso aiutare alla soluzione. Far sapere cosa sta acadendo, come stanno mentendo...ecc.
  Tutto il resto è noia....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho amici ebrei ed amici palestinesi, da Hebron, e ho sentito e seguito da molto tempo questo conflitto, da quando mio padre me raccontaba e traduceva le distorte informazioni dei giornali degli anni 60.<br />
   La rabia davanti a tale massacro aceca. Mi vengono alla memoria massacri argentini dove militari israeliani hanno fatto scuola di tortura e repressione. E molto difficile mantenere la testa fredda. Ed è cio che i guerrafondai vogliono. Mai come in questi momenti serve rifletere prima di rispondere.<br />
   Una nostra parola sbagliata puo essere benzina sul fuoco. Ho una figlia adolescente, e altri ragazzi ascoltano cio che ogni tanto dico. Le mie rabbie le devo investire in piu forza alla lettura e ricerca. Capire, e capire come posso aiutare alla soluzione. Far sapere cosa sta acadendo, come stanno mentendo&#8230;ecc.<br />
  Tutto il resto è noia&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: genseki</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5832</link>
		<dc:creator>genseki</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 10:22:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/#comment-5832</guid>
		<description>Gentile Carotenuto

mi sembra che &quot;L&#039;incipit&quot; del post sia davvero molto discutibile. Non lo capisco per quanto mi sforzi. Francamente non vedo come si possa argomentare un razzismo di Hamas. Da quali documenti e atteggiamenti lo si possa trarre. Trovo inoltre un poco esagerato lamentarsi di essere insultato quando il primo insulto si trova proprio nel primo paragrafo del suo post: &quot;trogloditi&quot;.
Ed è un insulto particolarmente sgradevole se rivolto a un movimento i cui membri stanno mrendo a centinaia per difendere un brandello di dignitá. (Sarebbero trogloditi perché non hanno soldatesse bionde? O perché non hanno aviazione?)
Dignitá umana, mi sembra: di uomini e di donne.
E in qualche misura è anche la nostra dignitá che difendono perché se qualcuno non si piega alla schiacciante prepotenza di una banda di assasini sanguinari lo fa anche in mio nome e merita il mio rispetto e il suo indipendentemente da quale sia il ruolo della donna all&#039;interno della sua organizzazione che poi magari non è quello che pensa lei. Se poi lei voleva dire che la resistenza di Hamas non è di &quot;sinistra&quot;, lo si puó dire senza insultare nessuno a colpi di &quot;troglodita&quot;. Io peró non credo che la dignitá dei popoli sia monopolio della &quot;sinistra&quot;, e dei &quot;progressisti&quot;. E in ogni modo quello che succede a Gaza no ha niente a che vedere con i concetti di destra e di sinistra. Sempre che questi abbiano ancora un valore.
Grazie per l&#039;ospitalitá
genseki</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Carotenuto</p>
<p>mi sembra che &#8220;L&#8217;incipit&#8221; del post sia davvero molto discutibile. Non lo capisco per quanto mi sforzi. Francamente non vedo come si possa argomentare un razzismo di Hamas. Da quali documenti e atteggiamenti lo si possa trarre. Trovo inoltre un poco esagerato lamentarsi di essere insultato quando il primo insulto si trova proprio nel primo paragrafo del suo post: &#8220;trogloditi&#8221;.<br />
Ed è un insulto particolarmente sgradevole se rivolto a un movimento i cui membri stanno mrendo a centinaia per difendere un brandello di dignitá. (Sarebbero trogloditi perché non hanno soldatesse bionde? O perché non hanno aviazione?)<br />
Dignitá umana, mi sembra: di uomini e di donne.<br />
E in qualche misura è anche la nostra dignitá che difendono perché se qualcuno non si piega alla schiacciante prepotenza di una banda di assasini sanguinari lo fa anche in mio nome e merita il mio rispetto e il suo indipendentemente da quale sia il ruolo della donna all&#8217;interno della sua organizzazione che poi magari non è quello che pensa lei. Se poi lei voleva dire che la resistenza di Hamas non è di &#8220;sinistra&#8221;, lo si puó dire senza insultare nessuno a colpi di &#8220;troglodita&#8221;. Io peró non credo che la dignitá dei popoli sia monopolio della &#8220;sinistra&#8221;, e dei &#8220;progressisti&#8221;. E in ogni modo quello che succede a Gaza no ha niente a che vedere con i concetti di destra e di sinistra. Sempre che questi abbiano ancora un valore.<br />
Grazie per l&#8217;ospitalitá<br />
genseki</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Raffaele Della Rosa</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5828</link>
		<dc:creator>Raffaele Della Rosa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 07:00:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/#comment-5828</guid>
		<description>Ho parlato del bombardamento di Dresda. 
Per non essere frainteso. 
Non sostengo neppure il diritto alla rappresaglia. Oltretutto non credo che si possa parlare seriamente di &quot;diritto di guerra&quot;, le convenzioni di Ginevra non sono neppure una pagliacciata, sono l&#039;arma che i più forti impugnano per sputtanare i vinti. Non lo dico io. Purtroppo lo dimostra la storia. Non quella futura, quella che sta dietro di noi. 
Non credo neppure a un diritto morale alla rappresaglia. 
Esistono le rapprresaglie. 
Esiste anche gente con cuore e crevello tali da far capire che chi è stato complice di certi eventi non può piagnucolare se poi gliene vengono o gliene dovessero venire sciagure.
