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Regalo di Natale per le donne italiane

La condizione femminile in italia
colora_albero_di_natale_1.jpg picture by kikkazzHo letto oggi sul giornale che il femminicida che ammazzò Giovanna Reggiani lo scorso anno avrà uno sconto di pena a 29 anni. Morale della favole perchè “la vittima resisteva alla violenza”.
Fatemi capire in che paese viviamo perchè non l’ho capito.
Evidentemente per la nostra società uno che uccide una donna perchè non si fa stuprare merita un premio, perchè è evidente che in Italia patria che si riempie la bocca dicendo di tutelare le donne lo fa in realtà per ottenere voti (come dicevano dopo l’omicidio Reggiani) queste donne sono solo trattate come degli oggetti che se non adempiono al ruolo di donna che non si sottomette facilmente allo stupro chiunque è legittimato ad ucciderla. Una sorta di delitto d’onore contro l’orgoglio maschile.

Così velocemente arriviamo alla soluzione che il nostro paese incoraggia a stuprare le donne ed ucciderle se non gli permettono di stuprarle.
Ora ditemi se è possibile questo. E’ possibile che in un paese civile una donna riceverà una giustizia a metà perchè evidemtenmente c’è ancora nel nostro paese chi pensa che quella donna non era perchè ha avuto la capacità di difendersi?

Alla fine le donne che subiscono violenza anche fino alla morte sono quelle cui i carnefici hanno pene ridotte o addirittura assoluzioni della pena. Cosa c’è dietro?
Il killer di Chiara Poggi è ancora a piede libero, il killer di Meredith si è beccato l’ergastolo perchè è nero, mentre gli altri due sono ancora in attesa di processo, chi uccise Antonella Multari glielo ha permesso la “giustizia” che ha assolto l’assassino dopo il femminicidio di un’altra fidanzata e infine tanti altri femminicidi che non solo non si vedono nemmeno puniti con 30 anni (il minimo), ma perfino una pena inferiore ai 29 accompagnati ad un infinità di stupri e maltrattamenti in famiglia che probabilmente non vedono l’ombra di una pena.

Dobbiamo ancora chiederci perchè in Italia facilmente si uccide o si fa violenza? Sopratutto se sono donne perchè c’è sempre e comunque l’attenuante pronta.

Il nostro paese facilmente tende a puntare il dito contro la vittima anche se viene uccisa o stuprata come se fosse un qualcosa che si è cercato lei, o se si è difesa o se non è riuscita a difendersi o se è troppo libera e se ne va a zonzo in giro (vedi caso di Federica) o se il suo abbigliamento è troppo audace, come se la violenza se la fosse meritata per punire gli atteggiamenti contrari alla condotta patriarcale imposta alla donna. Il nostro è anche un paese dove  imbottiscono di psicofarmaci ragazzine violentate per portarle al suicidio e poi chiamarle prostituta nei tribunali come è successo alla povera Carmela.

Ditemi se dobbiamo insegnare i diritti umani a qualcuno o firmare con l’Onu iniziative a favore delle donne contro gli stupri di guerra, mutilazioni genitali o altro ancora se il nostro paese si trova in una situazione che poi è simile a quella dei paesi dove le donne valgono zero. Se non ci credete dopo che vi ho elencato tutto questo allora vi faccio un elenco della condizione femminile in italia oggi (la potete vedere in alto con un albero di natale) e poi vi auguro a tutti buon natale:

A) Status sociale delle donne in ItaliaPresenza di stereotipi sessisti
– Sull’autonomia sessuale della donna (libertà sessuale negata)
– Sulla donna al volante
– Sulla convinzione che il posto della donna sia la casa
Restrizioni della condotta morale femminile
– Convinzione che la donna sia una proprietà su cui attuare il controllo
– Convinzione che la donna sia un oggetto dove si pretende sia sempre disponibile sessualmente (se no ce l’ha di legno)
– Se una viene violentata o molestata si punta il dito sull’abbigliamento femminile e sulla condotta morale della donna
– la donna in italia viene considerata sesso debole nel linguaggio parlato (persistenza ad utilizzare parole come “sesso forte e “sesso debole”)
– Discriminazioni nei libri di testo scolastici e nei giocattoli
– Essere femminista è visto come un reato

