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L’onorevole Cosimo Trombetta è il nuovo segretario del Partito democratico

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Riccardo Orioles

L’onorevole Cosimo Trombetta, parlamentare Pd di Voghera, è da oggi segretario del Partito democratico. L’ha deciso il Capo del Governo Silvio Berlusconi per sciogliere la lunga impasse (che data dai corsi delle Frattocchie del 1965) fra Walter Veltroni e Massimo D’Alema. L’obiettivo del Partito Democratico, come tutti sanno, è di tener lontani dal potere Prodi e D’Alema. La "mission" di quest’ultimo, viceversa, è radere al suolo Veltroni e seminarci il sale sopra.

La lotta fra i due leader, con alterne vicende, dura da oltre quarant’anni: più delle due guerre mondiali, delle tre puniche e di tutte le guerre di successione. E’ eguagliata solo dal lungo conflitto che ha opposto, in un recente passato, l’Egitto di Ramsete II alla Babilonia di Hammurabi. Ha portato, per logoramento, a un completo disinteresse dell’intero partito – uso ormai a risvegliarsi solo per questa o quella dichiarazione dei due cavalli di razza  – a qualsiasi altro argomento.

In questo clima, ovviamente, alla fine hanno finito per trovar spazio le iniziative politiche più impensate. In alcuni casi, per la verità, s’è trattato di forzature giornalistiche, come nel caso del sindaco di Torino. "Sarebbe come allearsi con la Lega!" aveva detto Chiamparino per illustrare l’assurdità di talune scelte politiche a suo avviso sbagliate: e il giorno dopo i giornali avevano riportato pari pari "Chiamparino vuole accordarsi con la Lega", cosa evidentemente assurda a prima vista.

Anche in Sicilia, a causa principalmente della scarsa comprensibilità del dialetto usato da alcuni esponenti democratici, si erano diffuse voci di operazioni decisamente strane, come gli accordi non solo con i leghisti locali (quelli di Lombardo, noto principalmente per la diffusione di pacchi alimentari fra i suoi elettori) ma addirittura con l’Udc di Cuffaro, noto interlocutore di mafiosi.

"Tutto ciò non avverrà più – ha dichiarato Trombetta – Da ora in poi la linea del partito sarà chiara e indiscutibile, senza incertezze nè inciuci: saremo fedeli collaboratori del Governo nazionale e dell’Uomo che la Provvidenza ha posto al vertice del nostro amato Paese".

– Onorevole, ma… Scusi, ma lei è sicuro di poter esercitare così immediatamente il suo mandato, senza prima consultarsi con…

"E perché? Quardi, questo è il foglio di nomina. Controlli la firma. Dice che il capo dell’opposizione non può essere scelto dal governo? E perché? Anche per la vigilanza Rai un tempo si diceva così. E invece Villari ora non è al suo posto, non esercita tranquillamente? Li lasci dire, li lasci dire. Tanto, una volta che si sfogano…".

In serata il Collegio dei probiviri del Partito democratico ha comunicato di non avere ancora raggiunto una decisione. "Non ci sembra possibile censurare le scelte politiche dell’onorevole Trombetta, che in quanto uomo libero ha il diritto di avere le sue posizioni". Contrario l’onorevole Veltroni, secondo cui "l’iniziativa di Berlusconi e Trombetta è del tutto fuori da ogni prassi istituzionale". Favorevole l’onorevole La Torre, che ritiene la nomina "rispondente alle attese della parte sana del Paese". "No comment" di D’Alema. "Va bene, ma sarei stata meglio io" ha detto la capogruppo al Senato Finocchiaro. "Deciderà il congresso" ha concluso Fassino. "E quando sarà il congresso?". "Il 29 febbraio 2011, naturalmente". Qui Roma, a voi studio è tutto.

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