Per il resto, come nei film western, mi sento più a mio agio, (chiamatelo pure un fatto estetico) con i vinti, con questi qui, non con tutti i vinti in genrale. In VietNam mi sentivo di gioire con i vincitori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho parlato del bombardamento di Dresda.<br />
Per non essere frainteso.<br />
Non sostengo neppure il diritto alla rappresaglia. Oltretutto non credo che si possa parlare seriamente di &#8220;diritto di guerra&#8221;, le convenzioni di Ginevra non sono neppure una pagliacciata, sono l&#8217;arma che i più forti impugnano per sputtanare i vinti. Non lo dico io. Purtroppo lo dimostra la storia. Non quella futura, quella che sta dietro di noi.<br />
Non credo neppure a un diritto morale alla rappresaglia.<br />
Esistono le rapprresaglie.<br />
Esiste anche gente con cuore e crevello tali da far capire che chi è stato complice di certi eventi non può piagnucolare se poi gliene vengono o gliene dovessero venire sciagure.<br />
Per il resto, come nei film western, mi sento più a mio agio, (chiamatelo pure un fatto estetico) con i vinti, con questi qui, non con tutti i vinti in genrale. In VietNam mi sentivo di gioire con i vincitori.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Raffaele Della Rosa</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/comment-page-1/#comment-5827</link>
		<dc:creator>Raffaele Della Rosa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 06:46:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gennarocarotenuto.it/5149-gaza-2/#comment-5827</guid>
		<description>Condivido al 150% le cose scritte da Guido Piccoli. Ogni parola. 
Che poi insulti possano venir vomitati contro l&#039;animatore di di un sito come questo, da gente che abbia i propri amici i propri cari sotto le bombe nazisioniste, non mi troverebbe d&#039;accordo, ma cercherei (non so con quali risultati) di comprendere. Che lo faccia gente che là, a far magari da scudo umano alle bombe non c&#039;andrebbe manco in fotografia, lo trovo, prima che ripugnante, PRIMA DI TUTTO E SOPRATTUTTO, PROFONDAMENTE RATTRISTANTE.
Se oggi il Berluska è dove è lo dobbiamo anche, certo non solo e non principalmente, a questi eroi della sesta giornata, a questi Tartarini di Tarascona del paleo-bolscevismo più imbecille. 
Lo dico anche perchè ora come altre volte (poche) mi sento lontanissimo dalle posizioni di Gennaro. Tanto tanto lontano.
Ho infatti parlato prima di nazisionismo e parlo ora di responsabilità politica e morale dei popoli.
La grande maggioranza degli israeliani è moralmente corresponsabile dei misfatti della propria classe dirigente. 
Questo vale per ogni popolo (in primis italiani, giapponesi, tedeschi ecc. ecc.) che accetta di opprimere un altro popolo. 
Per questo non sono mai d&#039;accordo quando si condanna il bombardamento di Dresda. 
A meno che non lo si faccia da un punto di vista strettamente gandhiano. 
Nessun individuo di alcun popolo può pensare che SKIACCIARE altri popoli (traendone anche notevoli vantaggi) altre persone (fino al punto di dichiararle non-persone, e molti israeliani questo fanno) possa restare senza conseguenze per gli stati, per i popoli per i singoli individui.
Non voglio fare prediche né convincere chicchessia. Vorrei solo che si riflettesse. 
Il materialismo ci ha insegnato a guardare i fatti per ciò che sono. La storia viene e diviene grondando sangue, un banco da macellaio.
Questo non assolve nessuno, né vuole essere l&#039;apologia di una qualche insensibilità. Ma è solo un misero tentativo di richiamarel&#039;attenzione  sui grundrisse, sul fondamento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido al 150% le cose scritte da Guido Piccoli. Ogni parola.<br />
Che poi insulti possano venir vomitati contro l&#8217;animatore di di un sito come questo, da gente che abbia i propri amici i propri cari sotto le bombe nazisioniste, non mi troverebbe d&#8217;accordo, ma cercherei (non so con quali risultati) di comprendere. Che lo faccia gente che là, a far magari da scudo umano alle bombe non c&#8217;andrebbe manco in fotografia, lo trovo, prima che ripugnante, PRIMA DI TUTTO E SOPRATTUTTO, PROFONDAMENTE RATTRISTANTE.<br />
Se oggi il Berluska è dove è lo dobbiamo anche, certo non solo e non principalmente, a questi eroi della sesta giornata, a questi Tartarini di Tarascona del paleo-bolscevismo più imbecille.<br />
Lo dico anche perchè ora come altre volte (poche) mi sento lontanissimo dalle posizioni di Gennaro. Tanto tanto lontano.<br />
Ho infatti parlato prima di nazisionismo e parlo ora di responsabilità politica e morale dei popoli.<br />
La grande maggioranza degli israeliani è moralmente corresponsabile dei misfatti della propria classe dirigente.<br />
Questo vale per ogni popolo (in primis italiani, giapponesi, tedeschi ecc. ecc.) che accetta di opprimere un altro popolo.<br />
Per questo non sono mai d&#8217;accordo quando si condanna il bombardamento di Dresda.<br />
A meno che non lo si faccia da un punto di vista strettamente gandhiano.<br />
Nessun individuo di alcun popolo può pensare che SKIACCIARE altri popoli (traendone anche notevoli vantaggi) altre persone (fino al punto di dichiararle non-persone, e molti israeliani questo fanno) possa restare senza conseguenze per gli stati, per i popoli per i singoli individui.<br />
Non voglio fare prediche né convincere chicchessia. Vorrei solo che si riflettesse.<br />
Il materialismo ci ha insegnato a guardare i fatti per ciò che sono. La storia viene e diviene grondando sangue, un banco da macellaio.<br />
Questo non assolve nessuno, né vuole essere l&#8217;apologia di una qualche insensibilità. Ma è solo un misero tentativo di richiamarel&#8217;attenzione  sui grundrisse, sul fondamento.</p>
]]></content:encoded>
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