B) Condizione femminile nei mass media

La donna viene valutata esteticamente a parità di mansione

La donna ricopre ruoli decorativi, di semplici comparse accanto al conduttore

Persistenza di ruoli femminili in base all’avvenenza e al ruolo di oggetto sessuale

La maggior parte delle presenze femminili in tv e riviste sono quelli di donne senza talento

Mancano donne anziane e disabili

Nei programmi di  tg invisibilità in politica, vertici e nel mercato del lavoro (persistenza di ruoli tradizionali come donna che fa la spesa o all’interno della famiglia come carnefice o vittima)

Stessa cosa nei programmi politici e di approfondimento, con una differenza che di violenza sulle donne se ne parla pochissimo

Pubblicità in cui la donna è oggetto o casalinga

Si parla pochissimo di sessualità femminile se non con fare maschilista e spesso sono gli uomini (e mamme) che prendono la parola contro i costumi sessuali liberi di giovani generazioni di donne

Non si parla mai di educazione sessuale e contraccezione

Stereotipi nei programmi(La conduzione politica, l’informazione e la scienza è affidata agli uomini, mentre i programmi frivoli di gossip e cucina alle donne) Da cui deriva l’invisibilità femminile nei programmi politici e di informazione, e la richiesta di avvenenza in programmi come gossip e di cucina.

Poche donne dirigono i media

c) Condizione lavorativa della donna in Italia

Doppio lavoro (lavoro domestico più lavoro extradomestico)
Retribuzione inferiore a parità di lavoro
Contributi in meno
Precarietà maggiore
Licenziamenti più facili ora con la legge Sacconi e Gelmini (dimissioni in bianco e riforma scolastica)
Pochi asili nido e case di riposo
Difficoltà a raggiungere i vertici e i luoghi di potere
Non esiste la legge contro il mobbing (le donne subiscono più mobbing degli uomini)
Pochi giorni di festa
Discirminazioni a seconda del tipo di lavoro (ancora esistono lavori per donna e per uomo)

d) Condizione politica femminile in Italia

Poche donne in politica e posti di comando
Per eleggere donne si usano quote rosa (da sinistra)
La donna viene eletta se fa un calendario (da destra)
Le donne in politica non sono autonome
Le donne in politica non fanno lobby
Le donne in politica vengono valutate secondo l’avvenenza e la condotta morale (se la danno o non la danno)
Si fanno poche politiche a favore delle donne (non si parla di violenza maschile sulle donne se non per creare un clima razzista o per ottenere voti)
Si eleggono donne che leggiferano contro le donne e contro la loro mancanza di buona condotta sessuale anzichè contro lo sfruttamento della sessualità femminile (Carfagna)
Si fanno leggi che ripropongono il ruolo tradizionale di donna (legge Sacconi, Brunetta, Gelmini)
Esistono lobby catto-fasciste che attaccano l’autodeterminazione riproduttiva delle donne

e) Condizione familiare delle donne in Italia

Poche leggi contro la violenza maschile (la legge dello stalking ancora non c’è)
Pochi centri antiviolenza (e quei pochi “grazie” alla politica stanno per chiudere)
La stessa cosa di sopra per i consultori
Pene lievi e molte volte impunità contro violenza domestica
Doppio lavoro e spartizione dei ruoli pressochè nulla
Poco tempo libero
Discriminazione di trattamento tra figli maschi e figlie femmine nella libertà di uscire di casa e condotta scolastica (dalla ragazza si esige che sia ordinata, brava a scuola, di non frequentare tanti ragazzi e non girare la notte, qusi metterla in guardia da un mondo maschilista con fare maschilista, della serie “non cercartela”)
Politiche pro-famiglia che tendono ad esaltare l’eterosessualità e il matrimonio, nascondendo casi di violenza che derivano poi da queste famiglie cattoliche.
Se una donna tradisce è vista come una pu… se lo fa l’uomo è giudicato un povero incompreso con la moglie che non gliela da più o ormai ingrassata ed invecchiata
La donna viene ancora valutata secondo il matrimonio che contrae e la sua capacità nelle faccende domestiche

http://nonsiamobambole.blogazza.com

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