Ecuador: i debiti si onorano, l’usura no
Il governo ecuadoriano presieduto da Rafael Correa (nella foto con Hugo Chávez) ha dichiarato una moratoria unilaterale di 30 giorni sul pagamento del debito estero illegittimo che tuttora strangola il paese.
Nel 2005 il Banco centrale dell’Ecuador aveva calcolato che per un debito contratto a partire dal 1976 di 10 miliardi di dollari l’Ecuador aveva già restituito ai creditori 31.4 miliardi di dollari e continuava a stare al punto di partenza, continuando ad essere indebitato per più di 10 miliardi.
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Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















Paolo Camatini | 16 dicembre 2008 22:03 | Rispondi
ha fatto bene !
Eliolibre | 17 dicembre 2008 01:15 | Rispondi
E’ un grande Rafael Correa, lui si che ha le palle! Ora aspettiamoci la solidarietà di tutti i veri progressisti a sostegno del suo coraggio.
Intanto domenica scorsa Raùl Castro si è incontrato a Palazzo Miraflores in Caracas, con Hugo Chàvez. I due capi di stato hanno firmato degli accordi che rinsaldano il legame economico tra i due paesi. L’America Latina ha finalmente imboccato la via giusta.
mariarubini | 17 dicembre 2008 14:17 | Rispondi
Non ha fatto bene. Ha fatto benissimo!
Ha ragione Elio, gli accordi tra Cuba e Venezuela sono sempre più saldi, grazie all’ALBA. Si dovrebbe aprire a Cuba, a Cienfuego, un industria per la produzione di software, elettronici, con marchio cubano, di brevetto Chinese, l’ assemblaggio poi verrà fatto in Venezuela.Si dovrebbe creare un holding,per l’ espansione dei sistemi di raffinazione del petrolio e gas naturali. Costruzione di propietà Venezuelana di una nuova raffineria a Matanzas pari a 150.000 barili al di’.Dovrebbe essere stato raggiunto l’ accordo per l’ invio di 100.000 barili al giorno di oro negro, dal Venezuela a Cuba, in cambio di servizi, e prestazioni con l’ invio in Venezuela di allenatori sportivi e soprattutto medici. Eh sì, lamerica latina ha proprio imboccato via giusta!
Sicuramente i nostri giornali e direttori di giornali manifesteranno tutta la loro solidarietà a Correa. Ne siamo certi, vero Gennaro? A proposito di direttori, non è che ti serve un collaboratore radical chic per il nuovo anno? Ce ne sarà uno disponibile sulla piazza. Fai informazione troppo ideologica tu. Fatti aiutare.
Un saluto caro Gennaro
Gennaro Carotenuto | 17 dicembre 2008 14:44 | Rispondi
Maria, come sai non penso niente bene di “scusaci principessa”.
Ma anche l’idea di rifare la Pravda non è che mi possa entusiasmare…
mariarubini | 17 dicembre 2008 16:42 | Rispondi
Che fai Gennaro, ti metti a sfrogoliare anche tu con la storia del bollettino di partito? Non basta “belli capelli”? Intanto è bene che cada Sansone e tutti i filistei (soprattuto quelli inviati in america latina. soprattutto). E già un progresso l’abbiam fatto. Poi ti faccio presente che il tipo di informazione che fai tu, per molti è come la Pravda. Quindi bisogna vedere che si intende per Pravda
Anche tu sai come la penso e a chi affiderei senza timore alcuno la direzione di un giornale di sinistra. Però non stà a me nè ad altri come me decidere chi e come, ma agli organi competenti. E qui è tutto da vedere…
Vedremo.
Intanto l’atteggiamento di Correa rappresenta davvero un “evento storico”. E’ la prima volta che un presidente chiede la revisione contabile del debito e dice che pagherà solo ciò che è legale olte che punire i responsabili. Sembra che riportare in primo piano queste notizie per i giornali italiani, compresa la cosidetta stampa di sinistra, sia importante quanto riportare la notizia che la comare Concettina ha dovuto interrompere l’uncinetto per scendere e litigare con la comare Rosetta per il parcheggio sotto casa.Quando i mariti tornano da una dura giornata di lavoro, è giusto che trovino il posto macchina libero. O no?
Un abbraccio
Gennaro Carotenuto | 17 dicembre 2008 21:42 | Rispondi
in che senso sarei come la Pravda?
mariarubini | 18 dicembre 2008 00:32 | Rispondi
Era una battuta. Lo dici spesso anche tu che diffondi informazioni che dai media e dagli stessi giornali di sinistra vengono ignorate o al massimo trattare con estrema “velocità” quasi fossero un impiccio. Parlo di America Latina in generale ed in particolare dei Paesi che con governi socialisti e di sinistra cercano di ribadire la propria sovranità politica ed economica. Non credo che, oltre a te e a Latinoamerica ci sia un giornale che accende i fari su questi processi. Non sia mai che i governi sudamericani possano insegnare qualcosa anche a noi occidentali. Visto che appena dieci anni fa, quella sinistra quasi non esisteva, falcidiata dalle dittature e dalle divisioni, non sia mai possa essere d’esempio e ci fosse un minimo di speranza anche per noi. Tu pensi che se un giornale di partito avesse questo tipo di impostazione non rischerebbe di esser paragonato alla Pravda? Fino ad oggi siamo stati abituati a leggere ad esempio solo ed esclusivamente critiche feroci su Castro e Chavèz (che si devono fare quando è giusto farlo, ci mancherebbe)ma mai, dico mai l’attenzione puntata anche su qualcosa di buono che questi governi hanno fatto e fanno. Già un cambio di direzione simile, unito al sostegno della linea del partito che non preveda un superamento della rifondazione comunista senza nulla togliere alla libertà critica del giornalismo, in questo paese dei balocchi rischierebbe subito di essr paragonato ad un bollettino di partito.